Chinadown

Chinadown

Messaggioda orione » dom 10 apr, 2016 14:48

Chinatown volevi scrivere? no, proprio Down e non per difetto di pronuncia (*)

I prodotti cinesi e qui faccio una brutale generalizzazione, (perchè, ad esempio, sto scrivendo su una cosa fatta in Cina che sta per essere candidata al più longevo e resistente dispositivo che abbia mai avuto), diciamo allora i prodotti molto competitivi come prezzo, di marche cinesi alternative, spesso pseudocopie di prodotti occidentali o per meglio dire, con prezzi occidentali, hanno avuto fin qui i suoi pro e i suoi con.
Se uno vuole un utensile pro è meglio che lasci perdere, ma i vantaggi che hanno le "copie" come prezzo, specie in rapporto all'uso non intensivo che un hobbista ne fa, possono far pendere la bilancia a favore del made in China.
Basta, io credo, che sia chiaro all'acquirente che cosa compra, che avrà svariate cose da allineare, che il manuale è scritto e tradotto da Tarock Mboudou, quello che prima scriveva le mail di ragazze da sposare :lol: , che vi sono più probabilità che da subito, si debba chiedere la sosituzione perchè non funziona, eccetera.

Ma non che ci sia il mattone nella scatola come si vendeva negli autogrill! eh no!

Invece recentemente pare che anche le grosse catene stiano vendendo falsi[sup]2[/sup] cioè falsi pirata di "falsi legali" cioè le suddette versioni scopiazzate. ad esempio vedendo l'acquisto di Livio (che è originale) mi sono imbattuto in questo, ... ovvero brutte copie, marca compresa, di cose che erano già copie ma accettabili per il rapporto qualità/prezzo...
Cercando riguardo allo smeriglio da banco, ho trovato uno che da amazon ..

Immagine

ha ricevuto una smerigliatrice con dentro il motore di quella delle unghie della Barbie..

eh no così non va, my little China girl :evil: già ci satebbero milioni di obiezioni sulla politica economica e ambientale, ma stando sul topic, f*ck the fakes! fanc*lo i falsi!

(*) Si sa che quando a Tarock Mboudou, la prima volta a Londra, hanno chiesto lo spelling lui ha cominciato "T" ed è subito diventato Darock, perchè non ha messo fuori la lingua :mryellow: ma io non volevo dore town ma proprio down, daun! Denghiu Cina, e circuito di importatori e venditori vario, ora state andando daun!
orione
 
Messaggi: 2100
Iscritto il: sab 13 set, 2014 16:02

Re: Chinadown

Messaggioda AlbertoA » dom 10 apr, 2016 20:34

Dovrebbe entrare nella mentalità di un paese che fare rispettare le norme sulla proprietà industriale è prima di tutto una vantaggio per il paese stesso., nel lungo termine.. Non è solo l'elettronica ma meccanica, prodotti medicali... Se una parte della protezione industriale sta tornando in Europa ed Usa è anche per questo.
Però lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo anche noi e non solo con il mattone, ma con prodotti di scarsa qualità. Magari erano anche le capacità di ingegnerizzazione, ma qualche ciofeca l'abbiamo fatta.
È come l'etica negli affari, pare non pagare, ma alla lunga paga.
Ciao,
Alberto
Avatar utente
AlbertoA
Staff
 
Messaggi: 15257
Iscritto il: mer 14 apr, 2010 08:40
Località: Firenze

Re: Chinadown

Messaggioda orione » dom 10 apr, 2016 21:32

AlbertoA ha scritto:Dovrebbe entrare nella mentalità di un paese che fare rispettare le norme sulla proprietà industriale è prima di tutto una vantaggio per il paese stesso., nel lungo termine.. Non è solo l'elettronica ma meccanica, prodotti medicali... Se una parte della protezione industriale sta tornando in Europa ed Usa è anche per questo.
Però lo abbiamo fatto e continuiamo a farlo anche noi e non solo con il mattone, ma con prodotti di scarsa qualità. Magari erano anche le capacità di ingegnerizzazione, ma qualche ciofeca l'abbiamo fatta.
È come l'etica negli affari, pare non pagare, ma alla lunga paga.


