Nello studio di registrazione dove ho lavorato per qualche tempo come manovale, nel senso che davo una mano a fare pannelli di lana di roccia, abbiamo posato un laminato, fatto delle contropareti insonorizzanti, un soffitto di 50 metri quadri con pannelli a quadratini in fractal per la riverberazione e tanti bei lavori che mi hanno aperto la mente, abbiamo anche approcciato un progetto per monitor near field da 20 mila euro. Il ragazzo che ha fatto lo studio ha ereditato una fortuna e ha fatto questo studio incredibile.
Tralasciando tutti i discorsi esoterici sull'amplificazione, vi posso dire che i progetti migliori che abbiamo trovato sono quelli in abete, infatti attualmente lo studio possiede due casse in multistrato da 4mm di abete con coni e twiter dal costo spropositato.
Questi elementi messi insieme in una a cassa a due vie crossoverati esternamente sono il top in quanto a linearità e dietro consiglio del produttore stesso, supportate da cassa e buffle in abete. Mai avrei immaginato che si potesse utilizzare tale essenza per casse spettrali come quelle.
Tutto questo dopo aver studiato e parlato con gente molto competente e ha sfatato molti dei miei miti. Questo per dirvi che una capra come me ha imparato qualcosa e volevo condividerlo.
I migliori studi hanno casse monitor in legno. Poi il mercato fa altro.
Anche le mie jbl sono in mdf contro ogni mia aspettativa.
Ne ho appena scoperchiata una, ero troppo curioso.
