La causa sta nella pessima scelta costruttiva operata da chi ha realizzato l'arredo.
La cornice perimetrale (sicuramente incollata sulle teste del pannello centrale), impedisce le naturali deformazioni plastiche caratteristiche della materia legno.
[color=#8C0000]Il legno si muove (anche a tremila anni di distanza dal taglio) essendo un materiale igroscopico e per sua immutabile natura sarà sempre incline ad equilibrare il suo livello di umidità relativa con quello dell'ambiente.[/color]
Se il clima diventa asciutto esso si ritirerà, se diventa umido esso aumenterà di volume.
La deformazione plastica avviene principalmente sull'asse trasversale ed impercettibilmente sull'asse longitudinale.
Quando impediamo il movimento, come in questo caso, si avranno due possibili effetti: se l'umidità aumenta il piano si ingobberà; se diminuisce, il ritiro determinerà il cedimento della fibra longitudinale più debole e come risultato avremo la frattura.
Ora, in questo caso non c'è stucco che tenga. Qualunque cosa tu deciderai di fare la frattura si ripresenterà, magari meno evidente, ma che accadrà è sicuro.
Ti consiglio vivamente di far presente quanto appena spiegato a tua sorella. Almeno saprà che si in grado di gestire il lavoro con competenza
Ci sono molti metodi (più o meno invasivi) per ridurre il fastidio di questa antiestetica situazione.
Non sapendo di che attrezzature disponi, potrei consigliarti di procedere con la rettifica della crepa mediante l'uso di una fresatrice sulla quale dovresti istallare una fresa a candela poco più larga della fessura. Fatto ciò crea una striscia di abete (il legno e "sporco", ma non credo di sbagliarmi nell'identificazione) della stessa larghezza della fresa usata e poco più spessa del piano. Incolla a livello del piano (sporgente qualche decimo di mm)e, a colla asciutta, spiana, mordenza, etc., etc.
Un bacino!

"Nulla teoria sine hosteria!!!"




