era da un po' di tempo che non sentivo le piazzate di certi politici, un po' perchè quello in carica forse ha finito le allegorie da baci perugina, (o forse le rilascia solo nel suo renzglish), un po' perchè il suo mentore, il maestro gaffeur che il mondo ci "invidia"
Eccomi accontentato: Di Maio cade dal pero su una mail che diventa una terribile bugia passibile di gogna mediatica e lacrimevole espiazione. Un po' una ipocrisia devo dire, ma nel movimento delle riunioni on line (sospese dopo bersani e renzi) è una opacità intollerabile.
Ritorna l'uno che a Nettuno diventa centomila e ivi distribuisce vaffa e lamenta superfetazioni di merde cosmiche.
La tregua è finita: si ricomincia con i toni forti ma con ruoli invertiti: di Battista diventa il moderato e di Maio l'esperto internazionale.
Lui che secondo fonti giornalistiche, da studente citava il MAS (motto D'Annunziano), con il padre che fu dirigente del MIS (o MSI Movimento Sociale Italiano) equipara Renzi al dittatore golpista Pinochet, lo stesso che Almirante fondatore del MSI medesimo aveva elogiato, peraltro. Ma a parte le inclinazioni parentali, se non fosse stata per il Cile una immane tragedia con assassini e torture di migliaia di oppositori, si potrebbe sorridere circa l'abbinamento del generale con il nostro pm. Un golpista con le sembianze di mr Bean?
Ma non basta ancora:
il nostro ex moderato, misurato e acculturato, colloca, nel suo post su Facebook, Pinochet in Venezuela a 5000 Km di distanza.
l'Argentina sarebbe stata più vicina e avrebbe permesso anche di attribuire al nostro pm le vittime denunciate dalle madri di plaza De Mayo, chissà magari un lettore disattento avrebbe commentato che a Buenos Aires vi sarebbe già una piazza intitolata al nostro eroe..
Dovremo abituarci? i media US ci collocano talvolta nel middle east (medioriente) e i nemici pubblici si spostano dall'Afghanistan, alla Libia all'Iraq con disinvoltura in motorino. Sarò come Furio, ma non mi rassegno alla geografia a geometria variabile. La deriva dei continenti è lenta, quella culturale, pare invece drammaticamente veloce.

