Prima di tutto i miei complimenti per il tutorial: ben scritto, foto chiare, procedimento ben spiegato e ben comprensibile.
Bravo.
Poi una domanda di tipo ornitologico/ginecologico/andrologico.
Tu distingui le due parti dell'incastro chiamandone una "code" (tails) e l'altra, quella con i pins "femmina".
Io invece ho sempre pensato che la parte femmina dell'incastro fosse quella con le code (tails) e la parte maschio fosse quella con i tenoncini a sezione trapezia (pins).
Sbaglio io o sbagli tu?
Da un punto di vista sessuale, se la dimensione delle tails e dei pins fossero uguali, dato che l'incastro è simmetrico, non sarebbe possibile definire esattamente chi fa la parte del maschio e chi fa quella della femmina.
Però siccome normalmente i pins sono piccolini secondo me è più logico vederli come dei piccoli peni e siccome lo spazio tra le code assomiglia ad un triangolo, mi viene da pensarlo come una piccola vagina.
E' per questo motivo che ho sempre chiamato la parte coi tenoncini (pins) "maschio" e la parte con le code (tails), "femmina".
Tu invece che argomenti porti a favore della tua tesi? :-)
E infine un consiglio a tutti quanti vogliano cimentarsi per la prima volta con le code di rondine fatte a mano.
All'inizio, quando si fanno le prime prove, si tende ad usare un legno poco costoso e facilmente reperibile: l'abete.
Io usavo le perline da 2 cm. per i sottotetti del Castorama da cui piallavo via l'incastro dente/canale.
Ero frustrato perchè i risultati erano sempre più o meno deludenti
Solo in seguito ho realizzato che l'abete è un legno orrendo per fer fare esperienza con le code di rondine.
Strappa molto dove esce la sega e ha bisogno di scalpelli con angoli di affilatura bassi che inevitabilmente perdono velocemente l'affilatura che invece con l'abete serve sempre ottimale.
Poi l'alternarsi di fibre molto morbide a fibre medio-dure rende tutto più complicato anche le semplici operazioni di tracciatura.
Quindi il mio consiglio è di usare qualsiasi altro legno, anche il pioppo o il pino volendo, ma evitate come la peste l'abete dei brico centers.
