Estel ha scritto:
Ho solo detto che non si può estrapolare 3 versetti dalla Bibbia, senza considerare il contesto storico-culturale in cui sono stati scritti, e giudicare il cristianesimo alla luce di questi.
Perciò se manca una immedesimazione col fatto cristiano, sperimentabile nella vita della Chiesa, non si può dare un giudizio organico.
I versetti estrapolati rispondono ad una precisa esigenza,nata nel corso della discussione; non vi è stato alcun commento nel merito del loro contenuto ne,tantomeno,un giudizio sul cristianesimo.
Per altro,considerare testo e contesto della Bibbia può essere esercizio storico filosofico ma è marginale nell'esercizio della fede; non lo sostengo io,ovviamente,ma il paragrafo 108 del Catechismo che riporto testualmente:
"108 La fede cristiana tuttavia non è una « religione del Libro ». Il cristianesimo è la religione della « Parola » di Dio: di una Parola cioè che non è « una parola scritta e muta, ma il Verbo incarnato e vivente ». 126 Perché le parole dei Libri Sacri non restino lettera morta, è necessario che Cristo, Parola eterna del Dio vivente, per mezzo dello Spirito Santo ce ne sveli il significato affinché comprendiamo le Scritture. 127"
Per quanto riguarda partecipazione,immedesimazione,etc,etc, sia di fede che di vita della Chiesa,posso rassicurarti: sono stato partecipe per tre decenni.
Molto di quel tempo l'ho passato a pormi domande e ad interrogare; persino a discutere appassionatamente con teologi di buona fama.
E benché abbia preso una strada diversa,non mi permetto di esprimere giudizi.