quelli che seguono sono attrezzi, quasi tutti reperiti nei miei soliti posti e che voglio ripristinare funzionalmente meglio che posso per poter poi (essenzialmente), gioire del loro possesso.
per alcuni il ripristino è già a buon punto, e magari sto solo aspettando l'idea giusta per il completarlo.
per questa pialla, che avevate già visto appena comperata, devo decidere la geometria frontale, la parte mancante pensavo di fissala con viti M6 di ottone a testa svasata avvitate nel corpo forato e filettato. il manico attuale non è il suo e il pomolo anteriore è un gommino, messi per rendere l'idea.
il compasso lo considero restaurato, però voglio aggiungere una testa per matita e una per lama o per rotella
l'eclipse77 è molto usurata, nel punto di battuta della lama, l'ottone è molto consumato e la lama avanza troppo. vorrei colmare i buchi tentando di saldare un po' di metallo dove manca. una molla esausta l'ho sostituita con una rifatta con filo di acciao armonico. gli altri due oggetti, non so cosa siano, qualcuno ne ha idea? li ho comperati perché mi ispiravano la trasformazione in due morsetti a leva (holdfast?) per un futuro banco.
questa No12 parla da sola, a parte la ruggine, è in buone condizioni, la lama è marcata kunz 22 Z ed è dentata
l'incorsatoio (ricordo paterno) è da finire di restaurare, i manici del trapanino avrebbero due piccole crepe, non sembrano un grosso danno, ma forse andrebbero stuccate, per intanto li ho ritinti con un colore quasi identico all'originale. il ferro l'ho già spagliettato
trapanino già ripulito grossolanamente, da sistemare c'è il cambia velocità che si inceppa. mi stimola anche per una bella riverniciatura delle parti in rosso
la sponderuola era messa male. ho già ripristinato la suola regolabile che si staccava e sostituito quella retro lama che era già stata sostituita con del legno troppo morbido. certo è che ora non riesco a decidere se tagliare l'eccedenza del listello posteriore o utilizzarlo per aggiungere un manico e trasformarla in jointeruola. lo pseudo manico che c'è ora è solo per far capire quello che intendo
altro incorsatoio ma con lama Skew. l'ho solo ripulita e sembrerebbe a posto con fianchi e suola a 90°, ma provandola, mi sono accorto che qualcosa non quadra nell'angolatura della lama o nella geometria del corpo. la lama sporge più da un lato che dall'altro. mi occorre il consiglio degli esperti.
piallette. alla russa (verdina) cui mancavano lama, lever cap e relativa vite di fissaggio, ho adattato/ricostruito tutto, ora è una delle mie preferite. le due nere sono anonime 102 e 110 in lavorazione, da completare/riparare.
la sega a telaio grande (l'altra serve al confronto dimensionale) aveva una succulenta lama da 52mm lunga 750mm, 5 ppi e un prezzo alto per i miei scopi. rimasta invenduta, dopo tre settimane, a causa rottura di una traversa, sono riuscito ad averla per meno della metà del prezzo iniziale. mi bastava la lama ma mi hanno dato anche il telaio rotto e rabberciato sommariamente. ora, la lama originale è quella che si vede sotto (servirà per costruire una frame saw per sfettare), e al telaio, che voglio riparare seriamente, ho messo la lama, casualmente con medesima lunghezza ma alta solo 34mm, che prevedevo di utilizzare per lo stesso scopo.
ora una sega a dorso che ero indeciso se postare o no. la sto assemblando partendo da una mia vecchia lama, il manico è quello rimaneggiato della sega che nel 3d "Rimanicatura Seghe" non era piaciuto e per il dorso utilizzerei due listelli inox spessi 3mm (x 10mm) affiancati a stringere la lama, fissando il tutto con rivetti, sempre inox, ribattuti. cosa ne dite? controindicazioni?
sega, credo vintage, che ho acquistato per rivenderla ad andrea (lui non lo sa ancora) al prezzo che l'ho pagata moltiplicato per la lunghezza del nib. certo che la ruggine ha lavorato parecchio e anche qualche tarlo. il manico è piuttosto piccolo ma nel complesso si impugna bene, la lama è di 35 cm.
per ultimo un attrezzo che ho pensato di costruire per misurare gli angoli di affilatura di ferri pialla e scalpelli. ha una base magnetica che aderisce anche su spessori di un millimetro, si azzera tramite la bolla sul piano su cui si sta lavorando poi si misura (o anche si imposta, se l'inclinazione la devo decidere io) l'angolo del ferro riferito al piano di lavoro su cui si era fatto l'azzeramento. il prototipo in foto mi ha dato buoni risultati, ora devo stabilire come trasferire i gradi (il goniometro) sul quadrante. ho varie idee, alcune economiche, altre che lo sono meno, devo ancora decidere.
ora smetto perché sono stufo io, chissà voi. fatemi sapere se, come (o non) procedere, con cosa, …....ecc. ecc. ciao, sandro










