NIKK ha scritto:Che cosa strana : la X in medicina e' una certezza in matematica un' incognita

In realtà x vuol proprio dire incognita anche in quell'acceziome poichè x è il nome dato dal fisico Roentgen ad una radiazione allora di tipo sconosciuto. E in medicina, dove i nomi pomposi si sprecano

credo sarebbe esame Rontgendiagnostico,, l'immagine un radiogramma ed il visore un "diafanoscopio"
In soldoni una rx illumina un bersaglio dove dietro vene posto il negativo, poi sviluppato e visualizzato retroilluminando. (una volta, ora sono matrici di sensori). Il medico, parere personale, è spesso nostalgico delle "vecchie e buone" procedure, tanto è vero che le immagini di una tomografia assiale computerizzata, tac, dove gli x non impressionano alcuna lastra, veniva stampate sullo stesso materiale fotografico delle radiografie con dei photoplotter per uniformità....
Sulla certezza della diagnosi corretta in basa all'osservazione ed interpretazione dell'immagine, l'effettivo lavoro del medico radiologo, nutro delle riserve. Ma non come in matematica, dove il sistema può non avere soluzioni, ma perchè spesso ne ammette troppe, e mentre il matematico e il fisico non si fanno problemi a dire " non so"... Il medico ha davanti una persona che spera e che rende tutto più difficile.
Insomma la X dei medici è veramente grande e gli x uno strumento tutt'altro che "certo" ma bisogna ammettere che svolgono un compito duro e indeterminato,

un po' come il principio di Heisenberg, solo comunicando la diagnosi possono perturbare il decorso della malattia