L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

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Messaggioda mastro stefano » sab 13 giu, 2015 08:26

Come dal titolo da un po di tempo noto che in alcuni programmi televisivi ITALIANI, si voglia mandare un messaggio completamente sbagliato, a tal punto che gli artigiani che sono rimasti, si imbattono in situazioni reali spiacevoli con i clienti.
Mi piace vedere affari a quattro ruote UK e vedo una situazione di due soci con rispettivi ruoli, uno commerciale e l'altro meccanico, alla fine entrambi hanno un profitto tolte le spese.
Affari a quattro ruote IT, la situazione è di due soci commercianti e un meccanico di fiducia.
Alla fine della trasmissione l'auto che era stata acquistata per 1000€ è stata rivenduta per 1200€ profitto per i due 200€ e il meccanico?
Altra faccenda è sulla tempistica, la gente vede in TV che gli americani fanno una casa i 4 giorni e allora perché non pretendere di avere un lavoro dove i tempi tecnici di esecuzione sono per forza lunghi, in tempi invece assurdi?
Io penso che adesso è il momento di far conoscere il buon artigianato, visto che è riuscito a passare dal collo di bottiglia della crisi e da parte nostra a scuola lo si sta facendo in tutti i corsi, i forum svolgono un ruolo fondamentale sul suolo nazionale ma su utenti mirati, manca all'appello chi concepisce queste trasmissioni, indovinate per certi versi ma che trattano il lavoro in modo superficiale.

Ciao
Stefano
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda CavalloGoloso » sab 13 giu, 2015 10:37

Stefano hai tutta la mia ammirazione e stima! il lavoro che svolgi con la scuola va oltre il profitto: è un'espressione culturale che può rappresentare, assieme ad altre esperienze analoghe un vero volano di cambiamento sociale. Non credo di essere ridonante e di esagerare. Sono certo del fatto che se l'economia deve reinventarsi non può fare a meno della sostanza, della polpa, rappresentata dalla buona manifattura.
In una società i ruoli professionali debbono avere una precisa scala gerarchica non per importanza ma per pura logica matematica: Non ha veramente senso che ci siano più commercianti che industrie e artigiani o più avvocati che commercianti o, ancora più politici che professionisti intellettuali. Tutto deve essere ridisegnato secondo delle logiche sensate. Le fondamenta di un'economia sono date non dai mercati ma dalla produzione a cui i mercati debbono essere asserviti.
Spero tanto in una rinascita che veda al proprio centro l'intelletto applicato alla produzione e l'artigianato il vero cuore pulsante di una produzione differente con un proprio mercato e una ricchezza inattaccabile dagli agenti patogeni dell'economia di mercato!
In bocca al lupo!1
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda orione » sab 13 giu, 2015 11:08

Non è semplicemente un problema di basso valore dato al lavoro manuale, tra un po' saranno cavoli amari per le classi una volta chiamate medie, si perderanno lavori qualificati, e i rispettivi valori percepiti di conseguenza. è il modello della società che non va, esistono dei soli valori, quelli di borsa, tutto è commisurato al soldo, viene monetizzata ogni cosa. Hanno forse la considerazione che meriterebbero l'istruzione, la ricerca e i relativi attori?
E la sanità Azienda che eroga prestazioni "rimborsabili" solo se hai il codice della tua malatia nella lista... È un servizio o un tagliando dal meccanico, che può dirti, il suo veicolo non è più conveniente farlo funzionare, lo rottami
E agli oggetti diamo il giusto valore? Teniamo conto di quanto lavoro manuale è costato prima di buttarlo? No, direi che cerchiamo di ricordare solo quanto costava. Il lavoro degli altri dunque costa? O se sono africani o cinesi non costa nulla?
Stefano io sono d'accordo con te sull'artigianato ma temo sia in un ingranaggio complesso che lo sta macinando Cosa fa un falegname? Il codice dice finestre. Ok il mercato farà vincere solo i competitivi che aprono un capannone dove entra l'albero ed esce la finestra già con i vetri puliti.
E qualche artista che fa la finestra sghemba ed è sempre a fare ìl tuttologo nei talk show e di conseguenza il valore è quello della sua popolarità, totalmente svincolato da quello della finestra.
Tutti gli altri artigiani..... Ma dai, si sente già nel nome non trendy che è destinato al "fallimento" :(
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda CavalloGoloso » sab 13 giu, 2015 11:45

