Andrea ha scritto:gil hardy ha scritto:
sono solo 10 anni aspettiamo per vedere come sarà la prossima generazione
http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/02/03/unioni-civili-i-pediatri-non-escluse-ricadute-negative-con-convivenze-senza-il-padre-e-la-madre-come-modelli/2430373/
Quello che dice quel pediatra è solo la sua opinione, visto che la maggior parte degli studi concordano sul fatto che i figli delle coppie omosessuali stanno bene (qualcuno dice pure meglio) tanto quanto i figli delle coppie eterosessuali:
http://www.ilpost.it/2016/02/04/i-figli-delle-coppie-omosessuali-studi/
Poi se vuoi ignorare le statistiche e le esperienze dei paesi in cui le coppie omosessuali hanno gli stessi diritti delle coppie eterosessuali e ragionare soltanto col metro dell'antico testamento, per me va bene, per carità, ma a 'sto punto è tant'inutile che t'arrabattia cercare articoli di un pediatra o di associazioni cattoliche a sostegno della tua visione, cita il Levitico che facciamo prima, no?
approfitto di quello che c'è in rete per sostenere le mie tesi ,spesso si tratta di tesi che vengono dal mondo cattolico anche se io sono di estrazione diversa
e comunque non sono solo loro che si dimostrano "ragionevoli" qualche marxista con un po' di cervello è rimasto
"Definire il Family Day reazionario è assolutamente improprio. Su come regolare le questioni della vita non si può applicare la coppia progresso-reazione. Quella folla esprime un modo di vedere la famiglia che appartiene a una vasta parte della società italiana". Lo afferma al Corriere della Sera, Giuseppe Vacca, filosofo marxista, presidente della Fondazione istituto Gramsci.
Vacca chiarisce: "Io penso che sia un bene che la legge sulle unioni civili passi. Ma si deve risolvere il nodo della stepchild adoption: trovo fondate le osservazioni di chi dice che può essere un modo surrettizio per introdurre la maternità surrogata, l'utero in affitto". Alla domanda se abbiano quindi ragione i manifestanti del Family Day, l'ex membro del Pci, replica: "Sul punto sì, il problema c'è".
Così come penso che non sia necessario declinare al plurale la famiglia, che è una. Detto questo, è necessario riconoscere le unioni civili". Secondo Vacca non c'è comunque un clima da fronti contrapposti: "Direi di no. Al netto delle sigle politiche che si sono aggiunte, penso che entrambe le piazze fossero dialoganti. Chiunque giochi alla contrapposizione, sbaglia". Tra laici e cattolici, aggiunge, "il confronto è più maturo rispetto ai tempi dell'aborto o del divorzio". La sinistra, spiega anche Vacca, sbaglia a fare dei diritti individuali il fulcro della sua azione politica?: "Assolutamente sì. La sinistra subisce una deriva nichilista, in termini marxisti la definiremmo spontaneista, non è più capace di grandi visioni sul mondo, dalle guerre ai conflitti economici. Assolve mediamente i suoi compiti nazionali, ma sui grandi scenari mostra un impoverimento culturale che genera analisi povere".
a questo punto, non avrei voluto, ma mi tocca citare Gilbert Keith Chesterton
La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. È una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle. È una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli. Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere non solo le incredibili virtù e l'incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l'erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto.