Incollaggi Con Vinilica

Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda mastro stefano » dom 12 mar, 2017 19:28

Bello Vinavil!! :mryellow:
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda ac445ab » dom 12 mar, 2017 19:52

Che occhioni la Spagnola, complimenti.
Ciao,
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda mastro stefano » dom 12 mar, 2017 20:32

Fabio25 ha scritto:
mastro stefano ha scritto:Io sempre da una parte sola, non ha senso su due come ii mastice a contatto, vi domando: sta succedendo qualcosa con le colle?
Dopo tanti anni cominciamo ad avere problemi come se fosse la prima volta?
Io si.

Stefano

In linea di massima Anch io uso spalmare il collante vinilico da un lato solo dei due pezzi da unire,ma la maggior parte delle schede tecniche suggeriscono e in alcuni casi non raccomandano altro di stenderlo su entrambe le facce




Wurth d3
Immagine


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Bindan d3
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Datacol d3
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Secondo me le loro schede servono a pararsi il fondello su prodotti scadenti, hanno dei problemi di partenza e quasi certamente non le viniliche.
I primi mastici avevano problemi, quando si facevano lavori in vetrina si scollavano, poi hanno iniziato a fare prodotti che ti certificavano la tenuta oltre i 120°, bene, che senso ha ora, fare un prodotto che tiene di meno e mi obbliga a mettere un componente a parte se lo voglio di qualità superiore? fatelo già voi :twisted:
Usavo fino a pochi mesi fa un mastice che non aveva gran che di informazioni ma semplicemente perché già al massimo e problemi sempre 0, ora mi hanno dato un nuovo prodotto e come l'ho aperto, l'ho visto liquido, mescolato, la densità non è cambiata, bene lo utilizzo e consegno il lavoro, che ha una porzione che sporge sulla vetrina, lavoro da rifare perché si scolla tutto.
Vado a leggere e mi scrivono che a temperature superiori i 60° va messo un indurente, questi sono fuori di testa, perché le ditte serie non hanno PIU' bisogno di scrivere che i loro prodotti resistono.
Sbagliamo comunque noi a non fare i test, se non vanno bene glie li facciamo bere questi prodotti.
Comunque tornando alla vinilica, non andrebbe stesa su due lati, o meglio, se la quantità di prodotto deve essere doppia per certi materiali, esempio la radica o il piallaccio in genere, dove ho bisogno che il collante esca dai pori, allora do uno strato abbondante a mezzo collarina, o spatola dentata, ma il motivo dev'essere solo per quello.

Stefano
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Paquito » dom 12 mar, 2017 20:51

Io uso su listelli incollati di costa tre strisce di colla se lo spessore dei pezzi lo consente senza stenderle solo su uno dei listelli oppure la stendo con un cucchiaino di plastica (quello dei gelati), nell'ultimo lavoro che ho eseguito per un cliente (erano due fogli di multistrato incollati fra loro) ho usato la spatola dentata senza manico.
Ciao, Pasquale
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Arsenico » dom 12 mar, 2017 21:41

Aggiungo i miei 2 centesimini....

da chimico:

parlare di colla vinilica è come parlare di vino. Non ne esiste una sola emulsione, cambiano i pesi molecolari dei polimeri, il pH, eventuali additivi, la viscosità etc. etc. Perciò la scheda tecnica del produttore, ovviamente se quest'ultimo è un produttore serio e non BricoTarocco, permette di avere delle indicazioni affidabili sulle condizioni e le modalità di impiego. Temperatura, tipo di legno, umidità, tempo di presa e modalità di applicazione. Perciò qualche incollaggio campione quando si usa un prodotto nuovo è sicuramente la migliore esperienza...un po' come si faceva con i rullini fotografici. La zona geografica in cui si lavora inoltre è importante. Lo stesso legno incollato in Alaska o nel Sahara, con la stessa colla, daranno risultati diversi che solo una prova ci permetterà di sapere cosa e come.