orione ha scritto:Non è semplicemente un problema di basso valore dato al lavoro manuale, tra un po' saranno cavoli amari per le classi una volta chiamate medie, si perderanno lavori qualificati, e i rispettivi valori percepiti di conseguenza. è il modello della società che non va, esistono dei soli valori, quelli di borsa, tutto è commisurato al soldo, viene monetizzata ogni cosa. Hanno forse la considerazione che meriterebbero l'istruzione, la ricerca e i relativi attori?
E la sanità Azienda che eroga prestazioni "rimborsabili" solo se hai il codice della tua malatia nella lista... È un servizio o un tagliando dal meccanico, che può dirti, il suo veicolo non è più conveniente farlo funzionare, lo rottami
E agli oggetti diamo il giusto valore? Teniamo conto di quanto lavoro manuale è costato prima di buttarlo? No, direi che cerchiamo di ricordare solo quanto costava. Il lavoro degli altri dunque costa? O se sono africani o cinesi non costa nulla?
Stefano io sono d'accordo con te sull'artigianato ma temo sia in un ingranaggio complesso che lo sta macinando Cosa fa un falegname? Il codice dice finestre. Ok il mercato farà vincere solo i competitivi che aprono un capannone dove entra l'albero ed esce la finestra già con i vetri puliti.
E qualche artista che fa la finestra sghemba ed è sempre a fare ìl tuttologo nei talk show e di conseguenza il valore è quello della sua popolarità, totalmente svincolato da quello della finestra.
Tutti gli altri artigiani..... Ma dai, si sente già nel nome non trendy che è destinato al "fallimento" :(


Non essere pessimista! Ho idea che noi (cinquantenni) non avremo la fortuna di gustare il cambiamento, ma ho idea che il capovolgimento dei Non valori attuali sia alle porte! tra poco "rotoleranno le teste", abbi fede!!!
Quando l'artigiano comprenderà quale valore aggiunto (tutto ciò che non può offrire l'industria o la grande distribuzione e imparerà a venderlo) dovrà dare ai propri manufatti per renderli competitivi sul mercato si creeranno le c.d. "nicchie"
Per farti un esempio:
Hai mai visto una Leica in un centro commerciale? hai mai visto i manager della stessa industria che la produce in un Tolk eppure quelle macchine fotografiche sono quanto di più ambito e costoso ci sia nel mondo della fotografie.
Gli artigiani debbono ispirarsi a questi modelli e snobbare la produzione massificata acquistando consapevolezza e, con la dovuta onestà, imparare a vendere il loro pregio!!
Il fatto è che i "magnasghei", per usare un termine di Balassiana memoria, hanno saputo fiaccare le gambe a tutti! ma non ce la faranno a oltranza!!
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda dogsandwood » sab 13 giu, 2015 13:54

...la gente vede in TV che gli americani fanno una casa i 4 giorni......


Si.. Solo che da quelle parti il quinto giorno il committente ti ha già pagato.. Io passo un quarto del mio tempo a lavorare ed i restanti tre quarti a cercare di farmi pagare.. :evil:
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda Cartouche » sab 13 giu, 2015 14:17

dogsandwood ha scritto:
...la gente vede in TV che gli americani fanno una casa i 4 giorni......


Si.. Solo che da quelle parti il quinto giorno il committente ti ha già pagato.. Io passo un quarto del mio tempo a lavorare ed i restanti tre quarti a cercare di farmi pagare.. :evil:


Qui mi sa che hai centrato in pieno !
Se un artigiano, per bravo che sia, fa fatica a farsi pagare, non è certo incoraggiato nel suo lavoro.

