Plastic Island

Re: Plastic Island

Messaggioda Traforo » sab 03 dic, 2016 16:00

orione ha scritto:
Traforo ha scritto:

Già oggi siamo alla frutta, ma noi comunque viviamo al caldo e ce ne sbattiamo le balle di quello che accade fuori dalla nostra porta, nel 2050 la frutta sarà plasticosa e si continuerà a vivere sbattendocene le balle di quello che accadrà fuori dalla nostra porta, a meno che qualcosa non cambi, ma nono decenni che diciamo che qualcosa deve cambiare altrimenti è finita, però quando torniamo al caldo di casa nostra è sempre la solita storia, fuori dalla mia (vostra) porta di casa, accada quello che accada a me non me ne ffreaga niente


Giuseppe proprio così, temo comunque che prima della catastrofa ecologica venga quella, peraltro connessa, demograficamigratoria, Ogni sforzo per mantenere il controllo dei flussi tra compartimenti che hanno tali differenze di pressione (leggi denaro/benessere) è destinato a fallire, la storia lo insegna.
Parliamo parliamo, ma quando il gas dalla russia con amore non ce lo daranno più, l'elettricità dalla Francia neppure perchè non caveranno più uranio dal Mali, e fuori ci saranno gli africani che ci riportano i pezzi di computer che dovevano essere funzionanti e costituire strumento di sviluppo, ma invece la criminalità globalizzata ha dato loro rottami velenosi... i muri serviranno a poco.

E ancora ci sarà chi dirà: ohibò com'è potuto succedere?

Come cantare, senza far caso al significato, sul ponte del titanic:

Well how could we have known?
I'll tell them it's not so hard to tell,
If you keep adding stones
Soon the water will be lost in the well

Chi l'avrebbe mai potuto prevedere?
Dirò: non era così difficile da capire
se continui a buttar pietre nel pozzo
prima o poi l'acqua si perderà

jack johnson (un hawaiano forse i più vicini alla plastic island)


...e come non quotarti Rolando, parole sante, ci stiamo massacrando da soli e non riusciamo a fermarci
Giuseppe
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Re: Plastic Island

Messaggioda beppecv » sab 03 dic, 2016 21:19

La questione delle plastiche scrivo al plurale a ragione veduta è molto complessa, non desidero entrare nel merito dell'utilità delle stesse, ma, unicamente per comprendere di cosa parliamo, chi ha dovuto fare una coronarografia o mettere degli stent sa di cosa sto parlando, il problema vero e reale è nel riciclo , la plastiche che vediamo sui bordi delle nostre strade , sui fili spinati, ed in mare è frutto della cattiva educazione di tutti noi che come utenti finali, non conferiamo correttamente come dovremmo .

E' abbastanza evidente che norme maggiormente cogenti potrebbero e dovrebbero essere necessarie, le plastiche usate sono totalmente riciclabili , possono essere usate come combustibili per esempio , nei cementifici senza alcuna emissione od immissione nel territorio circostante.

A mio modo di vedere flagellarsi cercando colpevoli è abbastanza inutile, anche perché ci salviamo l'anima identificando in altri nemici , perché alla fine il gioco è sempre lo stesso sono sempre gli altri a fare qualcosa "io sono innocente"

beppe


p.s. le plastiche galleggiano tutte le altre porcate depositate ovunque non si vedono, ma ci sono e si sentono :-)
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Re: Plastic Island

Messaggioda orione » sab 03 dic, 2016 23:59

forse il problema è ancora più complesso di quello che lasci intendere. non è vero che tutte le plastiche si vedono e che si risolverebbe tutto, conferendo ed evitando di buttare l'incarto del pacchetto. Certo, è necessario ma non sufficiente.
Qui da tempo ormai la gente è abituata a differenziare e in certi comuni non ci sono nemmeno i cestini per le strade per buttare la cartaccia occasionale. Siccome infatti si paga per quanto si conferisce, si vuole evitare che la gente per risparmiare qualcosina porti la sua borsina nel cestino pubblico. E tutto sommato non è pulito come dovrebbe, ma è meglio di altrove.
perô molto sfugge al controllo. 8 milioni di tonnellate annue, 1 kg a testa di pulviscolo di plastica viene gettato nello scarico inconsapevolmente perchè contenuto nei cosmetici, dentifrici, bagno schiuma, esfolianti ecc. trilioni di palline invisibili che entrano nella catena alimentare e noi ce le mangiamo.
Immagino che tu non abbia autorizzato la Johnson e johnson ad infilarti plastica nelle triglie, nemmeno io l'ho fatto, eppure dobbiamo mangiarcele.
È utile dar la responsabilità a chi ce l'ha, non per trovare nemici ma per trovare chi inquina di piu e farlo smettere per primo. io non mi assolvo, e non flagello, non sono credente e non ho anima da salvare, ma è inutile far finta che tutti contribuiamo nello stesso modo. In Italia ci sono regioni che riciclano l'80 % ed altre il 10%.
Se vale che la responsabilità è di tutti in ugual misura, chi spinge a rendersi più virtuosa quella del 10?
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Re: Plastic Island