da falegname dilettante:

la colla vinilica la stendo da una sola parte se incollo giunzioni lungofibra (es. accostamento di listelli per realizzare un pannello lamellare o fare una impiallicciatura), se invece devo incollare una traversa (legno di testa) con un montante o inserire una spina o un lamello, allora incollo entrambe le parti. Sopratutto i legni come l'abete o il pioppo, di testa, assorbono molto rapidamente, talvolta serve addirittura ripassare. Cerco di diluire con l'acqua pochissimo o anche nulla. Le fibre che hanno subito una piallata leggera presentano una porosità che meglio si predispone ad assorbire la colla (articolo su F&C di qualche anno fa). I giunti devo essere giusti come gioco, la vinilica non riempie spazi vuoti oltre qualche decimo, la pressione giusta per fare aderire e fare "squizzare la colla". Durante il mio autoapprendistato strizzavo a bestia i morsetti= perdita di planarità. Ora serro il giusto per fare collabire i giunti ben preparati.
Una volta presa esperienza con una colla buona sapremo che quello è il suo comprtamento. La ditta serie ha standardizzato la produzione ed i vari lotti usciranno con prestazioni analoghe.....ahh ma questo è il chimico che sta parlando! :mryellow:
Ultima modifica di Arsenico il dom 12 mar, 2017 23:38, modificato 1 volta in totale.
[color=darkred]Misura due volte taglia una volta[/color]
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Fabio25 » dom 12 mar, 2017 22:04

mastro stefano ha scritto:
Fabio25 ha scritto:
mastro stefano ha scritto:Io sempre da una parte sola, non ha senso su due come ii mastice a contatto, vi domando: sta succedendo qualcosa con le colle?
Dopo tanti anni cominciamo ad avere problemi come se fosse la prima volta?
Io si.

Stefano

In linea di massima Anch io uso spalmare il collante vinilico da un lato solo dei due pezzi da unire,ma la maggior parte delle schede tecniche suggeriscono e in alcuni casi non raccomandano altro di stenderlo su entrambe le facce




Wurth d3
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Bindan d3
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Datacol d3
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Secondo me le loro schede servono a pararsi il fondello su prodotti scadenti, hanno dei problemi di partenza e quasi certamente non le viniliche.
I primi mastici avevano problemi, quando si facevano lavori in vetrina si scollavano, poi hanno iniziato a fare prodotti che ti certificavano la tenuta oltre i 120°, bene, che senso ha ora, fare un prodotto che tiene di meno e mi obbliga a mettere un componente a parte se lo voglio di qualità superiore? fatelo già voi :twisted:
a me non stupisce che i nuovi collanti non resistano a 120° ,più che altro mi stupisce del perché debba resistere a quella temperatura, per quale motivo? e in quale ambiente poi ?
Saprai benissimo che molti additivi vanno introdotti al momento, altrimenti trascorso un lasso di tempo tendono a perdere efficacia e ritornano con le caratteristiche originarie,in molte vernici è così .
Poi magari stai parlando di un prodotto specifico che non conosco




Usavo fino a pochi mesi fa un mastice che non aveva gran che di informazioni ma semplicemente perché già al massimo e problemi sempre 0, ora mi hanno dato un nuovo prodotto e come l'ho aperto, l'ho visto liquido, mescolato, la densità non è cambiata, bene lo utilizzo e consegno il lavoro, che ha una porzione che sporge sulla vetrina, lavoro da rifare perché si scolla tutto.
Vado a leggere e mi scrivono che a temperature superiori i 60° va messo un indurente, questi sono fuori di testa, perché le ditte serie non hanno PIU' bisogno di scrivere che i loro prodotti resistono.
Sbagliamo comunque noi a non fare i test, se non vanno bene glie li facciamo bere questi prodotti.
Comunque tornando alla vinilica, non andrebbe stesa su due lati, o meglio, se la quantità di prodotto deve essere doppia per certi materiali, esempio la radica o il piallaccio in genere, dove ho bisogno che il collante esca dai pori, allora do uno strato abbondante a mezzo collarina, o spatola dentata, ma il motivo dev'essere solo per quello.
io penso che si riferiscano a tenute molto tenaci quando suggeriscono di spalmare entrambe i supporti ,per le radice e i piallaccio ne esistono di specifiche

Stefano
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda mastro stefano » dom 12 mar, 2017 22:33

Fabio25 ha scritto:
mastro stefano ha scritto:
Fabio25 ha scritto:
mastro stefano ha scritto:Io sempre da una parte sola, non ha senso su due come ii mastice a contatto, vi domando: sta succedendo qualcosa con le colle?
Dopo tanti anni cominciamo ad avere problemi come se fosse la prima volta?
Io si.

