ser gio ha scritto:
Vorrei leggere al più presto
QUESTO per capire se è davvero solo un problema italiano.
Credo sia un libro interessante, e a breve lo leggerò anche io.
Ad ogni modo la frode scientifica non è problema solo italiano.
La più grande frode scientifica del secolo è di un fisico tedesco che lavorava ai bell labs negli stati uniti: https://it.wikipedia.org/wiki/Jan_Hendrik_Schön in quel caso si parlava di premio nobel...poi l'hanno sgamato.
In italia, c'è un problema legato alle recenti modalità di accesso ai concorsi universitari, che premiano le pubblicazioni più di ogni altro parametro curricolare. Questo spinge ricercatori e docenti in carriera a pubblicare qualsiasi ca**ata, pur di aumentare il "volume di fuoco". Non che le pubblicazioni non siano importanti...anzi, però le persone andrebbero motivate a raggiungere risultati di qualità piuttosto che a gonfiare curriculum con lavori ridicoli, pur di stare nella finestra giusta di parametri per il successivo scatto di carriera.
Il caso che vi ho sottoposto porta all' estremizzazione questo concetto, calpestando l'etica professionale e la dignità umana in favore del mero guadagno (economico) e curricolare!
Senza contare che questa mera "numerologia" è un metodo assolutamente ridicolo per valutare le reali competenze della persone. Ad esempio, con questo criterio, una persona relativamente inesperta, che ricopra ruoli squisitamente tecnici in grossi gruppi di ricerca, pubblicherà molto e spesso e volentieri a guardare i numeri nudi, sembrerebbe meglio qualificata di persone più preparate, ma che lavorano in piccoli gruppi e progettano e coordinano le loro ricerche dalla A alla Z.