da alfredo bs » mer 05 ott, 2016 11:41
io lavoro prevalentemente il castagno locale che qui abbonda.
mi capita raramente di doverlo comprare perchè di solito faccio segare i tronchi, una volta da un rivenditore mi ha dato una bellissima tavola che era praticamente identica a quello locale che ho sempre usato, un'altra volta invece me ne hanno dato un tipo davvero molto diverso: aveva un colore più freddo (tirava sul grigio verdognolo), una corteccia assurda, sembrava pino marittimo e un odore di resina altrettanto assurdo, e sembrava più leggero, ma poi la venatura e la consistenza era quella tipica del castagno
quindi credo che sì esistano diversi tipi di castagno, forse differenze dovute alla provenienza
secondo me è un legno che si lascia lavorare bene anche a mano, è abbastanza simile al rovere sotto certi aspetti, un pò più nervoso e dalla venatura più figurata che comporta alcuni cambi vena improvvisi, può presentare alcuni nodi
come finitura io adoro la poliuretanica sul castagno, però su piccoli oggetti come i portagioie io ho sempre usato la cera come finitura
anche con vernici all'acqua si ottengono ottimi risultati (credo che molto dipenda dalla qualità del prodotto usato), con l'acqua c'è da dire che alza un pò di pelo dopo la mano di fondo e per rendere tutto liscio bisogna spagliettare di più rispetto a quando si usano prodotti a solvente.