Buoni Propositi

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Messaggioda Giuseppemart » sab 24 set, 2016 18:27

Ciao a tutti ragazzi,
Piacere Giuseppe.
Ultimamente avevo pensato ad un'idea, ve ne voglio parlare.
Sono un posatore di pavimenti in legno, e a dirla tutta la staticità nel lavoro non mi è mai piaciuta. Quindi ho iniziato ad intarsiare dei disegni con i listelli di parquet e non solo; un ultimo lavoro effettuato ad esempio è stato un quadrifoglio.
Vedo che comunque anche tra i professionisti del settore riscuote successo, nel senso che piace.
La mia idea era quella di lavorare anche per loro, quindi in base alle loro richieste e ai loro progetti. Non solo per i nostri clienti.
Che ne pensate?
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Re: Buoni Propositi

Messaggioda cirano69 » sab 24 set, 2016 19:13

Sei capace di farlo? Non sei capace ma hai le capacità per imparare? Non sei capace ma hai tanta voglia di fare qualsiasi cosa al meglio delle tue possibilità? Fallo! fai tutto quello che riesci e per "quasi" chiunque! Non guardare in faccia a nessuno e fallo! Guarda te lo dice uno che all'improvviso, dopo una vita di DURISSIMO lavoro, è rimasto a piedi e adesso fa tutto quello che c'e da fare. Sei capace di intarsiare i pavimenti intarsia i pavimenti. Non commettere solo l'errore di lavorare in sub appalti per imprese. Lavora per il singolo privato e tratta direttamente con lui.
Se si fa così, e non si è avidi, si riesce a lavorare per vivere anche dignitosamente!
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Re: Buoni Propositi

Messaggioda Snickare » sab 24 set, 2016 19:15

cirano69 ha scritto:Sei capace di farlo? Non sei capace ma hai le capacità per imparare? Non sei capace ma hai tanta voglia di fare qualsiasi cosa al meglio delle tue possibilità? Fallo! fai tutto quello che riesci e per "quasi" chiunque! Non guardare in faccia a nessuno e fallo! Guarda te lo dice uno che all'improvviso, dopo una vita di DURISSIMO lavoro, è rimasto a piedi e adesso fa tutto quello che c'e da fare. Sei capace di intarsiare i pavimenti intarsia i pavimenti. Non commettere solo l'errore di lavorare in sub appalti per imprese. Lavora per il singolo privato e tratta direttamente con lui.
Se si fa così, e non si è avidi, si riesce a lavorare per vivere anche dignitosamente!


sante parole..
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Re: Buoni Propositi

Messaggioda Giuseppemart » sab 24 set, 2016 19:20

Nasce da un mio desiderio di dare movimento al lavoro.
Non sapevo farlo ma tantissima voglia, ho iniziato. È venuto fuori un primo risultato, bello a vedersi, ma comunque nonostante l'imperfezione sia segno di autenticità so che c'è da migliorare.
Ho cercato un traforo, tra i più quotati a livello commerciale, semi-professionale, anche se su pareri di molti professionale a tutti gli effetti.
Adesso sto imparando a scegliere la lama adatta e studiando qualsiasi possibilità di intarsio per effettuare qualsiasi tipo di lavori.
Mi piace. Da soddisfazioni!
Penso di poter dare abbastanza.

Ps. Non riesco a caricare la foto perché sul tel non è presente il formato richiesto.

Secondo te, qual è il miglior modo per iniziare a vendere i miei lavori?
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Re: Buoni Propositi

Messaggioda cirano69 » sab 24 set, 2016 19:43

Giuseppemart ha scritto:
Secondo te, qual è il miglior modo per iniziare a vendere i miei lavori?


Non so di dove sei, ne le condizioni di mercato del luogo in cui vivi quindi non posso dirti quale sia il metodo migliore! Vuoi sapere come ho fatto, e come sto facendo io?
Ruba il lavoro (termine errato leggi "mestiere") da chi ritieni veramente competente, stuidia materiali, metodi terminologie, non aver paura di farti vedere in giro con le mani sporche e la camicia sudata, quando trovi qualcuno che la fa "troppo facile diffida sempre e " DISTRUGGILO" con tutto quello che hai imparato studiando e con esperienze vissute! Non farti condizionare dai "tiramenti" (un titolo davanti ad un nome non è sinonimo di competenza). Sii umile con chi merita e un leone con i venditori di fumo! Lo so, non ti ho aiutato con le lame del traforo ma credimi è l'ultimo dei problemi! Poi se fai il posatore sei già inserito in quel'ambiente quindi qualcuno potresti gia conoscere! Proponiti a qalche Architetto (quelli con la A maiuscola) ad altri professionisti del settore ad altri artigiani ecc ecc. Se incominci a farti n piccolo giro, lavori bene ed onestamente vedrai che le voci fanno presto a girare!
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Re: Buoni Propositi

