Carico Dei Solai

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Messaggioda Arsenico » lun 13 giu, 2016 13:28

Buonasera,

i ragonamenti sul cambio della sega a nastro mi hanno fatto venire in mente il problema del carico dei solai.

Le macchine stazionarie hanno pesi che variano da qualche decina a qualche centinaio di chili. Il problema non si pone se il pavimento è sul "pieno".....o almeno così dovrebbe essere.

Nel mio caso il lab è un piccolo magazzino al piano strada ma sotto vi sono dei box e non mi è ancora chiaro se i muri del mio sono la prosecuzione di quelli sottostanti.

L'edificio è degli anni '50 (Firenze) perciò cemento armato e mattoni, non so però se con pilastri o muri portanti.


Quale è secondo voi il carico sopportabile...nel peggiore dei casi? 200 Kg/metro quadro......leggasi una tenosega o una combinata sui 400 Kg ce la posso appoggiare.....mi venisse voglia di fare l'upgrade delle macchine che ho adesso....Oppure rischio di fare danni?
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Re: Carico Dei Solai

Messaggioda vantango » lun 13 giu, 2016 13:39

Per capire se la struttura è in cemento armato o muratura basta vedere lo spessore delle pareti. I tramezzi in forati sono circa 11 cm mentre una parete portante parte da 40-50 cm fino anche ad oltre il metro per edifici pluripiano.
La normativa fissa e fissava 200 kg al m2 per i solai, intendendo che devono essere verificati con 200 kg su ogni mq del singolo solaio.
Il problema principale è capire come sono orientati solai: poichè sono realizzati con travetti paralleli, dovresti capire (e lo si intuisce guardandolo al di sotto, dovresti intravedere delle fessure, delle ombre o, in assenza, potresti provare a battere per capire dove trovi il travetto in c.a. e dove il mattone di alleggerimento) se con la tua bestia capiti in mezzeria o in prossimità dell'appoggio alla muratura o alla trave. Nel primo caso potresti fare locale unico con il box sottostante :mryellow: nel secondo potresti avere qualche speranza in più. Controlla, però, di non mettere altre bestioline sugli stessi travetti.
Magari, dopo aver fatto un'indagine, posta una piantina anche fatta a mano e proviamo ad approfondire il discorso.

Spero di esserti utile come ingegnere edile così potrò approfittare per qualche questione di chimica che mi lascia perplesso... :lol:
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Re: Carico Dei Solai

Messaggioda vantango » lun 13 giu, 2016 13:43

Potresti anche trovare travetti in acciaio (del tipo a doppio T).
Generalmente, anche già dagli anni '50, si dispone un mattone (pignatta) da 40 cm ed un travetto da 10 alternati, poi altro mattone e così via. Questo potrebbe aiutarti per capire come è ordito il solaio.
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Re: Carico Dei Solai

Messaggioda Arsenico » lun 13 giu, 2016 13:55

Grazie vantango! Gentilissimo.

Per la chimica...quando vuoi.

Prossimamente farò delle verifiche per capire come è strutturato il solaio.

Direi comunque che per scrupolo mi conviene stare su eventuali macchine stazionarie di minor peso.....meglio evitare di trasformare una combinata in un'ascensore di sola discesa :lol:
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Re: Carico Dei Solai

Messaggioda bafman » lun 13 giu, 2016 13:58

Arsenico ha scritto:meglio evitare di trasformare una combinata in un'ascensore di sola discesa :lol:

visto che è a una nastro che stai pensando, potresti pensare di prendere un montacarichi.
quando occorre, sostituisci le funi con un nastro lama.
quando occorre al vicino, gli chiedi un tot per per la servitù e il servizio ascensore in box.

:fischietta:
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Re: Carico Dei Solai

Messaggioda iulio » gio 06 ott, 2016 13:25

Ciao atutti,

ed che dovrei dire ?
Il mio laboratorio, laboratorio è 1 parola grossa, si trova al terzo piano, in una palazzina d'epoca,( costruzio del 1935), pietra e mattoni pieni.

Chissà forse l'amico ingegnere "vantango", potrebbe intevenire e spiegarmi due cosine sui solai.
domanda:
Hai indicato 200kg/mq.
1) sono statici, dinamici, un valore per sempre che non decade mai ?
2) posso ritenere che la resistenza dei solai diminuisca col aumentare i numeri dei piani.
(esempio: il solaio del primo piano tiene + chili del solaio del secondo piano e cosi via!

