Edo ha dato le spiegazioni necessarie e nulla serve aggiungere.
La tabella poi è molto chiara.
E' proprio così, il problema del grippaggio è dovuto alla scarsa conducibilità dell'inox.
Sembra una baggianata, ma io credo che più scadente, o per meglio dire, meno inox è e meglio si comporta.
Infatti un perno in acciaio inox del tipo ferritico, di durezza simile ad un perno inox di altri tipi descritti da Edo, si comporta meglio.
Diciamo che se arrugginisce prima, in quanto a grippaggio si comporta meglio.
Ripeto le durezza e le varie resistenze possono essere simili ad un perno in acciaio di vario tipo, ma il problema non nasce da resistenze, ma per conducibilità. Se stringiamo un dado lentamente e lubrificando non gripperà.
Se si vuole un perno inox che resista anche meglio ai grippaggi, serve scegliere perni inox del tipo martensitico, questo tipo di acciaio inox si può fornire anche in lega trattabile e temprabile o temprata, di conseguenza avendo una durezza superficiale migliore, si ottiene anche meno possibilità di grippaggio, chiaramente lo si può lavorare prima per passare alla tempra dopo, anche con il fai da te.
Poi aggiungo che molto dipende anche sul tipo di lavorazione con la quale si è prodotto il perno, infatti un perno inox creato per rullatura penso sarà sempre meglio di un perno inox creato per asportazione di truciolo.
Per distinguere un perno inox ferritico da un perno inox austenitico, basta avvicinare un calamita al perno.
Sul ferritico si sentirà l'attrazione del magnete, no ncerto come sul ferro ma si sente, mentre sugli austenitici il magnete non ha nessuna attrazione.
Io, quando mia moglie vuole comprare qualche pezzo da cucina in acciaio inox, cammino sempre con una calamita in tasca.
Per avere una durezza e una certa resistenza alla ruggine, converrebbe usare dei perni rettificati, temprati e possibilmente zincati.
P.s. aggiungo, la calamita tenderà di attaccarsi sia sui ferritici che sui martensitici. Questo non è l'unico sistema per distiguerli, ma il più semplice.