Messaggioda orione » dom 04 dic, 2016 09:23

http://www.greenpeace.org/international/en/news/Blogs/makingwaves/microbeads-microplastics-ranking-personal-care-cosmetics/blog/57082/

Sulle microplastiche esistono svariati documenti ma l'ambiguità è che il termine include sia quelle prodotte dalla polverizzazione non intenzionale dei rifiuti piu grandicelli, sia quelle intenzionalmente introdotte come eccipienti o agenti abrasivi nei cosmetici. queste micropalline si trovano alla voce Microbeads che non ha un analogo italiano.
Costituiscono una minaccia per l'ambiente marino perchè molti organismi le scambiano per cibo /plancton ed entra nel circuito alimentare. Sono giá state trovate in proporzioni alte se rapportate alle concentrazioni ancora relativamente basse in acqua. Incorporano ftalati pcb ed altre porcherie che lascierebbe pensare che le grandi compagnie non prendono il polietilene vergine per farle ma usa i rifiuti; siccome non ce li siamo mangiati volentieri, come si fa con i bambini, li sminuzzano :mad:
Naturalmente faccio del sarcasmo, ma la sostanza è quella. Ora che il problema è scoppiato sono state messe al bando, prima dagli stati uniti poi da molti altri anche da noi. Tardi però!
Non ci volevano grandi scienzati a pensare dove questa schifezza sarebbe finita, eppure è stato fatto per anni o decenni, e ora i produttori si lamentano che mica possono sospendere così e viene dato loro tempo, con certe concentrazioni, fino al 2020. E chi si oppone di più secondo greenpeace? ora pare siano giunti a miti consigli ma gli ultimi riottosi erano Revlon e Estee Lauder. Saranno mica multinazionali di origine ...? :roll:
il TTIP alla fine è stato archiviato perchè qualche paese europeo con le palline un po' più grandicelle delle microbeads, si è dissociato (noi no); fosse stato firmato, e un paese avesse cercato di imporre il veto secondo la propria legge (es. italiana) avrebbe potuto essere condannato e multato a risarcire i danni economici prodotti dal veto agli interessi superiori della multinazionale. In tre parole:
Mangia i rifiuti e taci.
Anche chi non sa nemmeno cosa siano gli esfolianti.
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Re: Plastic Island

Messaggioda beppecv » dom 04 dic, 2016 09:37

orione ha scritto:http://www.greenpeace.org/international/en/news/Blogs/makingwaves/microbeads-microplastics-ranking-personal-care-cosmetics/blog/57082/

Sulle microplastiche esistono svariati documenti ma l'ambiguità è che il termine include sia quelle prodotte dalla polverizzazione non intenzionale dei rifiuti piu grandicelli, sia quelle intenzionalmente introdotte come eccipienti o agenti abrasivi nei cosmetici. queste micropalline si trovano alla voce Microbeads che non ha un analogo italiano.
Costituiscono una minaccia per l'ambiente marino perchè molti organismi le scambiano per cibo /plancton ed entra nel circuito alimentare. Sono giá state trovate in proporzioni alte se rapportate alle concentrazioni ancora relativamente basse in acqua. Incorporano ftalati pcb ed altre porcherie che lascierebbe pensare che le grandi compagnie non prendono il polietilene vergine per farle ma usa i rifiuti; siccome non ce li siamo mangiati volentieri, come si fa con i bambini, li sminuzzano :mad:
Naturalmente faccio del sarcasmo, ma la sostanza è quella. Ora che il problema è scoppiato sono state messe al bando, prima dagli stati uniti poi da molti altri anche da noi. Tardi però!
Non ci volevano grandi scienzati a pensare dove questa schifezza sarebbe finita, eppure è stato fatto per anni o decenni, e ora i produttori si lamentano che mica possono sospendere così e viene dato loro tempo, con certe concentrazioni, fino al 2020. E chi si oppone di più secondo greenpeace? ora pare siano giunti a miti consigli ma gli ultimi riottosi erano Revlon e Estee Lauder. Saranno mica multinazionali di origine ...? :roll:
il TTIP alla fine è stato archiviato perchè qualche paese europeo con le palline un po' più grandicelle delle microbeads, si è dissociato (noi no); fosse stato firmato, e un paese avesse cercato di imporre il veto secondo la propria legge (es. italiana) avrebbe potuto essere condannato e multato a risarcire i danni economici prodotti dal veto agli interessi superiori della multinazionale. In tre parole:
Mangia i rifiuti e taci.
Anche chi non sa nemmeno cosa siano gli esfolianti.


