Visto che purtroppo ce l'ho mi potete dire come settare la guida parallela alla lama? Perché taglia storto. Vi metto un allegato per capire meglio. Grazie a tutti voi
Ps. Ho trovato una foto per caso dv ho disegnato il problema


incisore ha scritto:Dunque, la sega in oggetto non e` certamente tra le migliori della casa tedesca, detto questo mi domando come hai fatto a rompere la maniglia della guida, ho avuto per circa due anni la 1825U che senza dubbio e` un'altro pianeta, il piano e` in lastroni di alluminio uguali a quelli che monta la festool, mentre la tua e` in lamiera stampata e le scanalature sul piano sono approssimative.
Quindi se vuoi un minimo di precisione fatti un cutting sled e avrai un notevole miglioramento.
Secondo , se la guida e` ben fissata sul binario , la sua flessione e` abbastanza irrilevante, certo dipende da cosa tagli, non e` un banco per tagliare massello, al massimo multistrato e sempre che tu lo abbia dotato di una buona lama, quella in origine va bene per tagliare roba da carpenteria senza troppe pretese.
Per cui o lo utilizzi per quello che e` , oppure lo cannibalizzi e usi i componenti per farti un banchetto ex novo.
Nel frattempo puoi sempre optare per una nuova guida bloccata con due morsetti, se ti puo` consolare io ho sostituito la 1825U ,che peraltro andava benissimo, con la MAKITA MLT 100 e ho dovuto rifare integralmente il sistema binario-guida laterale per ottenere una precisione degna di questo nome, tieni conto che la Makita costa 400€.
Vince88 ha scritto:Per quello che ho sentito il banco sega della bosch PTS 10 costa meno della makita e non ha problemi del carrello come citato da "incisore" che ne pensate?
incisore ha scritto:Personalmente con la 1825U ho fatto molti lavori assolutamente perfetti, su un altro forum c'e` un mio dettagliato tutorial su come tarare perfettamente quella macchina, dal piano al parallelismo della lama al sistema di alzo e brandeggio alla regolazione della guida e dei binari; una mezza giornata di tarature e la macchina e` perfetta.
La macchina del nostro amico ha tutti i difetti della sorella maggiore ( dovuti ad un assemblaggio approssimativo) a cui si sommano i difetti strutturali dati da materiali scadenti e non adeguati ( piano in lamiera stampata e guida minimale)..
Ne` un piano in ghisa, ne` un motore a induzione sono indice di precisione a priori, le macchine , tutte, hanno bisogno di una accurata messa a punto per poter funzionare al meglio delle proprie possibilita`, poi bisogna vedere quali sono i limiti fisici della macchina e le nostre capacita` nel metterle a punto.
Mi rendo conto che moltissimi hobbysti acquistano determinate attrezzature con lo stesso approccio con cui acquistano un cacciavite o un trapanino, ma non e` cosi, frequento anche un forum di meccanica, e guardacaso tutti quelli che hanno acquistato una fresa o un tornio come i miei ( beninteso nuovi), li hanno completamente smontati, verificati o revisionati, rimontati e tarati perfettamente prima di effettuare qulasiasi lavorazione
Ci sara` un motivo, e parliamo di attrezzature da 1500€ minimo cadauna
P.S. Sulla carta il Bosch e` un buon banco, e anche il Makita lo e`, salvo poi incontrare difficolta` usandolo non appena decidiamo di fare cose un poco piu` impegnative, e non tutti denunciano questi problemi, ad esempio sul Makita tutti si sono soffermati sui giochi del carrello, che in realta` e` il difetto minore di quel banco.
incisore ha scritto:Non so che banco tu avessi, la mia esperienza e` sul 1825U, che all'epoca era il top di gamma e costava circa 300€.
Tutti quelli di categoria inferiore li scartai proprio perche` dopo averli visti e toccati, mi sono reso conto che erano dei giocattoli.
I banchi in lamiera se sono storti, restano storti, non c'e` taratura che tenga, lo stesso se la struttura non e` sufficentemente rigida, puoi mettere la migliore lama del mondo, ma al massimo tagli del multistrato.
Poi in linea generale, poiche` parliamo di legno, la precisione e` relativa, i decimi interessano abbastanza poco e certi giochi si recuperano sempre., non dimentichiamo che siamo hobbysti e che questo fa parte del divertimento.
natore ha scritto:Dissento da incisore sul fatto che debba essere necessario smontare e risettare ogni macchina acquistata.
Credo che, per correttezza commerciale, sia doveroso che il produttore avvisi l'acquirente che il suo prodotto non sia prontamente utilizzabile, magari perché questo gli assicura un prezzo particolarmente favorevole.
Se il sistema fosse generalizzato, ogni (elettro)utensile dovrebbe seguire questo malvezzo. Chi è disposto ad acquistare un aspirapolvere, un robot da cucina, per non parlare di motoseghe, decespugliatori, rasaerba che necessitino di interventi del genere?
Per assurdo dovrei ritirare l'auto dal concessionario e passare dal gommista per rifargli la convergenza?
Saluti