È noto che a seguito della conoscenza di una debolezza/vizio dell'utenza, il gestore vi si getta in modo da sfruttarla... Ad esempio gli SM viaggiano sui BCCh cioè sui canali di controllo, quindi non costano nulla in quanto non occupano banda voce. E spiega il motivo del loro essere stati inizialmente gratuiti se spediti da un sito web.
Poi, in Italia ebbero una diffusione "patologica" e allora perché non sfruttarla, si saranno detti... Ma bisogna che tutti i gestori li facciano pagare altrimenti si scombina il mercato...nevvero?
Ed ecco il cartello, gli accordi tra i gestori per non pestarsi i piedi, il tutto a scapito del consumatore, naturale!
E veniamo ai giorni nostri, io in ospedale, la moglie mi comunica che avendo chiuso l'attivitá aveva richiesto di trasformare i nostri abbonamenti in ricaricabili, e di aver accettato la forma base di tariffazione in attesa di momenti nei quali avremo potuto decidere con calma.
La base, recita il sito, si chiama TIM al secondo, e ha un internet a forfait giornaliera di 2 euro. Bene bene, sembra che ti vengano incontro penso... Errore! Con la formula al secondo ho totalizzato 45' di chiamate nazionali a 14 euro, qualcosa come 1 € ogni 3 minuti e il web, (fesso io) ti addebita i 2 euro al primo KB di traffico, alla mezzanotte, basta che il telefono faccia qualche check a ns insaputa. ergo: maggio consta di 31 giorni ed io ho avuto 34 addebiti di 2 € con un effettivo traffico dati bassissimo. In conclusione 3/4 d'ora di traffico voce e qualche accesso alla mail mi sono costati più di 80 €. Se questo è la formula che danno al secondo figuriamoci al primo!
Ovvio dice il marmocchio: dovevi spegnere i dati ogniqualvolta uscivi da un collegamento!
Ok dico io ma perché bisogna sempre difendersi in questo paese da qualcuno che ti sta fregando?
Il cliente ha sempre ragione si diceva una volta