il TTIP era ed è una porcata di dimensioni galattiche anche solo a pensarlo , penso che tutti i governi abbiano facoltà di decidere cosa si deve fare, se tutto questo non viene fatto, si creano gli spazi legislativi per cui sarà legale dare antibiotici agli animali od alimentare gli erbivori con cibi di origine animale, il gioco è tutto là concordo con Edo laddove scrive che ci sono regioni virtuose e regioni assolutamente non virtuose, in ultima analisi la responsabilità (se la sentono) è dei cittadini elettori.
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Re: Plastic Island

Messaggioda orione » dom 04 dic, 2016 09:55

beppecv ha scritto:
....il gioco è tutto là concordo con Edo laddove scrive che ci sono regioni virtuose e regioni assolutamente non virtuose, in ultima analisi la responsabilità (se la sentono) è dei cittadini elettori.
beppe


Non so dove l'abbia scritto Edo, ma, come ho scritto sopra, mi associo!

orione ha scritto:
.... è inutile far finta che tutti contribuiamo nello stesso modo. In Italia ci sono regioni che riciclano l'80 % ed altre il 10%. Se vale che la responsabilità è di tutti in ugual misura, chi spinge a rendersi più virtuosa quella del 10?
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Re: Plastic Island

Messaggioda Edo » dom 04 dic, 2016 10:39

Giusto Rolando! Il problema delle microplastiche, quelle che per esempio si trovano nel dentifricio Mentadent Microgranuli, è di dimensioni preoccupanti.
Infatti i granuli sono di dimensioni talmente piccole da sfuggire anche ai depuratori e finire in mare, dove vengono ingoiate dai pesci, entrando così nella catena alimentare.
Per quanto riguarda la raccolta differenziata e la depurazione degli scarichi fognari il Sarno è tutt'oggi privo di un solo depuratore, mentre il rio Moscabio, lungo pochi chilometri e che attraversa il mio paesino, è dotato di un depuratore fin dagli anni '70.
Stessa osservazione per la raccolta differenziata, che da noi supera l'80%, mentre in Campania non esiste.
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Re: Plastic Island

Messaggioda gwood » dom 04 dic, 2016 11:27

restando sul tema della raccolta differenziata qui al mio paese di recente e' stata introdotta la raccolta del vetro fuori dalla porta di casa.
Prima di iniziare e' stata fatta un assemblea pubblica in cui sono state spiegate le modalita'.
Purtroppo l'affluenza non e' stata altissima.
Le persone che non hanno partecipato sono state le prime a lamentarsi e criticare lamentando il fatto che noi cittadini non ci guadagnamo nulla facendo la raccolta differenziata.
Ritornando all'inquinamento , il mio piccolo paesino negli anni 70' e 80' era un vero schifo, inquinato a piu' non posso, adesso "grazie alla crisi economica"
e alla realizzazione di una veriante che toglie parzialmente il traffico dal centro vecchio le cose sono migliorate.
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Re: Plastic Island

Messaggioda Edo » dom 04 dic, 2016 11:45

gwood ha scritto:restando sul tema della raccolta differenziata qui al mio paese di recente e' stata introdotta la raccolta del vetro fuori dalla porta di casa.
Prima di iniziare e' stata fatta un assemblea pubblica in cui sono state spiegate le modalita'.
Purtroppo l'affluenza non e' stata altissima.