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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda CavalloGoloso » sab 13 giu, 2015 15:23

Cartouche ha scritto:
dogsandwood ha scritto:
...la gente vede in TV che gli americani fanno una casa i 4 giorni......


Si.. Solo che da quelle parti il quinto giorno il committente ti ha già pagato.. Io passo un quarto del mio tempo a lavorare ed i restanti tre quarti a cercare di farmi pagare.. :evil:


Qui mi sa che hai centrato in pieno !
Se un artigiano, per bravo che sia, fa fatica a farsi pagare, non è certo incoraggiato nel suo lavoro.

A.


Purtroppo queso é un problema comune non solo agli artigiani ma a tutti i lavoratori autonomi. Farsi pagare é un lavoro a se stante e anche qui ci sono quelli bravi e quelli meno bravi! Torniamo al post di apertura di di STefano che coglieva la discrasia tra il profitto del ""commerciante""e quello dell'artigiano. Puoi essere un Bravissimo tecnico e un pessimo commerciante o l'esatto contrario. La cosa migliore sarebbe esser bravi in entrambe le discpline :(
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda steelwood » sab 13 giu, 2015 16:58

salve a tutti....non ho letto tutti i commenti ma lascio il mio pensiero.... i mezzi di comunicazione globale sono tutti falsi, sono studiati a doc per trasmettere solo messaggi con secondi fini, nessuno rispecchia la realtà.....sono poche le persone che resistono ancora a lottare contro una macchina mediatica finta...Pirandello si rivolta nella tommba e non avrà mai pace.....vi risulta uno spot, un cartello pubblicitario che rispecchi la realtà....tutto e tutti belli sorridenti....i messaggi devono essere positivi.... bisogna essere ottimisti sempre.... la realtà e ben diversa, non per tutti... ok ma vogliono far credere quello che non è.
l'istruzione è stata distrutta, sia le strutture che il sistema.....una volta esisteva il lavoro abbinato alla scuola per formare il personale.....nessun giovane vuole impadronirsi di un mestiere, arte o attivita manuale....nel 2014 200000 giovani hanno lasciato il paese in cerca di futuro all'estero.... l'istruzione non atrae, attira su di se i giovani con programmi di scuola lavoro per il futuro... il sistema lavoro è stato convertito in precariato a vita....sono spariti le boteghe e gli artigiani non si trova piu nessuno che sappia riparare.....solo sostituire, vedi le officine meccaniche, ecc ecc....il sistema commerciale è stato convertito in mega distribuzione e le ferramenta il sabato pomeriggio sono tutte chiuse....se hai bisogno di un chiodo devi andare al mercatone....
abbiamo una richezza che si chiama rifiuti ma ancora nessuno ha capito il suo valore.... l'unica cosa che si produce in quantita illimitata è l'immondizzia.... cosa dobbiamo aspettare ancora per far fronte a questa realtà è governarla??? al momento siamo vittime....nessuno la vuole ma nessuno partorisce un progetto di riciclo generale....i fiumi e di consequenza i mari contengono tutto tranne acqua.... grazie a noi ed al sistema...potrei andare all'infinito ma mi fermo qui. è tutto da rifare... dobbiamo fermarci.... ed iniziare a mettere riparo a tutti i disastri che abbiamo creato....

saluti
steelwood :mrgreen:
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda remulo » sab 13 giu, 2015 18:52

CavalloGoloso ha scritto: Puoi essere un Bravissimo tecnico e un pessimo commerciante o l'esatto contrario. La cosa migliore sarebbe esser bravi in entrambe le discpline :(


io lavoro in una piccola ma famosa industria del legno e ultimamente ho notato una certa inversione di tendenza, si cerca di tornare alla qualità dopo anni a rincorrere i cinesi!!? l'unica cosa che ho detto chiaro e tondo ai miei capi è che se la tendenza è questa c'è bisogno di gente che......... è capace di lavorare il legno :? ma in quanti siamo rimasti???? :roll:
"fatti una tua opinione, quale che sia, esci dal recinto.... e poi fallo a pezzi "
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda mastro stefano » dom 14 giu, 2015 08:12

