molti si chiedono come fare a regolare la sporgenza dei coltelli della propria pialla. Se i coltelli non sporgono nella stessa maniera ne lavorerà solo uno e se, ancora peggio, stanno obliqui non squadrerete mai.
Tra l'altro se i coltelli sporgessero troppo lascerebbero una unghiata sulla parte finale del pezzo quando si pialla a filo, viceversa se sono regolati troppo interni nel tamburo il pezzo oltrepassa il tamburo senza toccare le lame e si impunta sul bordo del piano di uscita.
Io ho imparato questo sistema che permette di fare la regolazione in maniera esatta e senza l'uso di dime.
Quello che serve è un listello di legno duro 3x2x20 cm circa, perfettamente squadrato. A circa 3 cm da una estremità si segna con il lapis due tacche, la tacca "0" verso l'estremità e la tacca di riferimento a 3 mm alla sinistra di quella zero. Per questa pialla infatti la distanza tra le due tacche deve essere 3 mm....ma credo che sia un valore abbastanza comune. Una volta fatto questo "legnetto" conservatelo per le volte successive.
Incominciamo
CON LA SPINA STACCATA DALLA PRESA!!!!
1) rimuovere la protezione a ponte perché intralcia.
2) verificare ed eventualmente regolare i piani in modo che, posto sullo 0 il piano di ingresso, un regolo di alluminio tocchi esattamente i due piani sia all'estremità lato motore che all'estremità lato mortasatrice. Se i piani sono complanari si può procedere alla regolazione della sporgenza esatta dei coltelli.
3) iniziare con il primo coltello allentando i quattro dadi che lo tengono in sede, i dadi vanno allentati solo al punto che il coltello si può muovere appena ma non deve dondolare nella sede.
4) iniziare da una delle due estremità del tamburo, es lato motore, appoggiare il legnetto come in foto con lo zero sul bordo del piano di uscita (OCCHIO A TOCCARE I COLTELLI CON LE MANI, TAGLIANO!!!)
Le scritte con il pennarello non indicano niente......il listello proviene da una precedente lavorazione....ecco il perché delel scritte
5) fare ruotare a mano il tamburo lentamente e verificare che il coltello "addenti" il legnetto, se non lo facesse, agire con una chiave brugola adatta nella brugola dello stesso lato. In senso antiorario si fa salire il coltello, in senso orario il coltello può scendere ma potrebbe servire un leggero colpo con un pezzetto di legno in modo da non rovinare il filo.
6) alzare il coltello, agendo sulla brugola, fino a quando il coltello addenta il legnetto e lo fa avanzare fino alla tacca a sinistra dello sero.
Dovete essere precisi, eventualmente ricominciate daccapo, basta 1/4 di giro per variare parecchio la presa.
7) Se siete soddisfatti della regolazione serrate leggermente il dado ferma coltello corrispondente la lato del coltello regolato.
9) Serrate leggermente il dado corrispondente e poi quelli centrali, ma senza serrare forte. Riverificate con il legnetto le due estremità...talvolta ci potrebbe essere un leggero cambiamento.
10) serrare definitivamente i quattro dadi partendo da una estrenità ed andando sempre in sequenza: 1234 oppure 4321.
11) passare all'altro coltello.
Se avete regolato bene adesso la vostra pialla lavorerà dando il massimo di se stessa, senza praticamente nessuna ondulazione.
Nota: durante l'uso del legnetto ruotate il coltello lentamente in modo da permettere al coltello di addentare bene il legno e permetterli di farlo muovere, altrimenti il legnetto si solleva invece di avanzare e questo falsa la misura rendendo inutile tutto il lavoro.
PS: la mia macchina è classe 1995, la comprai nuova, e con questi piccoli ma essenziali accorgimenti, lavora facendo prfettamente il suo lavoro anche su pezzi di rovere lunghi due metri.


