#48 Pialla per dente/canale, 10 1/2"L [267 mm] (8 3/4"L [222 mm] dal 1939), 5/16"W [8 mm], 2 3/4lbs [1.2 kg], 1875-1944.
Questa è, tra le pialle Stanley, una delle migliori da usare ed anche il più imbranato tra i patiti degli elettroutensili è in grado di usare questa pialla e poi rimanere stupito dai suoi risultati. Lavora bene, è praticamente indistruttibile ed è molto versatile. E' progettata per lavorare tavole di spessore tra 3/4" [19 mm] fino a 1 1/4" [33 mm].
L'unica nota negativa generale è che l'impugnatura posteriore è tutta di metallo, il che la rende poco confortevole da usare quando fa freddo perchè il metallo si succhia il calore dalla vostra mano.
Ci sono due lever cap separati, uno per ogni lato del corpo, per bloccare le lame. Entrambi sono azionati tramite dei nottolini zigrinati. Controllate che non ci siano dei danni a questi due lever cap perchè sono piuttosto fragili. Il danno più comune è la rottura in basso dove la leva fa pressione sulla lama. Siate sicuri che le parti terminali dei lever cap non si troppo divergente dal corpo principale. Se lo sono, la pialla tende a soffocare perchè i trucioli si intasano tra i lever cap ed il corpo principale. I non ricordo di aver mai visto una pialla con i lever cap perfettamente aderenti al corpo principale, ma tutti divergevano per qualche grado, alcuni più di altri. I modelli nikelati sembra che abbiano i lever cap che divergono all'esterno più dei precedenti modelli laccati.
Questa pialla si trova usualmente con solo due lame ognuna larga 5/16" [8 mm]. Le lame originali non hanno una tacca verso l'alto, sul lato destro. Se ne vedete una che ce l'ha, è una lama di una successiva #45: le lame con la tacca si adattano perfettamente e lavorano altrettanto bene come quelle senza tacca, ma se siete intrippati con l'originalità dovete trovare delle lame senza tacche. Le lame delle precedenti #45 non hanno quella fresata e se una di quelle viene usata come lama di ricambio è impossibile stabilire che non sia originale della pialla.
Con questa pialla veniva anche allegata una più grande lama extra (5/8" [16 mm]), facendo un totale di tre lame per un esemplare completo. La lama più larga è posizionata sul lato destro della pialla in modo da poter creare dei denti anche su assi di maggiore spessore. Se questa lama non accompagna più la pialla, potete lo stesso creare dei denti su delle assi più spesse, ma dovrete rimuovere la rimanente sottile striscia di legno sul lato destro dell'asse con una piccola pialla da manco o qualsiasi altro utensile che usate per rimozioni leggere.
Alla sinistra delle lame c'è la battuta che può essere ruotata di 180° sul suo perno centrale. C'è un piccolo piolo di bloccaggio nella parte anteriore del corpo principale, appena sotto al pomolo, che aggancia la battuta e la blocca in posizione. Controllate che il piolo ci sia e che funzioni appropriatamente (c'è una piccola molla che tiene il piolo in posizione). Quando la battuta è bloccata in una posizione, entrambe le lame vengono esposte e si crea il dente. Quando la battuta viene girata dall'altra parte e bloccata in quella posizione, viene esposta una sola lama che quindi crea il canale.
La battuta può talvolta diventare lasca dopo anni di uso. Su queste pialle si notano segni evidenti di riparazione veloce dove la vite che fa da perno alla battuta è devastata da un eccessivo serraggio. Si possono anche trovare delle rondelle tra la battuta e il corpo principale per rendere la battuta più stabile.
C'è pomolo tornito di palissando sulla parte anteriore della pialla e un'impugnatura chiusa ricavata insieme alla fusione del corpo principale, insieme permettono di maneggiare facilmente la pialla. Il pomolo è incline a scheggiarsi alla basa e talvolta si possono trovare delle modifiche dovute a riparazioni al perno che ssicura il pomolo al corpo principale. I modelli più vecchi di questa pialla, quelli laccati, anno il caratteristico orlo alla base del pomolo.
La pialla, quando entrò in piena produzione, era laccata, con le viti dei lever cap di ottone. La maggior parte dei modelli laccati più vecchi presentano la data di brevetto, "PAT JULY 6, 1875", in rilievo sotto l'impugnatura. Pochi, tra i modelli laccati più vecchi, non hanno la data in rilievo, ma al suo posto presentano la scritta "PATENTED / JULY 6. 1875" stampata, su due linee, sulla suola. La data su questi modelli più vecchi è molto piccola e poco visibile ad un'occhiata casuale. Comunque la battuta sui modelli più vecchi è circa 2/3 dello spessore che si riscontra sui modelli laccati più comuni: le primi erano da 7/16" [11 mm] e le successive divennero da 3/4" [19 mm]. Le battute più sottili probabilmente non offrivano un adeguata stabilità laterale nell'uso della pialla per cui funono aumentata ad uno spessore di 3/4" [19 mm].