Vero Alberto. Io di economia non so nulla e di commercio uguale, ma mi sembra che l'opportunità della globalizzazione che nelle illusorie (da libro cuore) intenzioni, doveva incrementare gli scambi commerciali anche con paesi lontani in modo che tutti abbiano a beneficiarne, in realtà scavi dei fossati ancora più profondi. Adesso noi non compriamo più il cromovanadio usag o beta che costerebbe un occhio dalla testa, compriamo cinese e poi ci lamentiamo dimenticandoci di quando una chiave 32 costava come 40€ ora. Se vogliamo giustamente piu qualità, mettiamo bolli e normative CE sempre piu astruse, ma la produzione langue (tu dici che sta tornando, speriamo). Non è che si vogliano di nuovo gli anni del moplen all'insegna del produrre per produrre, ma avere dei rapporti bilanciati.. . Ora un cinese medio produce cose che non può comprare e un europeo medio compra cose che non sa più produrre. Ed entrambi ci lamentiamo....
Boh per dirla in modo sempliciotto, sto sistema doveva servire a non specare sforzi per produrre il cacao o il caffè nelle serre in sicilia, e a dare i lavori meno specializzati da fare a paesi un attimo piu indietro e invece ora ci arrivano gli smartphone cinesi e compriamo le cipolle e l'aglio dalla Nuova Zelanda (visto con i miei occhi)....
e abbiamo il 40% della disoccupazione giovanile....
orione
 
Messaggi: 2100
Iscritto il: sab 13 set, 2014 16:02

Re: Chinadown

Messaggioda Bullnose » lun 11 apr, 2016 09:01

Questo sistema ha creato:

Usag= marchio ormai di proprieta di stanley per la maggioranza produzione taiwanese.

Beta= forse più italiano, ma comunque vendono anche loro taiwan.

cina= per 30 anni sono esplosi grazie a una moneta svalutata e a una forza lavoro ancora più svalutata. Oggi hanno invece problemi di inflazione e hanno inquinato un continente.

copie delle copie e copie a basso prezzo: roba prodotta in corea del nord da una popolazione schiava e affamata dal loro leader supremo, altrimenti il cicciotto dove li prenderebbe i dollari che sperpera? Non certo con i turisti.
Bullnose
 
Messaggi: 3047
Iscritto il: mar 11 mag, 2010 16:30
Località: Hard at work in the Secret Underground Laboratory... sometimes ShangHai

Re: Chinadown

Messaggioda AlbertoA » lun 11 apr, 2016 09:17

Rolando, in verità per alcune cose abbiamo pure beneficiato... anche se abbiamo probabilmente perso occasioni (ed abbiamo giocato secondo regole diverse e più penalizzanti, con norme che derivano dalla nostra civiltà, mentre altri no).
Ma mi riferivo qui soprattutto alle "ciofeche", quelle stesse di cui parli tu, cose che non funzionano, cose contraffatte in maniera vergognosa... Ok, una chiave da 32 costava 40 euro ed è giusto che la usino i professionisti, ma se deve costare 5 euro e rompersi alla prima occasione è un prodotto inutile... O i "pacchi" di batterie, rigorosamente zinco carbone (non pensavo che esistessero neanche più!) che dopo mezza giornata si esauriscono ed iniziano a versare acido... Sono prodotti inutili, è non etico venderli (ma anche comprarli consapevolmente!), non una, ma 1 milione di chiavi e un miliardo di batterie ciofeca hanno un impatto ambientale non solo dove le producono ma anche dove devono essere smaltite...
Alla fine lasciano una percezione generalizzata di "sconforto" e di diffidenza generalizzata... Cosa che invece un paese non ha certo interesse ad evocare.
Ciao,
Alberto
Avatar utente
AlbertoA
Staff
 
Messaggi: 15257
Iscritto il: mer 14 apr, 2010 08:40
Località: Firenze

Re: Chinadown

Messaggioda masterbeat » lun 11 apr, 2016 09:51

Io direi intanto di non confondere un prodotto taiwan qualsiasi con le varie cineserie.
Taiwan è molto avanti con l'elettronica tanto da fornire i migliori fabbricanti del mondo.

I cinesi hanno purtroppo, per loro, (ma fino ad un certo punto) creduto di poter copiare i giapponesi, cosa che finora non è loro riuscita.
Infatti, vi ricordate negli anni 70? Quando si vedevano sti piccoli giapponesi con le loro macchinette fotografiche perennemente pronte a fotografare di tutto.
Se andavi in qualsiasi fiera di metalmeccanica, come di macchine per l'agricoltura erano sempre lì pronti a scattare.