Per noi italiani la civiltà finisce non oltre il confine dello zerbino e di conseguenza la sensibilità nei confronti dei problemi ambientali è scarsa.
Qui da noi la raccolta differenziata porta a porta funziona ed alcuni anni fa sono anche state eliminate le campane, perchè i soliti furbi ci buttavano dentro di tutto.
Però la distribuzione dei centri di raccolta è capillare, forse è anche per questo che il sistema di riciclaggio funziona.
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Re: Plastic Island

Messaggioda gwood » dom 04 dic, 2016 11:56

anche qui nella mia zona ogni paese ha il suo centro di raccolta differenziata e la tendenza e' di eliminare le campane del vetro.
Pero' io ho la sensazione che molte persone non amano fare la raccolta differenziata, lo sentono come un obbligo, un rompimento di scatole.
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Re: Plastic Island

Messaggioda orione » dom 04 dic, 2016 12:57

ogni vincolo che rende un po' più complicata la quotidianità, aggiungendo qualche piccolo compito, troverà sempre qualcuno che lo maldigerisce, perlomeno all'inizio, poi diventa consuetudine e i vantaggi sono enormi. Ed in ogni caso su queste cose io saluto favorevolmente l'intransigenza ed il rigore. Se è vero come è vero che malgestire i rifiuti, causa problemi ambientali e sanitari che si riflettono su tutti i membri di una comunità, allora perchè la pigrizia/disattenzione/menefreghismo/tolleranza/omertà di alcuni deve ricadere sugli altri?

quando andiamo all'estero al nord apprezziamo la pulizia, ma se indaghiamo come viene ottenuta...
se non ricordo male attorno a 30 anni fa lessi in un parco pubblico a Londra un cartello che ammoniva che chi avesse buttato una carta rischiava 100 £ di multa, potevano essere rapportate ad ora 300 € :shock: mi sono detto, allora, sono pazzi!
no, non c'è altro modo, avevano ragione:

http://www.trentotoday.it/green/life/divieto-mozziconi-sigaretta-trento-multe.html

si paga per quanto si produce? pazzia! tutti, si pensava, andranno a buttare la loro busta ai giardinetti nei cestini.
No, non se i vigili analizzano il contenuto e se ti beccano son dolori. Ho sentito di casi dove in un mucchietto di inerti a ciglio strada, i vigili hanno trovato un frammento di lettera bruciacchiata che ha permesso di identificare l'autore che così è stato denunciato.

http://www.trentotoday.it/cronaca/multe-differenziata-sacchetti-cestini.html

se si vuole che il danno che facciamo all'ambiente tenda ad essere il meno devastante possibile, si deve identificare chi inquina e mazziarlo che sia il singolo cittadino come, se ci fosse il potere di farlo, la multinazionale.
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Re: Plastic Island

Messaggioda Edo » dom 04 dic, 2016 13:13

orione ha scritto:ogni vincolo che rende un po' più complicata la quotidianità, aggiungendo qualche piccolo compito, troverà sempre qualcuno che lo maldigerisce, perlomeno all'inizio, poi diventa consuetudine e i vantaggi sono enormi. Ed in ogni caso su queste cose io saluto favorevolmente l'intransigenza ed il rigore. Se è vero come è vero che malgestire i rifiuti, causa problemi ambientali e sanitari che si riflettono su tutti i membri di una comunità, allora perchè la pigrizia/disattenzione/menefreghismo/tolleranza/omertà di alcuni deve ricadere sugli altri?

http://www.trentotoday.it/green/life/divieto-mozziconi-sigaretta-trento-multe.html

se si vuole che il danno che facciamo all'ambiente tenda ad essere il meno devastante possibile, si deve identificare chi inquina e mazziarlo che sia il singolo cittadino come, se ci fosse il potere di farlo, la multinazionale.


Secondo questa fonte: http://www.plef.org/mozziconi-di-sigaretta-rifiuti-tossici-per-lambiente-e-la-salute/

il 40% dei rifiuti che finiscono nel Mediterraneo sono costituiti da mozziconi di sigarette!
Sembra impossibile ma con tutta la gente che fuma e che scaraventa per terra, noncurante, il mozzicone di sigaretta, il problema stà diventando gigantesco.
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Re: Plastic Island

Messaggioda gwood » dom 04 dic, 2016 13:24

alcuni svizzeri, i quali sono stati fotografati, uscivano dal loro confine ed appena entrati qui in provincia di como gettavano tranquillamente il loro sacchetto d'immondizia perche' a casa loro pagano per quello che buttano.
Lo stesso discorso dei rifiuti vale per gli escrementi dei cani, c'e' chi fa fare il bisogno del proprio cane davanti alle porte delle case altrui e chissenefrega perche' per chissa' quale motivo si sente autorizzato a farlo...
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