I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

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Messaggioda baf » ven 30 apr, 2010 08:25

Ciao forse l'argomento è già stato trattato ma vorrei sapere se 25 e 30 gradi vanno bene per qualsiasi tipo di scalpello. Alcuni danno altre angolazioni 25,35,33 se non ricordo male per ogni lama.
Seconda domanda le pietre diamantate le devo bagnare prima di usarle?
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda Pirfy » ven 30 apr, 2010 08:34

per le angolazioni degli scalpelli
- Europei da lavori ordinari-pesanti: bevel primario 25° + secondario 30°
- Europei da lavori regolari: 25° + 2°
- Europei da pareggio: 25°
- Jap (oire nomi): 30°
- Jap da pareggio 25°
- Bedani europei: 25° + 10°
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda Edoardo » ven 30 apr, 2010 08:39

baf ha scritto:
Seconda domanda le pietre diamantate le devo bagnare prima di usarle?


Assolutamente si. :cool:
Ciao
Edo

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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda FabDS » ven 30 apr, 2010 10:40

Mi permetto di aggiungere, a conferma di quanto detto, che più il lavoro è "pesante" più devo aumentare i gradi per evitare che il tagliente si rovini velocemente.
Inoltre se il metallo dello scalpello è duro (per es. l'A2 è più duro dell'O1 ma scheggia più facilmente) è necessario aumentare l'angolo di affilatura.
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda baf » ven 30 apr, 2010 11:08

p1rf1 ha scritto:per le angolazioni degli scalpelli
- Europei da lavori ordinari-pesanti: bevel primario 25° + secondario 30°
- Europei da lavori regolari: 25° + 2°
- Europei da pareggio: 25°
- Jap (oire nomi): 30°
- Jap da pareggio 25°
- Bedani europei: 25° + 10°


Quali sono le caratteristiche degli scalpelli per lavori ordinari-pesanti, regolari o di pareggio?
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda whybob71 » ven 30 apr, 2010 11:37

uno scalpello per lavori pesanti è quello che viene definito di norma "firmer" ossia con i lati squadrati rispetto al dorso; gli scalpelli ordinari sono di norma i "bevel edge" ossia con i lati inclinati, cosa che rende la lama + delicata (o incline alla flessione) ma anche + versatile (si possono pulire le code di rondine ed altri incastri in modo + agevole). Una via di mezzo sono i "firmer bevel edge" che hanno gli angoli smussati ma in sezione la lama ha forma trapezoidale. Questi ultimi sono indirizzati a lavori di vario tipo ed unendo le caratteristiche di entrambi gli scalpelli sono considerati scalpelli da uso generale (che per i puristi significa "ne carne ne pesce"!).

Per intenderci ti mostro un disegnino delle lame in sezione:

Immagine

esempi di scalpelli bevel edge sono ad esempio i Lie-Nielsen o gli Ashley Iles MKII; la AI fa anche dei robustissimi firmer; i two cherries o i Bahco 425 sono invece dei firmer bevel edge.


Detto questo la scelta dell'angolo cui affilare uno scalpello dipende da quello che ci devi fare e dal tipo di acciaio con cui è realizzato.
Se il lavoro che è chiamato a fare la lama è delicato (pareggio ad esempio) o in condizioni particolari (di testa) è bene usare un angolo basso; se si deve asportare materiale con durezza occorre avere uno smusso resistente, quindi meglio un angolo alto; per quanto riguarda gli acciai invece, per i giapponesi e gli A2 meglio angoli da 30° in su, per l'acciaio O1 vanno bene anche angoli bassi.
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda Nyagatwa » ven 30 apr, 2010 12:21

ehm, Doc... d'accordo su quasi tutto a proposito degli usi,
e sugli scalpelli più recenti di produzione industriale è sicuramente come dici tu,
però i dizionari Inglesi parlano del firmer ancora come di uno scalpello a lama sottile.

Firmer (fûr'mər)
n.
A chisel or gouge with a thin blade, used to shape and finish wood by hand.

[French fermoir, from Old French, alteration (influenced by fermer, to make firm) of formoir, from former, to form, from Latin fōrmāre, from fōrma, form.]


e in effetti specie fra la cose un po' datate,
si trovano parecchi scalpelli molto sottili con profilo rettangolare,

per es. uno dei miei J.B. Addis da 10mm (3/8") ha uno spessore che va dai 3 mm al codolo a 1,2 alla punta, e gli altri più "pesanti" comunque vanno da 4 a 2mm.
(così come quelli a sezione mezza tonda per le code di rondine).

Stesso discorso per i vecchi firmer nostrani Stella Bianca,
anch'essi piuttosto sottili, anche se non come gli Addis.