Solo che loro (i giapponesi) facevano foto, e acquistavano pure qualche pezzo, così arrivati a casa loro, li smontavano e li ricopiavano, molte volte anche migliorandone la qualità. Ed ecco che oggi, per esempio, in campo di macchine utensili, sono tra i primi al mondo.

I cinesi invece, fanno sempre le loro fotine, e poi una volta a casa, li ricopiano, ma non avendone visto o capito l'interno dei pezzi, gli vengono un po' più scarsi.
Sì perchè se in foto vedi la forma, non vedi lo spessore, e pure il funzionamento meccanico interno.

Insomma alla fine, vedi delle macchine simili dal di fuori (tutti uguali) ma che all'interno, anche se non c'è un mattone, c'è qualcosa che gli somiglia.



Un'ammasso di ferraglia che gira e stride all'inverosimile, fin che morte (sua) non verrà. :lol:
*** Sulu muntagni ccu' muntagni 'un s'incrontanu mai ***


Vincenzo
Avatar utente
masterbeat
 
Messaggi: 1890
Iscritto il: ven 29 ago, 2014 17:52
Località: Sicilia

Re: Chinadown

Messaggioda ebulliometroman » lun 11 apr, 2016 18:45

I cinesi non fanno roba scadente perchè non sono capaci, ma per un discorso di mentalità.
I giapponesi copiavano pari pari i nostri prodotti e li miglioravano, i cinesi li prendono, tolgono tutto cio che possono togliere, non appena l' oggetto diventa non funzionante tornano indietro di un passo e si fermano.
Questa è la loro mentalità, sarebbero capaci a fare come noi o meglio, ricordiamoci che hanno una loro stazione spaziale e sono gli unici al mondo.

Quello che hanno imparato a fare è vendere direttamente i loro prodotti a noi consumatori, vedi i vari alibaba e aliexpress.
E' più facile quindi reperire materiale cinese anche per la dittarella che prima non aveva le possibilità di delocalizzare, è sempre più facile quindi trovare i loro prodotti perchè il ricarico che si può fare è notevole.

Un esempio.

Lime diamantate da dictum, vabbè sono policristalline e sembrano abbastanza economiche:
https://www.dictum.com/en/tools/woodworking-metalworking/rasps-files/files-for-metal-working/711044/diamond-needle-files-polycrystalline-10-piece-set?q=&pos=69&origPos=&simi=97&page=6&pageSize=12&origPageSize=12

Io le ho prese qui e ci ho risparmiato qualcosa:
http://it.aliexpress.com/item/Set-10pcs-140mm-Needle-Files-cloth-Jeweler-Diamond-yarn-Carving-Craft-Tool-Metal-Glass-Stone-Free/32591486169.html

Sulle bici da corsa poi il carbonio lo lavorano praticamente soltanto loro e l' europa è dovuta ricorrere ai ripari per non far naufragare la nostra produzione visto che i loro prodotti in quel settore sono di qualità molto alta.
ebulliometroman
 
Messaggi: 289
Iscritto il: dom 24 gen, 2016 18:44

Re: Chinadown

Messaggioda orione » lun 11 apr, 2016 19:16

AlbertoA ha scritto:Rolando, in verità per alcune cose abbiamo pure beneficiato... anche se abbiamo probabilmente perso occasioni (ed abbiamo giocato secondo regole diverse e più penalizzanti, con norme che derivano dalla nostra civiltà, mentre altri no).
Ma mi riferivo qui soprattutto alle "ciofeche", quelle stesse di cui parli tu, cose che non funzionano, cose contraffatte in maniera vergognosa... Ok, una chiave da 32 costava 40 euro ed è giusto che la usino i professionisti, ma se deve costare 5 euro e rompersi alla prima occasione è un prodotto inutile... O i "pacchi" di batterie, rigorosamente zinco carbone (non pensavo che esistessero neanche più!) che dopo mezza giornata si esauriscono ed iniziano a versare acido... Sono prodotti inutili, è non etico venderli (ma anche comprarli consapevolmente!), non una, ma 1 milione di chiavi e un miliardo di batterie ciofeca hanno un impatto ambientale non solo dove le producono ma anche dove devono essere smaltite...
Alla fine lasciano una percezione generalizzata di "sconforto" e di diffidenza generalizzata... Cosa che invece un paese non ha certo interesse ad evocare.


