Ultimamente sono stato ad un brico, c'era un fantomatico esperto e secondo lui sarebbe molto più appropriato usare impregnante al posto del tura pori:non mi ha convinto!!!!!!!Voi come procedete????
maepi ha scritto:al termine di un lavoro,arriva sempre il momento della finitura................io generalmente uso tura pori cartegiatina 2° mano di tura pori ulteriore carteggiata (con grana più fine) e per finire trasparente effetto cera.Per miei problemi i prodotti sono all'acqua.
Ultimamente sono stato ad un brico, c'era un fantomatico esperto e secondo lui sarebbe molto più appropriato usare impregnante al posto del tura pori:non mi ha convinto!!!!!!!Voi come procedete????
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Grazie!!
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maepi ha scritto:al termine di un lavoro,arriva sempre il momento della finitura................io generalmente uso tura pori cartegiatina 2° mano di tura pori ulteriore carteggiata (con grana più fine) e per finire trasparente effetto cera.Per miei problemi i prodotti sono all'acqua.
Ultimamente sono stato ad un brico, c'era un fantomatico esperto e secondo lui sarebbe molto più appropriato usare impregnante al posto del tura pori:non mi ha convinto!!!!!!!Voi come procedete????
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Grazie!!
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mastro stefano ha scritto:Ciao Pietro, anche nei colorifici non sono da meno, infatti da tempo fanno usare gli impregnanti al posto delle vernici, potrà funzionare ma continuo a vederlo un controsenso.
Le vernici devono sempre essere delle migliori marche e devono sempre distinguersi tra uso interno o esterno i glos non basta che siano opaco, satinato o lucido ma 5/10/20 fino alla più lucida.
Stefano
CavalloGoloso ha scritto:Approfitto della discussione per stimolare un'informazione che non viene fuori in maniera chiara!!
CHE DIFFERENZA C'È TRA IMPREGNANTE E TURAPORI???
Sommessamente ringrazio cui mi vulissi dari cuntu!?
Giannone ha scritto:mastro stefano ha scritto:Ciao Pietro, anche nei colorifici non sono da meno, infatti da tempo fanno usare gli impregnanti al posto delle vernici, potrà funzionare ma continuo a vederlo un controsenso.
Le vernici devono sempre essere delle migliori marche e devono sempre distinguersi tra uso interno o esterno i glos non basta che siano opaco, satinato o lucido ma 5/10/20 fino alla più lucida.
Stefano
Allora. Parlo su esperienza e prove personali, per cui il mio intervento vale 1 ed è tutto da verificare ecc.ecc.ecc.![]()
in linea di principio io sono sempre stato della medesima opinione di Stefano (non è la prima volta, ma da quando mi sono accorto che è bravo mi accodo volentieri), prova ne sia che uno dei miei "cavalli di battaglia" è la finitura a turapori e cera impropriamente battezzata anni or sono da un improvvido admin "metodo Giannone".
Detto questo, ammetto che ultimamente, dietro specifiche e consigli su cicli all'acqua per esterni, ho un po' cambiato idea.
C'è per esempio un ciclo della Adler (chi la conosce sa che più in alto di li non si va) che prevede impregnante e finitura, dove, a detta degli esperti, l'impregnante sostituisce il turapori.
Vero-non vero, io questo non lo so, dal punto di vista tecnico/teorico. fatto sta che il ciclo suddetto, funziona (ci ho verniciato finestre e porte finestre di casa) per niente male.
La conseguenza è stata che ho fatto delle prove utilizzando un impregnante all'acqua in doppia mano intervallata da spugnetta abrasiva e sia che abbia finito con cera, sia che abbia finito con trasparente il risultato è stato molto soddisfacente.
Con impregnante/finitura ho fatto le porte di casa e qualche mobiletto in massello e con impregnante/cera ho fatto tre librerie che hanno riscosso molto successo (i miei contatti su facebook le hanno viste).
Ripeto, io sono nessuno, però questo sistema di verniciatura non mi dispiace per niente, sia per velocità, praticità e resa. (impregnante a pennello con stracciatura quasi immediata e finitura a rullino).
Ora Stefano, lapidami![]()
Ciao
Gianni
Scopo essenziale dei turapori è quello di creare fondi meno assorbenti e di abbattere il 'pelo' nei legni teneri e fibrosi, procurando una base più liscia, uniforme e compatta ed un risparmio nelle proporzioni altrimenti richieste di prodotti vernicianti di finitura più pregiati.
L'uso dei turapori non ha la vera e propria finalità di migliorare la verniciatura nella durata e nell'efficienza protettiva, come alcuni erroneamente ritengono, nè di creare uno strato invisibile, isolante la superficie del legno dallo strato di verniceche sarà applicato.
Infatti pur avendo, i turapori, delle proprietà filmogene, queste non si debbono esplicare in superficie, ma precipuamente fino ad una certa profondità nelle fibre del legno penetrando attraverso le cavità che in esso si trovano per la sua stessa struttura, ossia cavità cellulari e sopratutto quelle dei vasi.
Anche se ne rimangono tracce in superficie, queste debbono essere eliminate con la carteggiatura che riporta il legno a nudo.
Andrea ha scritto:Il Turco, un po' vecchiotto per la verità, ma è tutto quello che ho da offrirvi, dice che lo
Scopo essenziale dei turapori è quello di creare fondi meno assorbenti e di abbattere il 'pelo' nei legni teneri e fibrosi, procurando una base più liscia, uniforme e compatta ed un risparmio nelle proporzioni altrimenti richieste di prodotti vernicianti di finitura più pregiati.
L'uso dei turapori non ha la vera e propria finalità di migliorare la verniciatura nella durata e nell'efficienza protettiva, come alcuni erroneamente ritengono, nè di creare uno strato invisibile, isolante la superficie del legno dallo strato di verniceche sarà applicato.
Infatti pur avendo, i turapori, delle proprietà filmogene, queste non si debbono esplicare in superficie, ma precipuamente fino ad una certa profondità nelle fibre del legno penetrando attraverso le cavità che in esso si trovano per la sua stessa struttura, ossia cavità cellulari e sopratutto quelle dei vasi.
Anche se ne rimangono tracce in superficie, queste debbono essere eliminate con la carteggiatura che riporta il legno a nudo.
Il resto del capitolo sui turapori si può leggere qui, altrimenti ve lo scansiono (sono una dozzina di facciate):
https://books.google.it/books?id=bNqumWhKB3MC&lpg=PA23&ots=1ao5CeJ2S8&dq=a%20turco%20turapori&hl=it&pg=PA20#v=onepage&q=a%20turco%20turapori&f=false
EdyThor ha scritto:Non sono esperto in legno & C ma se non sbaglio, l'impregnante a cera è già una finitura quindi dai tante mani finchè vedi che il legno non assorbe più, sopra non ci puoi dare una mano di vernice perchè sulla cera non attacca, mi correggano i più esperti se sbaglio, L'impregnante a cera è adatto per ambienti esterni, non pellicola e ogni due anni basta dare una spagliettata e una mano di rinfresco per avere il manufatto sempre in perfetta forma.
Il trasparente è già una vernice finale quindi non capisco a che ti riferisci con "o sempre senza vernice va usato il trasparente?? ", dai prima il turapori o l'impregnante (non a cera) e poi il trasparente, dipende dal tipo di lavoro che devi effettuare.
Per questa domanda: "Se l'impregnante è una vernice a cosa servono le vernici??" si adatta anche la prima risposta che ho dato.
Spero di aver chiarito