Ciao amici, le trasmissioni che ci giungono dall'America mostrano che ogni cosa deve dare un profitto, mentre da noi si fa vedere che, chi dovrebbe avere profitto per quello che fa, inspiegabilmente lo deve alla comunità, i lavoratori che si vedono in TV molto probabilmente vengono pagati o comunque hanno un ritorno di immagine importante, ma il messaggio che la trasmissione da è sbagliato.
Ho iniziato a notare queste sottigliezze sin da una trasmissione di cucina, dove due coppie si sfidavano e alla fine i commensali decidevano quanto pagare tutto quello che avevano mangiato, potevo almeno capire un minimo di 10€ ma 0€ assolutamente no, vuol dire che non ci si limita a non dar valore al lavoro ma nel frattempo si è pure goduto del materiale comperato da altri, e se avete notato, altrove spese e mano d'opera risultano separate, mentre in italia si vorrebbe farle diventare la stessa cosa (aria).


Stefano
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda mastro stefano » dom 14 giu, 2015 08:51

remulo ha scritto:
CavalloGoloso ha scritto: Puoi essere un Bravissimo tecnico e un pessimo commerciante o l'esatto contrario. La cosa migliore sarebbe esser bravi in entrambe le discpline :(


io lavoro in una piccola ma famosa industria del legno e ultimamente ho notato una certa inversione di tendenza, si cerca di tornare alla qualità dopo anni a rincorrere i cinesi!!? l'unica cosa che ho detto chiaro e tondo ai miei capi è che se la tendenza è questa c'è bisogno di gente che......... è capace di lavorare il legno :? ma in quanti siamo rimasti???? :roll:


Qualità e genialità non l'abbiamo ancora persa e quel poco che è rimasto non lo dobbiamo certo regalare ma per riuscirci, bisogna fare informazione corretta, che serve a risvegliare la cultura naturale, artistica e artigianale del nostro paese.
Assurdo che in giro per il mondo ci vedano insuperabili e disposti a chissà cosa per farci lavorare mentre qui siamo visti come i gatti con la rogna, purtroppo è la nostra storia, di gente geniale nel DNA, costretta ad emigrare per la fortuna di altri e adesso che la storia la si può cambiare almeno un po, facciamo di tutto per perdere il treno con informazioni sbagliate.

Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il dom 14 giu, 2015 08:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda gmgd » dom 14 giu, 2015 14:27

Riprendo vecchi concetti già espressi in altri topic........

io credo l'artigiano ha difficoltà a farsi pagare per via del degrado della qualità lavorativa
di tanti improvvisati artigiani che artigiani proprio non sono.
Gli artigiani quelli veri con competenze e serietà adeguate secondo me non hanno difficoltà a farsi
pagare, certo pagano lo scotto di questo imbarbarimento della professione, ma una volta consolidata
la loro posizione riescono a cavarsela ancora bene.
Credo che il nostro amico Aurelio se decidesse di venire a lavorare in Italia non avrebbe difficoltà a
farsi pagare.

Le cose fondamentali per me sono :
1- offrire prestazioni senza compromessi e di assoluta qualità
2- patti contrattuali ( anche solo verbali) chiari e tariffe adeguate alla propria professionalità.
3- nessuna deroga a patti e tariffe e la sfrontatezza a farseli rispettare.

su queste "semplici" tre regole un artigiano che conosco moooolto bene non ha perso una lira in una
intera carriera lavorativa, ed io stesso che cerco di applicarle non ho ancora perso un cent.
Michele.
_________________________________

Non piantare una grana, pianta un'albero.
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda mastro stefano » dom 14 giu, 2015 23:12

