da orione » gio 12 gen, 2017 12:22
stiamo mettendo tantissima "carne al fuoco".
Durante la realizzazione di un manufatto ci sono errori casuali, non intendo quelli del discorso comune, "ho fatto un errore" , ma quelli statistici dove molti fattori incidino a rendere irripetibile un operazione, come dice Snickare, errori di imperfetto settaggio alle macchine di lavorazione, diremo sistematici, e tolleranze appositamente introdotte per consentire gli accoppiamenti. Poi ci sono le variabilità dimensionali o di forma dei materiali, dovute alle variazioni delle condizion ambientali, reversibil o reversibili con isteresi come dilatazione termica, o variazioni del contenuto d'acqua nei materiali igroscopici, o irreversibili come corrosione, marcescenza, decadimento delle proprietà dovuto a reazioni chimiche ad esempio fotoindotte
La procedura di realizzazione, se prevede un adattamento di un singolo esemplare ad esempio tenone/mortasa in una realizzazione artigianale può essere "aggiustata" (che è anche termine tecnico) dopo verifica per prove e ritocchi successivi, come dice Arsenico. Se prevede l'intercambiabilità come in certi puzzle dove i pezzi possono essere montati in molti modi (come l'esempio che ho mostrato) o la produzione di grandi numeri, deve invece essere garantita l'adattabilità senza interferenza dei pezzi, senza il bisogno di controlli successivi
Per fare un esempio, Gianni si è dato un vincolo di rimanere entro uno scarto molto, molto contenuto, quindi deve aver tenuto conto di un intervallo di variazioni ambientali ai quali potrà essere esposto il manufatto e quindi scelti i materiali in modo che queste rimangano entro il limite. Poi ci sono le lavorazioni per alcune delle quali è dovuto ricorrere a macchine di alta precisione, non tutte perchè come accennato alcune risultano particolarmente sensibili ed incidono in maniera evidente, altre meno. ad esempio il miter di un banco sega, in genere è molto più critico sia accurato del tilt della lama.
Poi gli accoppiamenti, poniamo l'agio tra telaio e anta ove presente una battuta non può certo aver lo stesso valore dell'accuratezza con cui è stata realizzata l'anta stessa, ci sono delle tolleranze o giochi introdotti ad arte per consentire manovre ripetute e frequenti che fanno affidamento anche su altri componenti, cerniere, guide, binari di cui accennava Fabio.
Infine le dimensioni assolute del manufatto, che richiedono crescenti tolleranze con l'aumentare delle stesse visto che le variabilità dei materiali sono relative cioè un pezzo piccolo si espande meno in assoluto di un pezzo grande e quindi sarebbe assurdo richiedere lo stesso scarto assoluto. E questo argomento, o la sua sottovalutazione, sincera o un po' strumentale, esagerata o iperbolica come definita da beppecv è stato forse il flogisto della discussione.
poi tutte queste valutazioni le facciamo prendendo delle misure con degli strumenti, caratterizzati da propria risoluzione, precisione e accuratezza e li si apre un altro mondo.
Scusate, ho provato a riassumere..