I modelli più vecchi hanno un ormo pronunciato tornito alla base del pomolo.
Nel 1900 circa, la pialla fù nichelata e si tratta della versione che si trova più comunemente. Queste pialle nichelate si trovano con e senza motivi floreali impressi nell'impugnatura posteriore; i primi modelli nichelati hanno i tralci, mentre i successivi hanno una texture a scaglie di pesce impressa nell'impugnatura. Le pialle prodotte durante la Seconda Guerra Mondiale sono laccate a causa della scarsità di nichel e sono abbastanza rare. E' facile distinguere i modelli laccati più vecchi dai successivi prodotti durante la Seconda Guerra Modiale: I primi modelli hanno una decorazione a tralci sull'impugnatura, mentre i successivi prodotti durante la Seconda Guerra Mondiale hanno un disegno tipo a scaglie di pesce sul manico. Inoltre i modelli della Seconda Guerra Mondiale non hanno impressa alcuna informazione riguardante le date di brevetto.
Durante il periodo di produzione, queste pialle, così come le #49, sono state equipaggiate le più diverse varianti della vite del lever cap, rispetto probabilmente ad ogni altra pialla prodotta dalla Stanley. Viti in ottone finemente zigrinate, viti in ottone con intaglio, viti nichelate con zigrinatura grossolana, viti nikelate con zigrinatura fine, viti a tromba con incavo, tutte queste si possono trovare su queste pialle. L'ordine in cui le ho elencate dovrebbe essere l'ordine cronologico in cui la Stanley le usò. Solo i modelli laccati avevano le viti di ottone.
Esistono dei rari modelli di questa pialla prodotti dalla Union Manufacturing Company di New Britain, Connecticut, che la Stanley modificò e vendette col suo nome (la Stanley ebbe una relazione "incestuosa" con la Union e infine rilevò la loro intera linea di pialle nel 190 circa). Queste pialle assomogliano al successivo modello nichelato della Stanley, ma hanno una laccatura nera in una depressione del manico e della battuta. La Stanley molò via la scritta UNION (impressa nel manico) e loro numeri di modello (impressi sulla battuta) riempiendo quelle aree con la lacca nera. Alcuni resti delle decalcomanie Stanley si possono talvolta trovare nell'area laccata del manico. Fecero lo stesso trattamento anche ai più stretti modelli #49 prodotti dalla Union.
Un vecchio modello "prototipo", che potrebbe essere servito come ispirazione per questa pialla, ha la battuta fusa con il corpo principale: non ruota su se stessa. Ha molti e più dettagliati motivi floreali impressi nella fusione rispetto ai modelli convenzionali di questa pialla. Quetsa pialla fu brevettata da Charles Miller, lo stesso tipo che progettò la #42, la #44 e il primo modello della #50. Miller aveva senza dubbio familiarità con le match planes di legno che hanno incluse entrambe le funzionalità per creare denti e canali e partendo da questi modello questo prototipo metallico.
#49 Pialla per dente/canale, 10"L [254 mm] (9"L [227 mm] dal 1937), 3/16"W [5 mm], 2 3/4lbs [1.2 kg], 1877-1944.
Questa pialla è identica all #49, eccetto per la larghezza delle sue lame ognuna delle quali misura 3/16" [5 mm] in larghezza (anch'essa ha un lama extra più larga per poter lavorare assi di spessore maggiore). E' progettata per lavorare assi spesse da 3/8" [10 mm] to 3/4" [19 mm] e il canale viene centrato su tavole da 1/2" [13 mm].
E' meno comune della #48. Come la #48, i modelli più vecchi sono laccati e nichelati i più recenti. La vera Type 1 ha la data di brevetto stampata sulla suola della pialla, non impressa nella fusione sotto al manico posteriore. Io non ricordo di aver mai visto un modello di questa pialla laccato della Seconda Guerra Mondiale, ma sono sicuro che devono esistere.
La pialla fu accorciata di circa un pollice nel tardo 1930. Questi modelli più corti non si trovano così frequentemente come gli esemplari più vecchi e più lunghi. Inoltre le pialle non erano proprio lunghe come affermava la propaganda (che è il valore che ho utilizzato sopra). Esse hanno in realtà una lunghezza molto vicina agli 8" [203 mm]. Queste pialle più corte hanno le viti dei lever cap nichelate e a forma di tromba con incavo.
Un manuale della #48 e #49:
http://tooltrip.com/tooltrip9/stanley/stanmisc/48-49man.pdf
Il brevetto del "prototipo":
http://www.google.com/patents/US181357



