nuovo w.e., nuovo giro, e come sempre, niente regalo! ma siccome siamo nati testardi, proseguiamo senza indugio (ma con molto ritardo) verso la meta.
mi sono innanzitutto accorto di non aver mai pubblicato le foto per intero di quanto fatto fino ad ora, e quindi, con colpevole ritardo, ecco il primo pezzo nella sua collocazione:
ho incollato e avvitato i gattelli per irrobustire le giunzioni e per dare un riferimento agli incastri del pezzo superiore, nonchè per una mai celata voglia di
overengineering.
nel frattempo finivo di oliare il pezzo intermedio, quello su cui ho perso del gran tempo:
e stando molto attento perchè i riscontri/incastri potessero venire davvero precisi (le parti in abete)
e dopo un attento rimontaggio delle guide, e una verifica della loro simmetria
possiamo passare al pezzo forte (

), ovvero il ripiano
lo so, è brutto. è un'accozzaglia di legni che sembrano non c'entrare nulla l'uno con l'altro.
però, a mia discolpa, posso dire che si tratta di un puzzle che si è formato mentre ravanavo nell'angolo dei legni: ho ritrovato una vecchia tavolaccia di lamellare di pino che aveva acquistato ancora mio padre negli anni 90, e mai utilizzata; un pezzo di abete impiallacciato rovere che faceva parte del camino smantellato della casa dei miei; un pezzetto di faggio, avanzo della prima tavola di massello che ho acquistato, e qualche pezzo di abete da pallet che mi procura mio suocero.
insomma, mi piace pensare che ho messo insieme in un pezzo di legno un pezzo di storia di famiglia.
e qui in veste quasi definitiva, dopo una mezz'ora di levigatura (e manca ancora l'ultima mano d'olio)
chiuso
ed orgogliosamente aperto
nel frattempo (l'ennesimo frattempo) ho dimensionato tutti i pezzi delle spalle, segnato i tagli, e procurato il materiale delle bugne.
ah, e andato in discarica, dove ho procurato delle gambette sagomate di uno strano legno
ah, e tentato di piallarne una a spessore, e rischiato di prenderla nei maroni per rifiuro del pezzo
ah, e un pomeriggio al cinema
insomma, già è un miracolo così!
