destreggiandomi con scala, tagliasiepe elettrico, forbice da potatura e conseguente imbustatura degli sfalci.
All'appuntamento sistematicamente si presenta un mal di schiena che sfacciatamente si autoinvita
e non mi molla se non dopo qualche giorno.
Perciò le due giornate campali non sono consecutive, ma legate alla bizzarria del mal di schiena,
cioè appena l'ospite decide di sloggiare si passa al secondo round.
Il primo mal di schiena l'ho avuto la settimana scorsa col taglio della prima siepe di pittosporo,
oggi il secondo col taglio di quella di cipresso.
Però è una bella soddisfazione avere ancora nel naso, dopo una doccia corroborante,
il profumo del cipresso tagliato ed essere riuscito a terminare il lavoro puntualmente con l'arrivo della pioggia.
Che bello, adesso mi laverà "la scultura", ripulendola di tutti i residui della potatura!
Tutte le volte che finisco il lavoro, metto il tagliasiepe su uno scaffale e lì resta fino alla prossima occasione.
Oggi mi è venuto il dubbio: devo pulire, lubrificare o ingrassare le lame?
Se qualcuno di voi lo usa, come si regola?
Adesso vi faccio vedere il lavoro di oggi: così si presentava la siepe sul lato strada prima del trattamento di barba e capelli
Qui sono a metà potatura del lato interno.
L'interno è finito
Anche l'esterno
Ed ecco una vista dall'alto del lavoro finito
Adesso mi tocca convivere col mio mal di schiena. Ma chi se ne frega, tanto tra due giorni passa!

