Simgagliardi ha scritto:...
2 Come procedere al restauro? mi preoccupano sopratutto quelle viti dei manici...come rimuovono?
Vorrei rimetterle a nuovo perchè sono tutti attrezzi molto belli e con un alto valore storico (datate tra metà 800 e inizio 900 penso)
...
Rispondo anche se non sono un super esperto, anche perchè se aspetti Andrea aspetti un pezzo
Le viti di quel tipo, chiamate split-nut, sono molto belle ma un po' antipatiche da gestire. O meglio con un cacciavite modificato dovresti riuscire a svitare il dado visto che la vite sotto la testa ha una parte a sezione quadrata che non la fa girare... il problema è che a volte una volta smontate risultano un po' storte/rovinate/deformate fino a raggiungere nei casi più estremi il limite del non riutilizzo. Ovviamente se (come mi pare) ci tieni alla conservazione storica dell'attrezzo sarebbe un peccato andarle a rovinare per smontarle per cui il mio consiglio, se il manico non ha giochi, è di non smontarlo e di pulire la sega solo nelle parti in vista. Una passata con un panno appena umido per togliere il grosso dello sporco, poi strofinare la lama con una spugnetta tipo Scotch-brite per togliere la ruggine senza intaccare la patina e una passata al manico con qualche detergente non troppo aggressivo, un pochino di alcool non dovrebbe fare danni.
Se la lama è dritta sei a posto altrimenti prova a sbattere energicamente il dorso in tutta la sua lunghezza sul piano del banco, a volte un po' si raddrizza...
A questo punto vai con l'affilatura, se riesci prova a capire approssimativamente con quali angoli era affilata o valuta l'uso che desideri farne e affila di conseguenza