Per tranquillizarmi, alcuni "giovani" professionisti, interpellati in via amichevole, mi hanno fatto l'esempio
dei pianoforti ai piani alti delle abitazioni private! Pero:
3) nel mio caso specifico, terzo piano, quale valore daresti (Kg/mq), carico di lavoro, considerando
una macchina in moto, diciamo carico dinamico/vibrazioni ?

Grazie.
In attesa di parole di conforto, ti saluto.
iulius
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Re: Carico Dei Solai

Messaggioda maraz » gio 06 ott, 2016 20:05

Arsenico ha scritto:
L'edificio è degli anni '50 (Firenze) perciò cemento armato e mattoni, non so però se con pilastri o muri portanti.

in qualsiasi casa ci sono muri portanti, certamente quelli perimetrali e solitamente quello centrale in corrispondenza con linea di colmo del tetto e/o quelli vicino alle scale/ascensore , poi che siano in mattoni o in cls ( con o senza pilastri ) poco ti importa


Quale è secondo voi il carico sopportabile...nel peggiore dei casi? 200 Kg/metro quadro......leggasi una tenosega o una combinata sui 400 Kg ce la posso appoggiare.....mi venisse voglia di fare l'upgrade delle macchine che ho adesso....Oppure rischio di fare danni?


per fare una prova chiama 5 o 6 amici e apparecchiate un tavolo al centro della stanza ... se dopo cena è tutto ok allora puoi posizionare la combinata :mryellow: a parte gli scherzi per ripartire il carico basterebbero due travi in legno 8*10 ( quelli da carpenteria tanto per intenderci ) posati trasversalmente ai travetti del solaio per ripartire il carico
ovviamente questo vale per edifici in un normale stato di conservazione
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Re: Carico Dei Solai

Messaggioda maraz » gio 06 ott, 2016 20:15

iulio ha scritto:Ciao atutti,

ed che dovrei dire ?
Il mio laboratorio, laboratorio è 1 parola grossa, si trova al terzo piano, in una palazzina d'epoca,( costruzio del 1935), pietra e mattoni pieni.

Chissà forse l'amico ingegnere "vantango", potrebbe intevenire e spiegarmi due cosine sui solai.
non sono ingegnere ma mi permetto di dare la mia opinione
domanda:
Hai indicato 200kg/mq.
1) sono statici, dinamici, un valore per sempre che non decade mai ?
statici,ovviamente può decadere con un consistente ed evidente deterioramento dell'edificio
2) posso ritenere che la resistenza dei solai diminuisca col aumentare i numeri dei piani.
(esempio: il solaio del primo piano tiene + chili del solaio del secondo piano e cosi via!
no

Per tranquillizarmi, alcuni "giovani" professionisti, interpellati in via amichevole, mi hanno fatto l'esempio
dei pianoforti ai piani alti delle abitazioni private! Pero:
3) nel mio caso specifico, terzo piano, quale valore daresti (Kg/mq), carico di lavoro, considerando
una macchina in moto, diciamo carico dinamico/vibrazioni ?
se non hai una pressa idraulica direi che non cambia nulla :mryellow:

Grazie.
In attesa di parole di conforto, ti saluto.
iulius
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Re: Carico Dei Solai

Messaggioda Edo » gio 06 ott, 2016 21:15

Arsenico ha scritto:Buonasera,

i ragonamenti sul cambio della sega a nastro mi hanno fatto venire in mente il problema del carico dei solai.

Le macchine stazionarie hanno pesi che variano da qualche decina a qualche centinaio di chili. Il problema non si pone se il pavimento è sul "pieno".....o almeno così dovrebbe essere.

Nel mio caso il lab è un piccolo magazzino al piano strada ma sotto vi sono dei box e non mi è ancora chiaro se i muri del mio sono la prosecuzione di quelli sottostanti.

L'edificio è degli anni '50 (Firenze) perciò cemento armato e mattoni, non so però se con pilastri o muri portanti.


Quale è secondo voi il carico sopportabile...nel peggiore dei casi? 200 Kg/metro quadro......leggasi una tenosega o una combinata sui 400 Kg ce la posso appoggiare.....mi venisse voglia di fare l'upgrade delle macchine che ho adesso....Oppure rischio di fare danni?


I solai vengono progettati per resistere a determinati carichi di esercizio uniformemente distribuiti (Nelle abitazioni 200 Kg/mq) più un carico dovuto al peso delle tramezze, anch'esso considerato come distribuito.
Se non hai delle tramezze hai quindi un certo margine in più.
In ogni caso dovresti capire dove si trova il punto di applicazione del carico, rispetto agli appoggi del solaio.
Se si trova in centro avrai la massima sollecitazione, mentre se sei vicino agli appoggi l'effetto del carico sarà proporzionalmente minore.
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