Stefano

In linea di massima Anch io uso spalmare il collante vinilico da un lato solo dei due pezzi da unire,ma la maggior parte delle schede tecniche suggeriscono e in alcuni casi non raccomandano altro di stenderlo su entrambe le facce




Wurth d3
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Bindan d3
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Datacol d3
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Secondo me le loro schede servono a pararsi il fondello su prodotti scadenti, hanno dei problemi di partenza e quasi certamente non le viniliche.
I primi mastici avevano problemi, quando si facevano lavori in vetrina si scollavano, poi hanno iniziato a fare prodotti che ti certificavano la tenuta oltre i 120°, bene, che senso ha ora, fare un prodotto che tiene di meno e mi obbliga a mettere un componente a parte se lo voglio di qualità superiore? fatelo già voi :twisted:
a me non stupisce che i nuovi collanti non resistano a 120° ,più che altro mi stupisce del perché debba resistere a quella temperatura, per quale motivo? e in quale ambiente poi ?
Saprai benissimo che molti additivi vanno introdotti al momento, altrimenti trascorso un lasso di tempo tendono a perdere efficacia e ritornano con le caratteristiche originarie,in molte vernici è così .
Poi magari stai parlando di un prodotto specifico che non conosco




Usavo fino a pochi mesi fa un mastice che non aveva gran che di informazioni ma semplicemente perché già al massimo e problemi sempre 0, ora mi hanno dato un nuovo prodotto e come l'ho aperto, l'ho visto liquido, mescolato, la densità non è cambiata, bene lo utilizzo e consegno il lavoro, che ha una porzione che sporge sulla vetrina, lavoro da rifare perché si scolla tutto.
Vado a leggere e mi scrivono che a temperature superiori i 60° va messo un indurente, questi sono fuori di testa, perché le ditte serie non hanno PIU' bisogno di scrivere che i loro prodotti resistono.
Sbagliamo comunque noi a non fare i test, se non vanno bene glie li facciamo bere questi prodotti.
Comunque tornando alla vinilica, non andrebbe stesa su due lati, o meglio, se la quantità di prodotto deve essere doppia per certi materiali, esempio la radica o il piallaccio in genere, dove ho bisogno che il collante esca dai pori, allora do uno strato abbondante a mezzo collarina, o spatola dentata, ma il motivo dev'essere solo per quello.
io penso che si riferiscano a tenute molto tenaci quando suggeriscono di spalmare entrambe i supporti ,per le radice e i piallaccio ne esistono di specifiche

Stefano[/



Le vetrine dei negozi, le plance delle barche, comunque tutti i casi dove c'è sole che riflette su vetro, il mastice viene usato con l'inox, per i piani da lavoro, cosa ne so se chi ci lavora appoggia una padella calda?
Per le radiche ne esisteranno di specifiche ma nessuno vieta di utilizzare una vinilica o un'eureica, visto che sono sempre state usate quelle con le presse a caldo, anzi è proprio su radiche che il collaggio deve essere tenace,infatti la colla deve uscire dai pori.


Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il dom 12 mar, 2017 22:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda mastro stefano » dom 12 mar, 2017 23:00

Mi chiedo a quanti di noi che lavorano con i Bostik sia capitato di metterci indurenti?
Le vernici idem, se la Adler mi da una vernice dura già aditivata, perché la Linvea mi fa mettere un tubetto che la rende forse più dura? O non ci sono ancora arrivati, o vogliono risparmiare su un unico prodotto per più esigenze.
Comunque leggendo Arsenico alcuni modi di fare si capiscono.
Un pò come vedere ora un qualcosa che vedo da trent'anni.


Stefano
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Fabio25 » lun 13 mar, 2017 12:15

mastro stefano ha scritto:Mi chiedo a quanti di noi che lavorano con i Bostik sia capitato di metterci indurenti?
Le vernici idem, se la Adler mi da una vernice dura già aditivata, perché la Linvea mi fa mettere un tubetto che la rende forse più dura? O non ci sono ancora arrivati, o vogliono risparmiare su un unico prodotto per più esigenze.
Comunque leggendo Arsenico alcuni modi di fare si capiscono.
Un pò come vedere ora un qualcosa che vedo da trent'anni.


Stefano

Io veramente nel bostik non ho mai messo niente e non ho mai sentito nessuno che mettesse niente,non ho letto la scheda tecnica e magari è cosi .
a questo punto ho curiosità,tu cosa inserisce nel mastice?

parlando di calore, non so a quanti gradi possa arrivare l interno di una vetrina con il sole battente, ma anche qui non ho mai sentito (parlo almeno nel mio piccolo paesino) problemi di sorta.

per le imbarcazioni ci vogliono i collanti super adatti e una categoria d3 o d4 vinilica non è che risolva il problema solo perchè e appunto è di questa categoria, sappiamo tutti che poliuretanica potrebbe prestarsi a questo scopo specifico e infatti quella della bindulin ad esempio sopporta una temepratura fino a 250° e non è neanche il collante più adatto in questi casi se vogliamo dirla tutta ,perchè c'èancora un prodotto più specifico per le imbarcazioni ossia il binad-cin ,forte oltremodo,resistente in ambienti salini e al calore fino a 200°
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda mastro stefano » lun 13 mar, 2017 13:54

