Parlando con un amico felegname e prendendo spunto dal topic di Edo sugli sconti differenti sul legno,
ci siamo soffermati sul calcolo del compenso per un lavoro di falegnameria.
Una serie di considerazioni, che a me sembrano ovvie, sono scaturite dalla chiacchierata,
mi piacerebbe conoscere le vostre sulla questione.
Punto imprescindibile e' che il lavoro deve essere fatto a regola d'arte e/o deve soddisfare pienamente
le aspettative del cliente, io credo che ingiottire un " ho speso un occhio ma e' un capolavoro" e piu' facile
che un " me lo ha regalato ma e' una schifezza".
-il materiale: un "onesto" riacarico va fatto ( e' una prassi comune, +/- discutibile) per il motivo che tutte
le magagne che possono insorgere non gravino solo sul falegname, alcuni usano la "furbata" di non mettere
il ricarico ma di calcolare una cubatura maggiore ( piu' difficile da verificare per un non addetto al lavoro)
ci si ritrova con materiale avanzante utilizzabile a gratis per un ulteriore lavoro.
La qualita' del materiale deve essere buona, solo uno sciocco sprovveduto andrebbe a lavorare legname
che a fronte di un costo minore abbia una una qualita' inferiore, si darebbe la zappa sui piedi, legno
scadente si lavora con maggiore difficolta'.
Tutto cio che si preleva dal proprio magazzino va ( ovvieta') calcolato al prezzo corrente e non a quanto
lo si e' pagato a suo tempo, ho fatto un investimento e qualcosa la devo pur guadagnare.
- il costo orario o giornaliero: una giornata di verniciatura non costa come una giornata di carteggiatura,
sverniciatura, falegnameria ordinaria, smacchinamento, montaggio fuori sede, ecc ecc.
quindi ognuno secondo un suo mettere in ordine le difficolta' delle lavorazioni possibili ne calcolera' il
costo. Siccome e' difficile ( ma poi mica tanto) spiegare al cliente la diversificazione dei compensi giornalieri,
io calcolo un costo medio giornaliero, caso per caso.
Una questione su cui discutere verte sulle lavorazioni particolari, era questo il cavallo di battaglia del mio babbo,
se devo realizzare qualcosa di particolarmete difficile ( intagli, intarsi, torniture, altro di estremamente complicato, ecc)
dove sono richieste doti superiori ( non e' il mio caso ) e' giusto aumentare il compenso?
Il babbo sosteneva di si, le competenze superiori si pagano di piu', molti ( clienti) gli obiettavano che una
giornata di lavoro doveva avere sempre lo stesso costo.
- gli oneri e le tasse: vanno ripartite a giornata e applicate al prezzo, su queste sarebbe veramente infame andarci
a guadagnare.
La mia consetudine e' questa : presentare nel dettaglio le tre ( o le due, le tasse comprese nel " costo giornate di lavoro"
che sommate faranno il totale, il margine di trattativa sta al massimo nell' abbattere i dispari della cifra.