Ciao Michele, vero non ho ancora perso manco io un centesimo, ma semplicemente non ti chiedono un preventivo, perché sanno che vuoi essere pagato a partire dall'anticipo, i principi che entrambi portiamo avanti sono sacrosanti ma se non entrano in testa agli altri a che servono?
Io non riesco a lavorare con i giovani, i miei clienti sono tutti over 40 e questo non è dovuto di certo al design che propongo o all'incapacità di realizzare un mobile come vogliono loro, credo semplicemente che molti giovani sottovalutino per mancanza culturale l'artigianato e da qui tutto quello che ne fa parte compreso tempistiche e pagamenti e se ci si mettono anche i media a dare un'idea culturale scorretta, finiti i nostri over 40 cosa rimane del saper fare?
Io mi sto dedicando da tanto tempo all'insegnamento della falegnameria ma anche a far capire che il mestiere è difficile e occorre impegno e serietà, i miei allievi sono di tutte le età e i più sono giovani, alcuni molto giovani e veramente in gamba, ritengo che per il mondo del lavoro sia una fortuna che ne esistano ancora di così.
Bravi o meno bravi, saranno quelli che con le idee e la loro cultura, assieme alle qualità che saremo riusciti a trasmettergli senza egoismo, daranno una nuova svolta, seria al lavoro italiano.

Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il dom 14 giu, 2015 23:17, modificato 1 volta in totale.
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda natore » lun 15 giu, 2015 08:39

Allargando il discorso, da impiegato dipendente in un azienda medio/grande, ormai è passato il concetto che per svolgere un ruolo non ci voglia grande professionalità, della serie "che ci vuole? basta mettersi e farlo".
I risultati ovviamente sono disastrosi, ma nella logica della riduzione dei costi (giusta se ben gestita), si buttano via le competenze.
Io direi che il motto di moda, alla latina, è Asinus in cathedra.

Ciao
Uomo bianco, le tue cattedrali
come vedi non fumano più
e la nave non dà più segnali
la speranza si è persa nel blu
non ne hai di idee originali
che ci mandino ancora più giù
torneremo alle capre e ai maiali
ma tu perché non te ne vai?
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Re: L'idea Che Il Lavoro Manuale Non Ha Valore

Messaggioda capoccione » lun 15 giu, 2015 09:01

mastro stefano ha scritto:
Io non riesco a lavorare con i giovani, i miei clienti sono tutti over 40 e questo non è dovuto di certo al design che propongo o all'incapacità di realizzare un mobile come vogliono loro, credo semplicemente che molti giovani sottovalutino per mancanza culturale l'artigianato e da qui tutto quello che ne fa parte compreso tempistiche e pagamenti e se ci si mettono anche i media a dare un'idea culturale scorretta, finiti i nostri over 40 cosa rimane del saper fare?


Ciao Stefano,
mi avvicino alla fatidica soglia dei 40 e mi rendo conto di essere una mosca bianca: ho un lavoro stabile e ben pagato che mi ha consentito di arredare la casa di famiglia con mobilio di buona qualità, di provenienza artigianale.
Ma se mi guardo intorno, vedo che molti miei compagni di università (e mi sono laureato ben più di 10 anni fa...) sono ben lontani dalla mia situazione, e se possono osare di metter su casa, inteso sia come "muri", sia come famiglia, con quello che resta al massimo possono permettersi l'IKEA.

Questo per dirti che prima di parlare di mancanza culturale, c'è da fare qualche considerazione sulla disponibilità di pecunia...

Tutto ciò se con "lavorare" intendi "aver come clienti". Se ti riferisci invece a "avere a bottega" dei giovani, mi spiace dirlo, ma spesso e volentieri la colpa è della generazione dei nostri genitori, che per una forma di riscatto sociale ha voluto a tutti i costi vedere il figlio con il famoso pezzo di carta in mano, creando sovente dei laureati insoddisfatti, al posto che degli artigiani felici...

Insomma: si dice sempre i giovani qui e giovani là, e certo non voglio scusare bamboccioni patologici, ma ci si scorda spesso che i giovani, di qualcuno son poi figli...

Un saluto cordiale!
capoccione
 
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