Fabio25 ha scritto:
mastro stefano ha scritto:Mi chiedo a quanti di noi che lavorano con i Bostik sia capitato di metterci indurenti?
Le vernici idem, se la Adler mi da una vernice dura già aditivata, perché la Linvea mi fa mettere un tubetto che la rende forse più dura? O non ci sono ancora arrivati, o vogliono risparmiare su un unico prodotto per più esigenze.
Comunque leggendo Arsenico alcuni modi di fare si capiscono.
Un pò come vedere ora un qualcosa che vedo da trent'anni.


Stefano

Io veramente nel bostik non ho mai messo niente e non ho mai sentito nessuno che mettesse niente,non ho letto la scheda tecnica e magari è cosi .
a questo punto ho curiosità,tu cosa inserisce nel mastice?

parlando di calore, non so a quanti gradi possa arrivare l interno di una vetrina con il sole battente, ma anche qui non ho mai sentito (parlo almeno nel mio piccolo paesino) problemi di sorta.

per le imbarcazioni ci vogliono i collanti super adatti e una categoria d3 o d4 vinilica non è che risolva il problema solo perchè e appunto è di questa categoria, sappiamo tutti che poliuretanica potrebbe prestarsi a questo scopo specifico e infatti quella della bindulin ad esempio sopporta una temepratura fino a 250° e non è neanche il collante più adatto in questi casi se vogliamo dirla tutta ,perchè c'èancora un prodotto più specifico per le imbarcazioni ossia il binad-cin ,forte oltremodo,resistente in ambienti salini e al calore fino a 200°


Infatti, non ho mai aggiunto alcun prodotto nei mastici (colle a contatto), lo strano è questo.

Il calore all'interno di una vetrina è alto e se questo prodotto usato da me, si parla che la reazione di scollaggio parte dopo i 60°, intuisco che abbia superato i 70° col sole mattutino.

Nelle barche, sicuramente hanno cambiato alcuni particolari, ma quando ci lavoravo io, in plancia, sotto il parabrezza incollavamo dei pannelli di compensato marino da 3mm, rivestiti di alcantara tutto su base di vetroresina,
il prodotto era Bostik.
Queste barche erano il Riva Corsaro, R. SuperAmerica, R. Furama, R. Tropicana e tutte con lo stesso metodo, a distanza di 30 anni mi piacerebbe andare a vedere, magari questi particolari sono stati cambiati già parecchie volte ma non perché il Bostik si è sognato di rinvenire.
Mii Fabio che patema che mi viene, ci dormo male e voglio risolverla al più presto, poi, già stamattina che sono andato a cambiare il prodotto con l'Euromastik, il mio fornitore ha ammesso che dalle schede, il secondo resiste molto di più, infatti li sto testando è le reazioni al tatto sono molto diverse, il primo asciuga in un tempo superiore al quarto d'ora con la parte sul laminato molto più lenta, mentre l'Euromastik, 10 minuti con il prodotto sul laminato asciutto nel tempo pari di quello su compensato.
Fra due giorni provo col fon ad una temperatura di 70°, insomma ci metto la faccia.

Stefano
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Fabio25 » lun 13 mar, 2017 15:25

Ottimo Stefano, i test personali sono sempre la prova del nove :inchino:

Io lo feci su un additivo per vernici all acqua e devo dire che all epoca corrispose a quanto affermato dalla casa produttrice
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Orsomagno » lun 13 mar, 2017 15:57

io, nel mio piccolissimo, ho fatto una sola prova, tempo fa.

Mi solleticavano due affermazioni: la prima, che Aurelio nei suoi corsi faceva fare una prova distruttiva sul separare due pezzi appena uniti dalla colla (ovvero: fidatevi dell'incollaggio); la seconda, che Rolando aveva obiettato una volta che la forza di una martellata è diversa dalla forza continua esercitata da un peso (non so spiegarmi meglio di così).