Alberto sulle ciofeche sono assolutamente d'accordo. Ci pensiamo che certi metalli vengono cavati in mali e in sudafrica, fanno il giro del mondo prima di diventar materia prima, poi si produce una batteria scadente che magari viene resituita e cambiata, quindi fa il giro del mondo altre volte, per poi, come dici funziona un pomeriggio e ritorna in africa ad avvelenare i cavatori di metalli? E ci crediamo al sicuro .... :risata:
Il "nostro" mare non ha più quasi vita. il "nostro" pesce è al 75 % importato (dato che mi hanno riferito, andrò a verificare). I metalli che noi buttiamo nella pattumiera fanno il giro anche loro e ci ritornano nel piatto...

Sull'averne beneficiato, eh certo che ne abbiamo beneficiato! una volta ho visto un docufilm dove ad un cittadino usa ogni oggetto che consumava, o usava, se ne valutava la provenienza di produzione o di materie prima. Sarebbe istruttivo fare sti conti anche noi: quanto è farina del nostro sacco, quanto è ripagata sulla bilancia con prodotti nostri di pari valore e quanto invece non sia frutto di una globale speculazione per non dire sfruttamento con cui i paesi ricchi hanno "usato" i paesi emergenti. e ora ci presentano il conto.. IMHO
orione
 
Messaggi: 2100
Iscritto il: sab 13 set, 2014 16:02

Re: Chinadown

Messaggioda beppecv » lun 11 apr, 2016 22:53

orione ha scritto:
AlbertoA ha scritto:Rolando, in verità per alcune cose abbiamo pure beneficiato... anche se abbiamo probabilmente perso occasioni (ed abbiamo giocato secondo regole diverse e più penalizzanti, con norme che derivano dalla nostra civiltà, mentre altri no).
Ma mi riferivo qui soprattutto alle "ciofeche", quelle stesse di cui parli tu, cose che non funzionano, cose contraffatte in maniera vergognosa... Ok, una chiave da 32 costava 40 euro ed è giusto che la usino i professionisti, ma se deve costare 5 euro e rompersi alla prima occasione è un prodotto inutile... O i "pacchi" di batterie, rigorosamente zinco carbone (non pensavo che esistessero neanche più!) che dopo mezza giornata si esauriscono ed iniziano a versare acido... Sono prodotti inutili, è non etico venderli (ma anche comprarli consapevolmente!), non una, ma 1 milione di chiavi e un miliardo di batterie ciofeca hanno un impatto ambientale non solo dove le producono ma anche dove devono essere smaltite...
Alla fine lasciano una percezione generalizzata di "sconforto" e di diffidenza generalizzata... Cosa che invece un paese non ha certo interesse ad evocare.


Alberto sulle ciofeche sono assolutamente d'accordo. Ci pensiamo che certi metalli vengono cavati in mali e in sudafrica, fanno il giro del mondo prima di diventar materia prima, poi si produce una batteria scadente che magari viene resituita e cambiata, quindi fa il giro del mondo altre volte, per poi, come dici funziona un pomeriggio e ritorna in africa ad avvelenare i cavatori di metalli? E ci crediamo al sicuro .... :risata:
Il "nostro" mare non ha più quasi vita. il "nostro" pesce è al 75 % importato (dato che mi hanno riferito, andrò a verificare). I metalli che noi buttiamo nella pattumiera fanno il giro anche loro e ci ritornano nel piatto...

Sull'averne beneficiato, eh certo che ne abbiamo beneficiato! una volta ho visto un docufilm dove ad un cittadino usa ogni oggetto che consumava, o usava, se ne valutava la provenienza di produzione o di materie prima. Sarebbe istruttivo fare sti conti anche noi: quanto è farina del nostro sacco, quanto è ripagata sulla bilancia con prodotti nostri di pari valore e quanto invece non sia frutto di una globale speculazione per non dire sfruttamento con cui i paesi ricchi hanno "usato" i paesi emergenti. e ora ci presentano il conto.. IMHO


Non esiste un prodotto che è in assoluto una "ciofeca" ed un altro che è in assoluto il contrario, tutto alla fine dipende dall'uso che ne facciamo, l'azienda di famiglia si occupa anche di fornire servizi di misure elettriche alle imprese alcune di queste sono "delicate" nel senso che devono essere certificate, abbiamo diversi fornitori ed abbiamo ovviamente testato alcuni cinesi , in genere la qualità che abbiamo avuto è stata pari al prezzo pagato , altro ancora è la questione definita "globalizzazione" tutto ha necessità di essere regolato, ancora di più il danaro che in effetti vive spesso in astruso di vita propria , un mercato senza regole , o facilmente aggirabili da aziende che hanno eserciti di avvocati è in buona sostanza mare per tutti i pirati, immagino sia noto a tutti come molte società statunitensi parcheggino all'estero la liquidità per non pagare in patria le imposte e così via. Difficilmente noi comuni cittadini ci accorgiamo come moltissime delle nostre attività siano teleguidate .
beppe
beppecv
 
