
Bric ha scritto:Attenzione, libertà di pensiero è una cosa (coinvolge solo l'individuo), libertà di espressione è un'altra! "Je suis Charlie" non si riferisce alla libertà di pensiero, ma alla "libertà", direi meglio "licenza senza limiti", di espressione. Certo che se per fare tiratura ci si deve abbassare a dissacrare tutto (tranne alcuni tabù intoccabili come la Shoah o l'omosessualità), significa che si è scesi ben in basso! Questa non può più essere chiamata satira!
Arsenico ha scritto:Quando si inizia a fare satira sulle disgrazie altrui, sui feriti e sui morti, sulla gente che dentro si porterà per la vita le immagini, l'odore dolciastro e caratteristico della "zona rossa" dovuto....non certo a qualche forno di pasticcere......ad un evento improvviso non legate a questioni politico/religiose ma solamente alla sfortuna di vivere od essere lì dove madre natura ha deciso di esprimersi in tutta la sua potenza......allora si capisce esattamente che questi "satiri" (non parlo dei francesi in generale....ma sicuramente neanche loro ci passano bene se accettano tali esternazioni) hanno la stessa etica ed umanità di una cacca di mucca (con tutto il rispetto per gli escrementi bovini!).
PS: sappiamo pensare anche ad altro.....basta esserci stati e vedere come NOI ITALIANI (tantissimi e di tutti i colori, razze, religioni e credi politici) abbiamo spalato nella polvere e sotto il sole ed abbiamo prtato DI TUTTO a chi non ha più niente!!
orione ha scritto:Arsenico ha scritto:Quando si inizia a fare satira sulle disgrazie altrui, sui feriti e sui morti, sulla gente che dentro si porterà per la vita le immagini, l'odore dolciastro e caratteristico della "zona rossa" dovuto....non certo a qualche forno di pasticcere......ad un evento improvviso non legate a questioni politico/religiose ma solamente alla sfortuna di vivere od essere lì dove madre natura ha deciso di esprimersi in tutta la sua potenza......allora si capisce esattamente che questi "satiri" (non parlo dei francesi in generale....ma sicuramente neanche loro ci passano bene se accettano tali esternazioni) hanno la stessa etica ed umanità di una cacca di mucca (con tutto il rispetto per gli escrementi bovini!).
PS: sappiamo pensare anche ad altro.....basta esserci stati e vedere come NOI ITALIANI (tantissimi e di tutti i colori, razze, religioni e credi politici) abbiamo spalato nella polvere e sotto il sole ed abbiamo prtato DI TUTTO a chi non ha più niente!!
partiamo da presupposti diversi. Che scopo avrebbe la satira a prendersi gioco dei deboli e delle vittime? chi ne potrebbe ridere?
Io ho una lettura diversa, l'obiettivo di questa vignetta sono gli italiani non gli sfortunati delle zone colpite da questa tragedia, ma in generale, una critica al tipico comportamento di accettazione e fatalismo, sublimata dal culto del cibo. non solo secondo i francesi e non solo dai piu estremisti: per molti in europa siamo coloro che reagiscono alle ingiustizie e ai soprusi con la verve mostrata dai personaggi della vignetta.