IMHO,
indipendentemente dalla forma, penso che la cosa più evidente che distingue uno scalpello per lavori leggeri da uno per lavori pesanti, sia lo spessore della lama e del codolo.

Inoltre aggiungerei che lame forgiate a regola d'arte, giapponesi o europee che siano,
reggono bene angoli di affilatura più bassi rispetto a strumenti più dozzinali.
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda whybob71 » ven 30 apr, 2010 12:27

si, perchè i bevel edge sono una "invenzione" relativamente moderna; tempo addietro si usavano gli scalpelli a sezione rettangolare (firmer) anche poco spessi (alti 2-3 mm). Nella produzione attuale i firmer sottili sono scomparsi (e personalmente la cosa mi pare anche ragionevole)
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda baf » ven 30 apr, 2010 14:14

A proposito di acciai. Su eBay esiste una enorme scelta di scalpelli e ho sempre acquistato scalpelli "vintage" pensando che come acciai siano migliori di quelli odierni. Però ho anche dei dubbi, perché anche in epoche dove l'idea dell'usa e getta non era ancora radicata come oggi, comunque ci saranno state dei prodotti economici che andavano incontro a esigenze più modeste di utilizzo. È possibile realizzare velocemente una classifica di marche che possano essere considerate migliori di altre? Giusto per valutare se è meglio un Addis rispetto a un Ward o ad un I & H.Sorby.
Grazie anche per le esaustive spiegazioni
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda baf » ven 30 apr, 2010 17:12

Ho notato che il filo dello scalpello non è perfettamente perpendicolare alla lama e che questa è tronco conica; chiedo: la perpendicolarità è indispensabile come in una pialla o si può tollerare un fuori squadra?
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda AlbertoA » ven 30 apr, 2010 17:18

Dipende cosa devi fare.
In alcune applicazioni non è 100% necessario, ma, se pensi per esempio di dover creare uno scasso o mortasa per una cerniera a libro allora deve essere il più perpendicolare possibile.
Il problema non è l'angolo dove è acuto, ma l'altro, dove è ottusangolo non riuscirai mai ad arrivare a battuta nell'angolo.
Ciao,
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda Eugenio86 » ven 30 apr, 2010 18:32

baf ha scritto:A proposito di acciai. Su eBay esiste una enorme scelta di scalpelli e ho sempre acquistato scalpelli "vintage" pensando che come acciai siano migliori di quelli odierni. Però ho anche dei dubbi, perché anche in epoche dove l'idea dell'usa e getta non era ancora radicata come oggi, comunque ci saranno state dei prodotti economici che andavano incontro a esigenze più modeste di utilizzo. È possibile realizzare velocemente una classifica di marche che possano essere considerate migliori di altre? Giusto per valutare se è meglio un Addis rispetto a un Ward o ad un I & H.Sorby.
Grazie anche per le esaustive spiegazioni


A mio personalissimo parere i migliori vintage che si possano trovare sono gli Erik Anton Berg, ne ho appena finito di sistemare un set da 6 e devo dire che vanno una favola.
Li cambierei solo per dei Lie Nielsen o per dei Blue Spruce... :mryellow:
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda Nyagatwa » ven 30 apr, 2010 19:58

fra i marchi di elite,
oltre ai gia citati Berg,

alcuni che danno una vera garanzia di prestazioni costantemente elevate,
sono:
1 & 2) S.J Addis; J.B. Addis
poi entrambi i fratelli sono entrati per un certo periodo a far parte dell'orbita Ward,
di cui erano i prodotti di punta)
i loro prodotti migliori sono quelli del periodo 1850-1890,
quelli successivi sono Ward, comunque validi fino alla prima guerra mondiale.

3) Ward e/o Ward & Paine,

4) Isaac Greaves laminati

5 Marples laminati

anche per questi altri marchi il livello qualitativo scende grosso modo dal 1915 in poi
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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda ac445ab » ven 30 apr, 2010 22:56

Nyagatwa ha scritto:fra i marchi di elite,
oltre ai gia citati Berg,

alcuni che danno una vera garanzia di prestazioni costantemente elevate,
sono:
1 & 2) S.J Addis; J.B. Addis
poi entrambi i fratelli sono entrati per un certo periodo a far parte dell'orbita Ward,
di cui erano i prodotti di punta)
i loro prodotti migliori sono quelli del periodo 1850-1890,
quelli successivi sono Ward, comunque validi fino alla prima guerra mondiale.

3) Ward e/o Ward & Paine,

4) Isaac Greaves laminati

5 Marples laminati

anche per questi altri marchi il livello qualitativo scende grosso modo dal 1915 in poi


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Re: I Gradi Dell'affilatura Negli Scalpelli

Messaggioda baf » sab 01 mag, 2010 17:12

…i Sorby come sono?
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