Messaggi: 855
Iscritto il: mar 26 gen, 2016 22:30
Località: Palermo

Re: Chinadown

Messaggioda Torniosubito » mar 12 apr, 2016 06:04

Avevo sentiti dire che la cina studiava gli altri paesi, non so se è vero, soprattutto l'Italia per capire quello che NON andava fatto...
Io personalmente se posso evito le cinesate 100% anche perche qualcosa di cinese c'è quasi ovunque.... Ma se l'oggetto che devo prendere ha un utilizzo non troppo importante aimè che cinesata sia.
Avatar utente
Torniosubito
 
Messaggi: 3875
Iscritto il: mer 20 gen, 2016 23:52
Località: Friburgo in Brisgovia( fraz. di Pisa)

Re: Chinadown

Messaggioda orione » mar 12 apr, 2016 18:38

beppecv ha scritto:
Non esiste un prodotto che è in assoluto una "ciofeca" ed un altro che è in assoluto il contrario, tutto alla fine dipende dall'uso che ne facciamo, l'azienda di famiglia si occupa anche di fornire servizi di misure elettriche alle imprese alcune di queste sono "delicate" nel senso che devono essere certificate, abbiamo diversi fornitori ed abbiamo ovviamente testato alcuni cinesi , in genere la qualità che abbiamo avuto è stata pari al prezzo pagato

mi permetto di non essere d'accordo. probabilmente abbiamo usato "ciofeca" a sproposito. Non si parlava di bassa qualità ma di truffe vere e proprie. I due esempi che ho citato, la camera è un falso cioè si spaccia per un altro nome commerciale, e questo è inaccettabile. Se io voglio poter scegliere non possono esserci copie pirata in giro.
l'altro è un motore dichiarato di una certa potenza che non corrispondeva alle prestazioni e nemmeno alle caratteristiche elettriche di quello effettivamente montato.
ho fatto misure di compartibilità elettromagnetica per diversi anni e la qualità del progetto e della costruzione incidevano ovviamente sugli esiti al punto che per chiunque non era un obbiettivo semplice da raggiungere rientrare nei limiti della comformità. Quella soglia già avrebbe permesso di dichiarare non commercializzabili una buona parte, la maggioranza. alcuni rientravano per cercare di migliorare il prodotto. altri mettevano il bollino e buona notte.
un assemblatore di PC che erano risultati non conformi non ci vuole pagare perchè dice che altrove sono risultati conformi. il cabinet di un minitower è un involucro metallico è facile schermarlo. Peccato che la norma prevede che durante la misura le periferiche devono essere collegate e i cavi sono antenne. vLoro avendo riscontrato che cosí non rientrava le hanno rimossi ... come dire che il pc era conforme se funzionava senza monitor tastiera e mouse.
se le misure e tutte le prove e i dati che autocertifica il costruttore fossero veritieri un certo discreto livello di qualità sarebbe giá garantito. se non lo sono, non è semplicemente che la qualità sia inferiore, è che proprio non dovrebbero essere in commercio. Ma come sempre le norme sono rigide, il portafoglio è flessibile.
se poi sono cose molto più macroscopiche come un saldatore a stagno che ho comprato tipo stazioncina weller con cabinet laterale pesante che avrebbe dovuto contenere un trasformatore, in realtà conteneva del pezzi di metallo incollati con la hotglue e nessun trasformatore, per me non è bassa qualità, è un imbroglio




altro ancora è la questione definita "globalizzazione" tutto ha necessità di essere regolato, ancora di più il danaro che in effetti vive spesso in astruso di vita propria , un mercato senza regole , o facilmente aggirabili da aziende che hanno eserciti di avvocati è in buona sostanza mare per tutti i pirati, immagino sia noto a tutti come molte società statunitensi parcheggino all'estero la liquidità per non pagare in patria le imposte e così via. Difficilmente noi comuni cittadini ci accorgiamo come moltissime delle nostre attività siano teleguidate .
beppe

su questo sono d'accordo.
orione
 
Messaggi: 2100
Iscritto il: sab 13 set, 2014 16:02


Torna a Chiacchiere in libertà

cron