Ciao!!
Ecco il chimico pronto scattante al via!
Scherzi a parte, ho letto il documento in pdf che hai allegato al tuo messaggio, ma non sono riuscita ancora a visitare il sito che hai indicato.
Ti dico alcune mie considerazioni:
- il documento è stato fatto con un intento che condivido, che è quello di fare chiarezza
- personalmente trovo che un documento che ha valenza scientifica e non solo scientifica debba riportare una data (non l'ho trovata), non lo dico per pignoleria, ma se si parla di "antitarlo di vecchia generazione" e di "normativa in evoluzione" un riferimento di tempo è d'obbligo
-condivido le osservazioni fatte in merito al meccanismo d'azione degli antitarlo liquidi: il principio attivo viene veicolato dal solvente (che può essere anche l'acqua, ma sugli antitarlo all'acqua approfondisco in un altro momento se vuoi) ed impregna il legno, quindi quando l'insetto/ larva inizia a mangiare il legno impregnato entra in contatto con il principio attivo biocida. E' vero che non tutti gli antitarlo sono efficaci contro le larve.
- con gli antitarlo liquidi non serve fare la camera a gas
E' un argomento corposo anche se oggi la normativa è davvero d'aiuto ai consumatori perchè si è dato ordine in una giungla selvaggia di prodotti: soprattutto in Italia siamo bravi a scrivere senza le prove.
Oggi è in attuazione questo regolamento Europeo sui biocidi: "(BPR, regolamento (UE) n. 528/2012) concerne l'immissione sul mercato e l'uso di biocidi, utilizzati per la tutela dell'uomo, degli animali, dei materiali o degli articoli contro organismi nocivi, quali parassiti o batteri, mediante l'azione di principi attivi contenuti nel biocida" che ha messo i principi attivi sotto revisione.
Mi pare di scrivere troppo, l'argomento mi prende, ma non voglio annoiarvi.
Chiedetemi quello che vi interessa...
Un saluto dall' Irelaboratorio
