Bellissimo lavoro, Diego. Ho preso stamattina la rivista (della quale, ormai s'è capito, ho grande stima) e mentre aspettavo il turno per una visita medica ho dato una scorsa veloce all'articolo: ottima l'idea di servirsi di una dima da fresatura per la sagomatura delle gambe con le pialle. In effetti, quand'anche dovesse esserci una leggera discrepanza tra una gamba e l'altra, in termini di spessore, sarebbe nell'ordine di un qualche decimo di millimetro, cioè invisibile a occhio nudo. Credo che farò tesoro di questo espediente e me ne servirò molto presto per un tavolinetto in mogano (capricciosisimo!) che ho già iniziato. Per questo stesso scopo avevo pensato di utilizzare un metodo inventato da Paul Sellers (o almeno questo è quel che dice lui), che consiste di una sorta di slitta, o binario, altrettanto efficace, ma che richiede tempo per la costruzione. Non so se hai presente.
Ad ogni modo volevo dirti che ho poi finalmente acquistato le mie prime tavole di massello (rovere e frassino) e al momento si trovano a stagionare nel garage della casa di campagna di mio suocero. Io lavoro a mano in un ripostiglio di due metri per due...
Ciao!
Marco