Strumento Mai Visto

Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda Fabio25 » lun 09 gen, 2017 08:14

E comunque anche il metallo è vivo, il calore.
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda Arsenico » lun 09 gen, 2017 08:20

Verissimo, infatti Tutta la materia è viva, basta spostarsi dagli zero gradi Kevin, anche di un rutto di moscerino, e le particelle iniziamo a muoversi, deformando il corpo. Figuriamoci un fascio tubiero contenente acqua..... ;-)
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda mumu » lun 09 gen, 2017 08:30

Lungi da me voler difendere qualcuna delle due parti, ma in effetti sulla questione legno vivo non si può dar torto a Rolando: il legno è igroscopico... (poi se vogliamo continuare ok).

Sulla questione delle tolleranze lineari mi pare si stia ripetendo la discussione delle punte da trapano con misure http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=6&t=18535 :
- è giusto dire che le tolleranze centesimali normalmente non servono in falegnameria;
- è sbagliato dire che le tolleranze centesimali non servono mai in falegnameria;
- è sbagliato dire che per tutti i lavori di falegnameria servono tolleranze centesimali;
- è sbagliato dire che per nessun lavoro di falegnameria servono tolleranze centesimali;
- tutto quanto sopra IMHO.

Sulle tolleranze degli angoli dico solo che in questi giorni sto provando a fare una cornice: evabbè, non ce la posso fare :cry: :fatica:
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda orione » lun 09 gen, 2017 09:04

Arsenico ha scritto:All'università di santa Barbara bruciano i soldi dei contribuenti per girare intorno a concetti srcolarmente accettati. Vivo è il legno in quanto interagisce continuamente e con risultati evidenti con il mondo esterno. Per ucciderlo dovresti fare il vuoto e riempire tutte le cavità con una resina che ne impedisca l'assorbimento di acqua. Cosa che non fa nessuno. Poi se vogliamo continuare ok.


in realtà non bruciano nulla, sono risposte a domande che "i contribuenti" pongono, in pratica un servizio per la comunità. Non è un argomento di ricerca perchè come dici è un concetto accertato che un pezzo di legno non sia più vivo. Non assorbe più i nutrienti, le cellule sono morte, non è in omeostasi cioè in equilibrio dinamico con l'anbiente circostante, non ricambia i suoi costituenti ivi compreso il carbonio, elemento base della vita. Molta conoscenza che abbiamo sul nostro passato remoto è basata sulla radiodatazione, di speci animali ma molto più frequentemente vegetali. Questo è possibile solo se il legno muore perchè da li comincia a non ricambiare piu il carbonio 14.
Tutto interagisce con il mondo esterno, un cadavere non si modifica in funzione della temperatura e dell'umidità? non ritorna alla forma originaria, ok, diciamo allora l'avorio toh. è parte di un cadavere.. è vivo?
Poi se vogliamo continuare, ok
Ultima modifica di orione il lun 09 gen, 2017 09:05, modificato 1 volta in totale.
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda hal9000 » lun 09 gen, 2017 09:36

In modo un po' salomonico direi che sono corrette entrambe le posizioni.

Quando si parla del legno come materiale "vivo", in falegnameria, non si intende tale termine nell'accezione che avrebbe in biologia, ma lo si riferisce alla sua igroscopicità che ne determina le deformazioni stagionali e di assestamento quando viene lavorato.

E' però vero che il legno che usiamo per i nostri manufatti non è più "vivo" in senso biologico, quindi l'uso della parola è certamente una forzatura, da questo punto di vista.

