ieri ho montatoil nastro nuovo sulla "serra".
a lama scarica ho montato su un calibro , l'ho morsettato...e fin qui no problem.
ora non mi ricordo di quanti decimi a partire da 0,00 devo tendere la lama..
p1rf1 ha scritto:ho un vuoto totale di memoria.
ieri ho montatoil nastro nuovo sulla "serra".
a lama scarica ho montato su un calibro , l'ho morsettato...e fin qui no problem.
ora non mi ricordo di quanti decimi a partire da 0,00 devo tendere la lama..![]()
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p1rf1 ha scritto:Grazie Sergio...prezioso come sempre.
i numeri di Legnolab non li trovo da giugno...dopo aver fatto i lavori in casa...nn sono stato capace di trovarli più
Edo ha scritto:Dipende da che tensione unitaria vuoi ottenere sulla lama.
Di solito viene consigliata una tensione unitaria compresa tra 15000 e 25000 PSI:
Sollecitazione unitaria 10,54 Kg/mmq ovvero 15000 PSI) --- escurs comparatore =0,0501 mm
Sollecitazione unitaria 17,56 Kg/mmq ovvero 25000 PSI) --- escurs comparatore =0.0835 mm
I dati dell'escursione del comparatore o calibro sono riferiti ad una distanza fra le punte di 100 mm. Se la distanza è maggiore o minore i valori sono direttamente proporzionali.
A titolo di cronaca segnalo che sulla mia SN560 sono riuscito a raggiungere i 15000 PSI solo dopo aver sostituito la molla del dispositivo di tensionamento.
Spero che sulla tua macchina si riesca ad andare oltre....
p1rf1 ha scritto:ho un vuoto totale di memoria.
ieri ho montatoil nastro nuovo sulla "serra".
a lama scarica ho montato su un calibro , l'ho morsettato...e fin qui no problem.
ora non mi ricordo di quanti decimi a partire da 0,00 devo tendere la lama..![]()
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Christian ha scritto:su una nastro ciofega che non ha la possibilità di eseguire misurazioni per il tensionamento, come ci si regola?
O anche, quando una lama è troppo poco tensionata?
Il possessore di una nastro ciofega.
donhaldo ha scritto:Per il tensionamento vado anch'io "ad occhio", nel senso che cerco di
valutare quanto la lama rimane soggetta a subire una flessione laterare
applicando una leggera pressione con un dito della mano (o con un pezzetto
di legno se la lama è sottile).
Se devia dalla verticale più di 2-3 mm, tensiono ancora un po'.
Poi è vero che si tratta di un metodo aprossimativo, visto che non è
possibile calibrare "quanta pressione" esercitare con il dito, ma credo
che i falegnami abbiano sempre fatto così e penso sia utile farsi
l'esperienza in questo modo.
Personalmente trovo poco sensato perdere troppo tempo
a tensionare la lama con l'ausilio di strumentazione.
IMVHO, ovviamente.
donhaldo ha scritto:
Personalmente trovo poco sensato perdere troppo tempo
a tensionare la lama con l'ausilio di strumentazione.
IMVHO, ovviamente.