Archeologia Industriale

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Messaggioda gmgd » sab 04 feb, 2017 15:55

Tra le cianfrusaglie di un deposito di papa' ho scoperto questo
" generatore di acetilene"

[IMG]http://i67.tinypic.com/2mpc4ko.jpg[/IMG]

[IMG]http://i64.tinypic.com/2zfu3rp.jpg[/IMG]

[IMG]http://i68.tinypic.com/2a67cjo.jpg[/IMG]

che viste le condizioni potrebbe ancora funzionare, a sapere le istruzioni di come farlo andare!

Ben inteso che non ho nessuna intenzione di usarlo perche' presumo sia anche una cosa pericolosa,
un gas infiammabile sotto pressione non e' cosa da trattare con leggerezza.
Pare che all'interno della bombola si depositasse una/alcune sostanze (quali?) e che la loro reazione
generasse il gas acetilene per alimentare una specie di fiamma ossidrica per saldature,
di certo la provenienza e' quella della bottega un fabbro.

Lo terro' per ricordo avendo conosciuto la persona che lo usava.........
Michele.
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Re: Archeologia Industriale

Messaggioda Dm » sab 04 feb, 2017 16:16

E' il fratello maggiore delle vecchie lampade degli speleologi.
Il carburo di calcio messo nell'acqua genera appunto acetilene, occhio che il tutto è pericoloso.
Questi generatori, una volta, si usavano nelle officine per alimentare la fiamma del cannello ossi-acetilenico, sono stati sostituiti dalle classiche bombole.
Ricordo che quand'ero ragazzo, una notte durante un fortissimo acquazzone l'acqua allagò un officina vicino a casa, bagnò il carburo lì conservato e quando l'acqua arrivò ad una presa di corrente e si generò una scintilla che fece esplodere l'acetilene. Crollò mezza casa e ci furono un paio di morti.
In Museo abbiamo una paio di aggeggi simili che venivano usati, all'aperto, come stufe.
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Re: Archeologia Industriale

Messaggioda Arsenico » sab 04 feb, 2017 16:22

La sostanza solida è il carburo di calcio, il liquido acqua.

Il funzionamento analogo alle lapade a carburo che usano gli speleologi ed i minatori.

Il gas si forma per gocciolamento dell'acqua sul carburo (puzza vergognosamente) e l'apparecchio dovrebbe avere una valvola a galleggiante che interrompe il gocciolamento dell'acqua quando non viene prelevato l'acetilene.

L'acetilene è una bestiaccia che è bene usare solo se si ha esattamente conoscenza (il patentino dei saldatori) perché si incendia con una semplice scintilla, tende ad accumularsi negli anfratti disordinati....esplodendo per un non nulla.
Le bombole da saldatura lo contengono disperso/disciolto in una miscela di pietra pomice ed acetone (motivo per il quale non si possono/potevano tenere sdraiate), questo perché non è comprimibile oltre poche atmosfere, rischio di esplosione. Il gasogeno della foto, infatti, permetteva di ottenere grandi quantità di acetilene nelle officine che facevano grande uso della saldatura ossiacetilenica, senza dover tenere pacchi di bombole con i rischi conseguenti.

Ottimo cimelio, non ci giocare ;-)
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