Mi viene però in mente un ciocco di legno del buon Livio:

http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=12&t=9058

:mryellow:
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda Giannone » lun 09 gen, 2017 09:46

Su questo argomento (la condizione del legno quando lo lavoriamo noi) si é dibattuto spesso anche durante incontri e corsi.
Il legno, come dice giustamente Rolando, é morto, quando lo usiamo noi per i nostri lavori. É morto più di Giulio Cesare. Usare il termine "vivo" a significare la naturale tendenza a modificare le proprie caratteristiche e muoversi va anche bene, ma andrebbe messo tra virgolette, perché vivo ha un significato ben preciso. È ciò che é morto, non é vivo.
Poi si può discutere sul fatto che utilizzando il termine in modo non esattamente appropriato probabilmente si fa capire bene lo stesso cosa si voglia dire, ma questo é un altro discorso 😊

Edit: appunto 😊
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda Arsenico » lun 09 gen, 2017 12:00

orione ha scritto:
Arsenico ha scritto:All'università di santa Barbara bruciano i soldi dei contribuenti per girare intorno a concetti srcolarmente accettati. Vivo è il legno in quanto interagisce continuamente e con risultati evidenti con il mondo esterno. Per ucciderlo dovresti fare il vuoto e riempire tutte le cavità con una resina che ne impedisca l'assorbimento di acqua. Cosa che non fa nessuno. Poi se vogliamo continuare ok.


in realtà non bruciano nulla, sono risposte a domande che "i contribuenti" pongono, in pratica un servizio per la comunità. Non è un argomento di ricerca perchè come dici è un concetto accertato che un pezzo di legno non sia più vivo. Non assorbe più i nutrienti, le cellule sono morte, non è in omeostasi cioè in equilibrio dinamico con l'anbiente circostante, non ricambia i suoi costituenti ivi compreso il carbonio, elemento base della vita. Molta conoscenza che abbiamo sul nostro passato remoto è basata sulla radiodatazione, di speci animali ma molto più frequentemente vegetali. Questo è possibile solo se il legno muore perchè da li comincia a non ricambiare piu il carbonio 14.
Tutto interagisce con il mondo esterno, un cadavere non si modifica in funzione della temperatura e dell'umidità? non ritorna alla forma originaria, ok, diciamo allora l'avorio toh. è parte di un cadavere.. è vivo?
Poi se vogliamo continuare, ok


Ok allora da ora in poi dovremo dire che il falegname lavora con gli zombie di legno perché è morto ma si muove. Che per misurare il falegname deve usare strumenti da metalmeccanico perché tanto, una volta fatta una parte quella è e rimane così.
;-)

Forse sarebbe più utile accettare che ormai certe frasi sono delle metafore per esprimere dei concetti comuni ed evitare di accendere sempre possibili risse inutili. ;-)
Ultima modifica di Arsenico il lun 09 gen, 2017 12:07, modificato 1 volta in totale.
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda Giannone » lun 09 gen, 2017 12:30

Arsenico ha scritto:

Forse sarebbe più utile accettare che ormai certe frasi sono delle metafore per esprimere dei concetti comuni ed evitare di accendere sempre possibili risse inutili. ;-)



E' vero, hai perfettamente ragione (che poi era anche quello che sostanzialmente ho detto io nell'ultima frase), e immagino tu ti stia riferendo anche a chi controbatte all'affermazione di una verità assoluta ed incontrovertibile (il legno non è vivo) asserendo che tale affermazione "fa sorridere". Perchè a tale frase, rispondere come ha risposto Rolando, non è mica tanto sbagliato ;-)
Ultima modifica di Giannone il lun 09 gen, 2017 12:31, modificato 1 volta in totale.
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda orione » lun 09 gen, 2017 12:51

Giancarlo grazie, ma non è roba mia, me la sogno quella precisione!

si tratta dei due "tappi" di chiusura del "Peanut" disegnato da Stewart Coffine magistralmente costruito da Scott T Peterson, il puzzler del filmato. Qui è com'era 5 anni fa,

Immagine

ora ho voluto fare una prova, assemblandolo in modo inusuale a trenino e misurare le disuniformità. I tappi avevano beneficiato di una situazione favorevole perchè era lo stesso legno, realizzati nello stesso momento e pensati per essere uniti tra loro a formare un solido a parte. Ad esempio sopra non ci sono.

Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Qui, invece sono legni diversi e assemblati in modo diverso. Le differenze sono comunque comprese tra +/- 1/10 di mm. Ribadisco che non vi sono adattamenti di dimensioni con abrasivi o "carta vetrata". Quelle superfici sono come escono dalla sega. Una ridgid da 500 $. Come dice Leo possiamo concludere che sono casi partciolari... ma quello che non capisco è la tendenza a rifiutarli ad escludere che siano addirittura possibili queste lavorazioni. Invece, considerarle parte della disciplina che si esercita, anche se non si ha alcuna intenzione di dedicarvicivisi, potrebbe avere anche una funzione attrattiva per avvicinare chi non conosce il legno. Io non tornisco e non faccio mobili ma quando parlo di legno cito i lavori di Aurelio, di Richard, di Cecco.....
La situazione qui è paradossale, dato che io non sto difendendo me che non sono in grado di raggiungere quella precisione, difendo il semplice fatto, da molti contestato, che sia vero. Ebbene È VERO, se passate da casa mia potete prenderne visione.
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda hal9000 » lun 09 gen, 2017 15:56

La parte di topic che riguardava l'incollaggio a 45° con riscontri e le relative prove effettuate da Edo è stata estratta per creare un nuovo
argomento, che trovate QUI.
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda beppecv » lun 09 gen, 2017 17:13

hal9000 ha scritto:La parte di topic che riguardava l'incollaggio a 45° con riscontri e le relative prove effettuate da Edo è stata estratta per creare un nuovo
argomento, che trovate QUI.


Molto bene ,però vorrei capire adesso di cosa stiamo graziosamente e gradevolmente discettando :-)

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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda hal9000 » lun 09 gen, 2017 17:22

beppecv ha scritto:Molto bene ,però vorrei capire adesso di cosa stiamo graziosamente e gradevolmente discettando :-)


Dello "Strumento mai visto", cioè del goniometro digitale, come da titolo del topic e di quello che ne è derivato in merito alle considerazioni relative alla precisione delle misure in falegnameria e alla parentesi sul termine "vivo" applicato al materiale legno. ;-)

Se poi non interessa non si è obbligati né a leggere né a scrivere... :mryellow:
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda orione » lun 09 gen, 2017 18:21

mi scuso per aver un po divagato, anche se, in fondo, dallo strumento che sarebbe andato bene anche nella sezione utensili alle sue applicazioni il passo è breve, considerato che si parla di falegnameria generale.
In verità, se il filone del quale si è discusso per piu pagine, faccia o meno parte della falegnameria, è oggetto di dibattito vivace. Per alcuni è falegnameria di nicchia, per altri di altro tipo con cui fa solo rima. :-D

però mettendo altra carne (morta) al fuoco, mi risulta che fine woodworking sia una rivista che qui viene particolarmente seguita..

http://www.finewoodworking.com/2008/10/29/puzzlemania
http://www.finewoodworking.com/readerproject/2008/10/28/barcode-burr-puzzle

questo confonde ancor di piu: se il metalmeccanico usa il mm il woodworker cosa usa, il ww? e se è fine il wwf?
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda Arsenico » lun 09 gen, 2017 19:27

No Orione il tuo è un caso specifico e particolare fuori media.
Diverso sarebbe stato uno studio comparativo, magari con un comparatore serio e certificato, su manufatti ordinari come antine, tavoli etc.
È la classica eccezione che non può essere assolutamente presa come dimostrazione che in falegnameria sono necessari e raggiungibili sempre certi livelli di tolleranza. Un pezzo di legno si muove di una certa percentuale perciò più un pezzo è piccolo e meno è percepibile. Io dico che se fai lo stesso oggetto 10x non otterrai lo stesso decimo di scostamento.
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Re: Strumento Mai Visto

Messaggioda Arsenico » lun 09 gen, 2017 19:30

Comunque io linclinometro cmt l'ho comprato per settare la lama della sega a disco che possiede un semplice e rudimentale arco asolato ed un pomello di serraggio senza manovella.....
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