Messaggioda Giuseppemart » sab 24 set, 2016 19:53

cirano69 ha scritto:
Giuseppemart ha scritto:
Secondo te, qual è il miglior modo per iniziare a vendere i miei lavori?


Non so di dove sei, ne le condizioni di mercato del luogo in cui vivi quindi non posso dirti quale sia il metodo migliore! Vuoi sapere come ho fatto, e come sto facendo io?
Ruba il lavoro (termine errato leggi "mestiere") da chi ritieni veramente competente, stuidia materiali, metodi terminologie, non aver paura di farti vedere in giro con le mani sporche e la camicia sudata, quando trovi qualcuno che la fa "troppo facile diffida sempre e " DISTRUGGILO" con tutto quello che hai imparato studiando e con esperienze vissute! Non farti condizionare dai "tiramenti" (un titolo davanti ad un nome non è sinonimo di competenza). Sii umile con chi merita e un leone con i venditori di fumo! Lo so, non ti ho aiutato con le lame del traforo ma credimi è l'ultimo dei problemi! Poi se fai il posatore sei già inserito in quel'ambiente quindi qualcuno potresti gia conoscere! Proponiti a qalche Architetto (quelli con la A maiuscola) ad altri professionisti del settore ad altri artigiani ecc ecc. Se incominci a farti n piccolo giro, lavori bene ed onestamente vedrai che le voci fanno presto a girare!


Prenderò le tue parole come sprone alla grinta e al lavorare duro e bene.
Sperimentare, imparare, studiare e mettere le mani in pasta e ciò che mi è sempre piaciuto. Non ho mai indossato la camicia per lavorare e ho sempre asciugato il sudore.
Sento di voler fare veramente bene.
Grazie ancora per le parole.
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Re: Buoni Propositi

Messaggioda gil hardy » sab 24 set, 2016 22:35

forse può aiutarti una poesia

“Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli intenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo della razza, una storia, un assoluto, un onore esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle cattedrali.

E sono solo io – io ormai così imbastardito – a farla adesso tanto lunga. Per loro, in loro non c’era allora neppure l’ombra di una riflessione. Il lavoro stava là. Si lavorava bene. Non si trattava di essere visti o di non essere visti. Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto”

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Re: Buoni Propositi

Messaggioda Giuseppemart » dom 25 set, 2016 01:10

Gran bella poesia! Gran belle parole!🔝
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Re: Buoni Propositi

Messaggioda mceolan » lun 26 set, 2016 14:15

gil hardy ha scritto:forse può aiutarti una poesia

“Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli intenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo della razza, una storia, un assoluto, un onore esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle cattedrali.

E sono solo io – io ormai così imbastardito – a farla adesso tanto lunga. Per loro, in loro non c’era allora neppure l’ombra di una riflessione. Il lavoro stava là. Si lavorava bene. Non si trattava di essere visti o di non essere visti. Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto”

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Re: Buoni Propositi

Messaggioda remulo » lun 03 ott, 2016 11:43

gil hardy ha scritto:forse può aiutarti una poesia

“Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario, o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone, né per gli intenditori, né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta di per sé, in sé, nella sua stessa natura. Una tradizione venuta, risalita dal profondo della razza, una storia, un assoluto, un onore esigevano che quella gamba di sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio delle cattedrali.

E sono solo io – io ormai così imbastardito – a farla adesso tanto lunga. Per loro, in loro non c’era allora neppure l’ombra di una riflessione. Il lavoro stava là. Si lavorava bene. Non si trattava di essere visti o di non essere visti. Era il lavoro in sé che doveva essere ben fatto”

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queste parole mi hanno fatto riflettere non poco.....ecco quello che mi hanno fatto perdere....tutto l'impegno e la voglia di fare spazzato via da incompetenti e pseudo super imprenditori che non ci mettono la minima passione per fare la propia parte.....
"fatti una tua opinione, quale che sia, esci dal recinto.... e poi fallo a pezzi "
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