Una cassapanca in abete che mi dovrà servire da apripista per poter poi passare ad una credenza, sempre con lo stesso stile.
Al mio paese si dice: U pitittu veni mangiannu.
Per i nordici: L'appetito vien mangiando.
Quindi dicevo, che l'avevo già postato altrove, ma siccome mi interessa molto il parere dei mastri di LF anche per orientarmi meglio sulla credenza, ho deciso di mettere pari pari qui il tutto.
Anche a me non piacciono sti duplicati, ma a volte servono.
Ne avevo visto e studiato moltissime guardanto in rete, tra le quali una che mi è piaciuta di più e che si avvicinava anche al tipo di lavorazione che potrei fare con le mie poche attrezzature, è stata la cassapanca di Fernando (che poi sarebbe mastro Macigno e che tutti conosciamo
Certo non ho pensato minimamente di poter copiare il suo modello nè tantomeno il suo lavoro professionale, ma l'idea l'ho presa da lui, oltretutto il tipo di materiale usato è completamente diverso e molto più scadente (il mio).
Per prima cosa mi sono procurato da un brico dei quadrotti da 45x45 (non ne avevano di più grossi).
Li ho tagliati a misura con la mia cinesina nel mio laboratorio all'aperto.
poi con la sega della combinatina facendo diverse passate ho creato il canalino che servirà in parte da mortasa e in parte per tenere i pannelli.
oi ho fatto i tenoncini ai pezzi che dovranno collegarsi distanziando la struttura esterna.
Purtroppo no ho fatto le foto, ma li ho fatti con la sega della pialla.
ecco in una prova di assemblaggio a secco.
E' chiaro che non si ha la robustezza di un vero tenone e mortasa, ma avevo già in mente di irrobustirla durante il montaggio.
Avevo pensato di fare la cassapanca con due riquadri per ogni lato lungo. Infatti avevo fatto delle traverse verticali al centro.
Poi ho pensato che poteva essere una buona variante alle cassapanche che si vedono in giro mettendo le due traverse nei due lati davanti e lasciando dietro tutto il vano libero da chiudere con un foglio di compensato da 1cm.
Con un pezzo di tavola recuperata e fuori misura ho fatto una prova di bugna con la sega della pialla (non ho toupie) e ho visto che facendola un po' più larga di quella che si vede nella prova, potrebbe anche andare.
Il pezzo era più corto, ma per vedere come veniva la lavorazione è bastata.
Le misure sono 1070x470x470 mm + lo zoccolo, se faccio tre riquadri li metto come nella prova.
Dimenticavo: l'apertura naturalmente è superiore. Quindi anche sul fondo metterò un compensato robusto oppure un multistrato.
Qualcuno mi ha suggerito di iniziare ad usare un legno più nobile, ma per ora credo sia meglio provare con del caro vecchio Abete. Che poi caro non è
Analizzando diverse costruzioni ho visto che molti usano mettere la venatura in verticale e altri in orizzontale, chiedendo ad un amico comune (Sandro) mi ha consigliato che se il grosso dei pannelli vanno in un verso meglio assecondarli con la venatura oppure si va sull'altro verso. Siccome il mio pannello centrale è molto più lungo degli altri ho scelto di mettere la venatura dei pannelli in orizzontale.
Per i pannelli ho pensato di ricavare la bugna nel pannello con delle passate alla sega della combinata inclinando la guida.
metto una figura:
come si vede dallo schizzo dopo aver passato il pannelli inclinato e asportato la prima parte in giallo, vado a fare una passata rimettendolo dritto e creando il gradino in rosso che si inserirà nella canaletta creata nei morali.
Normalmente so che i pannelli non si dovrebbero incollare per lasciare libero il legno di muoversi, ma nella normalità le bugne hanno una fuga che non fa gradino. In questo caso invece, se si ritira spunterebbe un piccolo vuoto nel punto indicato dalla freccia, non sarebbe meglio incollare il tutto?
Sempre da parte di amici comuni, mi sono arrivati dei suggerimenti per non incollare i pannelli, ma lasciarli liberi di muoversi, e così ho fatto.
Mi hanno anche consigliato di aumentare la parte piana della bugna per allontanare lo spigolo dalla traversa e far notare meno i futuri movimenti. E come non dargli ragione?
Intanto sono andato avanti con il lavoro e ho fatto le bugne così:
Ho fatto una prova di montaggio cosi come le avevo fatte
Ho tagliato anche il compensato fenolico da 10mm per la parte posteriore
prova di montaggio anche dello schienale.
Dovevo risolvere questo fatto della bugna fatta in quel modo per non far vedr male quell'appoggio.
Ecco quello che ho capito e come ho risolto:
chiaramente non sarebbe lo stesso si quello spigolo non venisse, ma non avendo toupie e volendo fare questa bugna almeno 30-40mm di larghezza, devo procedere come ho fatto con il disco sega e l'appoggio inclinato.
Oppure dopo fatto devo addolcire quello spigolo smussandolo manualmente così:
Era anche questa una buona soluzione, secondo me.
Mentre cercavo di decidere come dovevo procedere per le bugne, ho tagliato, sempre da un listellare da 28mm, il coperchio a cui ho fresato il bordo con la mia bosch 1400.
Ho acquistato anche una coppia di Morsetti a vite di quelli che usano il tubo da 3/4", non mi ricordo come si chiamano (alla renzi in inglese) così non avrei avuto problemi di lunghezza e potevo procedere anche all'incollaggio del pannello frontale e posteriore.
Poi li accoppierò con le fiancate con dei morsetti più piccoli che ho.
Vedrete che qualcosa è venuto fuori.
Qui interrompo un po' per non rendere troppo lungo il "capitolo".
Nel frattempo anche se io la cassapanca l'ho finita, visto che i vostri consigli li potrò sfruttare per la credenza, mi aspetto moltissime critiche e suggerimenti.
Tranquilli che io non mi arrabbio.
p.s. dimenticavo: ricordatevi che io sono un tornitore meccanico.

































