proc ha scritto:
A parte i colori e la marca, questo trapano è identico e indistinguibile da un trapano B&D verde che posseggo da parecchi anni. Nonostante non sia un trapano di grande qualità ha superato diversi maltrattamenti senza fare troppe storie.
Non va molto d'accordo col calcestruzzo, per il resto è ok.
P
Perfetto! Mi serve giusto un trapano ignorante
Ho iniziato a lavorare il legno, facendo una colonna di prova.
Con la carta carbone ho riportato la stampa sul pezzo, poi ne ho ripassato il bordo a traforo e ho fatto i dettagli all'interno.
Un po' di considerazioni nell'ordine cronologico del lavoro; i riferimenti li potete vedere nelle foto sopra.
Malgrado le misure a computer, quando sono andato a semplificare le colonne, togliendo i dettagli di troppo e sostituendoli in genere con delle forme più o meno circolari e convesse, ho superato la larghezza di 4 cm (colpa mia che non ho ricontrollato le misure alla fine); in ogni caso si tratta di un paio di mm al massimo, e comunque scartavetrando i pezzi per migliorare la linearità della linea curva non si nota.
Il perimetro l'ho tagliato con un archetto da traforo, quindi più di uno al giorno non penso di poterne fare per non distruggermi la spalla (non che abbia problemi pregressi, è per il probabile dolore dei giorni successivi). Aspetto con ansia l'indolenzimento che avrò domani.
Comprarne uno elettrico, per quanto mi faccia gola, è da escludere al momento.
Le linee perpendicolari alla lunghezza della colonna, quelle dritte da un lato all'altro insomma, le ho fatte con una sega per ferro, visto che la lama del traforo si piegava in corrispondenza delle estremità.
Il pirografo che ho è questo
http://www.stanghellini.net/shopping/images/product/4823c27bef31a93a12b477505bc87f8b.jpg
Oltre a non essere esattamente il top, anni fa gli persi anche le viti che tengono la punta fissa, nonché le punte in dotazione: praticamente utilizzo del filo di ferro, attorcigliandolo da un buco per viti fino all'altro.
Questo fatto comporta un calore variabile, perché non sempre fa contatto in maniera perfetta... se a questo aggiungiamo il fatto che era da molto che non pirografavo, si ottiene il lavoro delle foto sopra. Praticamente a un certo punto il calore si è ridotto, e il pirografo è partito in una venatura parallela alla linea che stavo seguendo. Il solco era troppo profondo per correggere il segno con la carta vetrata, dunque ho dovuto fare una linea speculare anche sull'altro lato, ed ecco perché nelle linee più centrali ci sono delle punte nella parte superiore.
Anche se ovviamente il giudizio lo chiedo a voi, personalmente sono abbastanza soddisfatto di tutto eccetto la parte a pirografo.
Del pirografo, oltre alla realizzazione (confido di poter migliorare la manualità, e ovviamente farò più attenzione quando dovrò ripassare i motivi agli angoli e il nome), non mi convince neppure lo stacco del marrone della bruciatura col resto: nei vari disegni ci sta bene, per farli risaltare, ma nelle colonne temo che stoni.
Contavo di passare un qualche prodotto alla fine per proteggere il tutto e magari per fare un minimo di ombra (poca però, mi piace la tonalità dell'abete), però non so se gli altri recessi, una volta che vi si sarà accumulata la sostanza, risulterebbero di un colore tanto scuro da essere paragonabile a quello del pirografo. Per risolvere ho pensato potrei o pirografare i recessi o dipingerli, però non mi ispirano come soluzioni. Al momento sarei più propenso per scartare questo pezzo e farmene tagliare un altro, e su quello e i successivi procedere solo con un lavoro di intaglio fatto col minitrapano.
Che ne dite?