Paolo15 ha scritto:Salve a tutti , girovagando in rete per trovare informazioni e libri sulla falegnameria mi sono imbattuto in questo sito , e da un po che faccio visita ogni tanto e adesso mi sono deciso di iscrivermi , mi presento mi chiamo Paolo e sono figlio di un falegname , e da due anni che lavoro con mio padre e mi sto imparando piano piano , me la cavo a carteggiare e a verniciare ( anche se devo affinarmi ) assemblo cose semplici e sto iniziando a costruire da solo porte tamburate e sportelli , ora vi chiederete che aiuto vuoi da noi ? ecco il mio problema e che mio padre spiega e mi ripete le cose tante volte , solo che io non riesco a capirle questo perche io e lui semplicemente parliamo in due lingue diverse . io ho voglia di cominciare a lavorare da solo anche perche cosi velocizziamo il lavoro ( per quel poco che c'è ) e avrei bisogno di un libro che ti insegni le basi ( io non ho fatto un corso di basi , ho cominciato a guardare mio padre e piano piano mi spiegava le cose ) e anche qualcosa di avanzato grazie mille del vostro aiuto
Ciao e benvenuto, sei fra amici.
Sì è vero, quelli che siamo arrivati ad una certa età, diventiamo ripetitivi perchè forse abbiamo sempre il dubbio di non esserci spiegati bene.
Dalla tua età, se non sei uno di sei sette figli deduco che anche tuo padre non dovrebbe essere tanto anziano, e quindi anche lui probabilmente non troverà come una cosa di fantascienza, Internet e tutto ciò che ne consegue.
Se è un ragazzo degli anni 50, avrà ascoltato i Beatles e i rolling Stones anche lui e volendo o nolendo dovrebbe capire anche la tua voglia di accelerazione sul mestiere e non credo che parli una lingua tanto differente.
Poi se mi dici che tuo padre è molto più anziano allora mi zittisco.
Dico questo perchè anche i miei figli si lamentano delle mie insistenze, e ti posso assicurare che ascolatno la mia stessa musica ed io stesso sono stato quello che li ha iniziati nell'informatica.
Quindi io ti consiglio come gli altri di non far perdere quel grande magazzino di informazioni che tuo padre ti può trasferire, poi se riesci a fargli capire, dimostrandogli che la tua strada può migliorare, fallo.
Magari lo prendi con le buone, in fondo tutti i padri artigiani, aspettano con ansia che i propri figli possano dimostrare di essere cresciuti e diventati autonomi.
Non ti nego che, per la mia esperienza, è già capitato molte volte che un mio figlio abbia portato qualche novità nell'azienda, così come anche qualche operaio, ed è sempre una bella soddisfazione.
