Cartouche ha scritto:Premettendo che io non lavoro a casa dei miei clienti, costruisco un mobile in bottega, lo consegno e mi pagano.
I prezzi li faccio in un altro modo:
Diciamo che il cliente vuole un tavolo:
Chiedo quanto vuole spendere, se la cifra mi piace, progetto il tavolo secondo il budget, se la cifra non mi piace ... sorry.
Lavoro completamente indipendentemente dal costo del materiale, delle ore di lavoro e da tutte le altre considerazioni.
Ammetto che non ho sempre fatto così è solo da una quindicina d'anni ma funziona bene per me è non ci perdo
A.
c'è anche da dire che il nome vale il prezzo ma il mercato sul quale vendi i tuoi prodotti fa la differenza.
In america il sistema tasse funziona in italia si fa na fatica a tirar avanti della madonna e se hai operai e affitti se na va quasi il 78 percento del totale
Poi se il sistema prevedesse un mercato basato sulla reale tassazione e sul reale lavoro anche in italia secondo me la gente potrebbe lavorare come fai te!
ho avuto un lavasecco in passato ma ti garantisco che dopo 18 mesi i conti non mi permettevano di vivere dignitosamente.
ho chiuso e son tornato a fare l'operaio. ora vivo, ho una famiglia e un mutuo per la casa ma i conti li faccio e per star dentro bene avrei dovuto applicare ai prezzi che avevo un aumento del 60% per poter vivere come faccio ora.
ma chi paga un pantalone lavato e stirato 9€ dove la concorrenza lo fa a 5?
quindi carissimi artigiani tenete conto di dove vivete e di come volete vivere sperando che qualcosa cambi in italia sotto il punto di vista tassazione/servizi perchè se no gli artigiani come voi faranno una fatica ad andare avanti della madonna.
Bravi tutti gli artisti come te che riescono a decidere se e come lavorare in funzione della remunerazione.