Ho quindi incollato due pezzetti di legno e ho provato a separarli attaccando a quello inferiore un pezzo di binario. La mattina dopo erano ancora attaccati, anche se si vedeva la linea di giunzione dell'incollaggio, ma avendoli attaccati a pene di segugio non escludo che si vedesse anche nella situazione iniziale. Poi, mia moglie è arrivata in tana e mi ha chiesto se avevo smesso di perdere tempo, e così sono tornato a lavorare :lol:
Luca

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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Torniosubito » lun 13 mar, 2017 16:17

mastro stefano ha scritto:
Fabio25 ha scritto:
mastro stefano ha scritto:Mi chiedo a quanti di noi che lavorano con i Bostik sia capitato di metterci indurenti?
Le vernici idem, se la Adler mi da una vernice dura già aditivata, perché la Linvea mi fa mettere un tubetto che la rende forse più dura? O non ci sono ancora arrivati, o vogliono risparmiare su un unico prodotto per più esigenze.
Comunque leggendo Arsenico alcuni modi di fare si capiscono.
Un pò come vedere ora un qualcosa che vedo da trent'anni.


Stefano

Io veramente nel bostik non ho mai messo niente e non ho mai sentito nessuno che mettesse niente,non ho letto la scheda tecnica e magari è cosi .
a questo punto ho curiosità,tu cosa inserisce nel mastice?

parlando di calore, non so a quanti gradi possa arrivare l interno di una vetrina con il sole battente, ma anche qui non ho mai sentito (parlo almeno nel mio piccolo paesino) problemi di sorta.

per le imbarcazioni ci vogliono i collanti super adatti e una categoria d3 o d4 vinilica non è che risolva il problema solo perchè e appunto è di questa categoria, sappiamo tutti che poliuretanica potrebbe prestarsi a questo scopo specifico e infatti quella della bindulin ad esempio sopporta una temepratura fino a 250° e non è neanche il collante più adatto in questi casi se vogliamo dirla tutta ,perchè c'èancora un prodotto più specifico per le imbarcazioni ossia il binad-cin ,forte oltremodo,resistente in ambienti salini e al calore fino a 200°


Infatti, non ho mai aggiunto alcun prodotto nei mastici (colle a contatto), lo strano è questo.

Il calore all'interno di una vetrina è alto e se questo prodotto usato da me, si parla che la reazione di scollaggio parte dopo i 60°, intuisco che abbia superato i 70° col sole mattutino.

Nelle barche, sicuramente hanno cambiato alcuni particolari, ma quando ci lavoravo io, in plancia, sotto il parabrezza incollavamo dei pannelli di compensato marino da 3mm, rivestiti di alcantara tutto su base di vetroresina,
il prodotto era Bostik.
Queste barche erano il Riva Corsaro, R. SuperAmerica, R. Furama, R. Tropicana e tutte con lo stesso metodo, a distanza di 30 anni mi piacerebbe andare a vedere, magari questi particolari sono stati cambiati già parecchie volte ma non perché il Bostik si è sognato di rinvenire.
Mii Fabio che patema che mi viene, ci dormo male e voglio risolverla al più presto, poi, già stamattina che sono andato a cambiare il prodotto con l'Euromastik, il mio fornitore ha ammesso che dalle schede, il secondo resiste molto di più, infatti li sto testando è le reazioni al tatto sono molto diverse, il primo asciuga in un tempo superiore al quarto d'ora con la parte sul laminato molto più lenta, mentre l'Euromastik, 10 minuti con il prodotto sul laminato asciutto nel tempo pari di quello su compensato.
Fra due giorni provo col fon ad una temperatura di 70°, insomma ci metto la faccia.

Stefano




Si stefano alcune cose son cambiate, anche quando ho iniziato io il bostik andava per la maggiore
Ma nel corso degli anni ha dato troppi problemi e pian piano il suo utilizzo e calato, non sparito ma se possibile non viene usato.
Una volta vidi tornare un 30m che compro un arabo lasciato chiuso stoppinato al loro sole.
L'arredo s'era deformato, gia tornando qui al nostro clima qualcosa miglioró ma i danni erano parecchi.

Comunque mai provato il tx wurth?
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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Cartouche » lun 13 mar, 2017 16:26

Premettendo che i mobili, di solito, non si prendono a martellate, applico la colla direttamente dal contenitore (Titebond III) su una faccia sola, dosando a seconda della superficie da incollare e stringo facendo aderire bene le due superfici e appena da far uscire un pelino di colla dal giunto.

In quel paio d'anni che sto facendo questo mestiere, non mi si è mai scollato niente.

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Re: Incollaggi Con Vinilica

Messaggioda Fabio25 » mar 14 mar, 2017 16:14

Torniosubito ha scritto:

Comunque mai provato il tx wurth?

tx Wurt?
è un abbreviazione del nome del prodotto o si chiama proprio cosi?
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