da atlantis1971 » sab 13 mag, 2017 23:34
Parlando di centrali vecchie che supportano solo fino a 7 Mbps, Tim la fa da padrone. Ho diversi amici che quasi non hanno segnale eppure si tengono il contratto a 7 Mbps poiché è il minore. Questo capita specialmente nelle zone collinose, dove la percentuale di utenti potenziali è molto bassa rispetto ad un centro abitato, per questo parlavo di un grande digital divide. Sempre per questo motivo trovo più efficiente, ad oggi, stipulare in quelle zone un contratto di tipo wireless, con la parabola per capirci. In questo modo si può superare la difficoltà della centralina datata.
In genere, con questo tipo di contratto, si può anche aderire ad un'offerta voce con telefono su protocollo VoIP (Voice over Internet Protocol) eliminando la spesa del fisso di Tim. Questo tipo di offerta è però cosa vecchia, considerato che era già operata da Tiscali e Wind da moooolto tempo. Rimane comunque interessante poterlo fare, ricordando però che bisogna avere una connettività stabile per poter usufruire appieno di questo servizio. Lo stesso tipo di servizio è riservato anche a chiunque aderisca ad una qualunque offerta in fibra ottica. Ovviamente, in tutti questi casi, se dovesse spegnersi o non funzionare il router, si rimarrebbe isolati del tutto.
Per quanto riguarda il discorso dell'upload... non è vero che è la cosa che conta di più. In una ADSL, una trasmissione asincrona di dati, è ovvio che il download sia molto maggiore dell'upload ed in media, in un contratto da 20 Mbps (intesi come download) l'upload è da considerarsi ad 1 Mbps. Ricordiamoci bene: "fino a...", il che significa che dipendentemente da quanti utenti condividono "il tubo", come piace dire a me, si andrà più o meno veloci. Download ed upload sono sempre proporzionati l'uno all'altro, considerando che i dati in uscita sono in genere dati di controllo rispetto a quelli in entrata e che raramente sfruttiamo l'upload come banda effettiva, tranne quando inviamo mail o sincronizziamo dati su un cloud, ad esempio.
A questo punto si può capire perché operatori minori riescano a soddisfare meglio le nostre esigenze... ci sono meno persone nel "tubo".
Il call center, infine, rappresenta sempre un nostro cruccio: se qualcosa non va, con chi me la prendo? Ebbene, dico: ma perché qualcosa non deve andare? Se l'azienda è seria, non la si dovrebbe mai chiamare a meno di acquistare un nuovo servizio dalla stessa, IMHO. NGI S.p.A., che possiede il marchio Eolo e di cui siamo clienti in famiglia da tempo per diversi contratti, non l'ho quasi mai chiamata tranne pochissime volte, in cui Telecom (allora si chiamava ancora così) aveva dei problemi sulla linea. E pensare che rivendono banda di Eutelia!
(Edit: comunque, in un certo senso... sì, ci spiano... e non solo, caro Edo!)
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atlantis1971 il sab 13 mag, 2017 23:35, modificato 1 volta in totale.
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Alessandro Geppo Fraxinus Turchetto
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