Accidenti, Edo, io alle ITI non ricordo di averlo fatto....
A grandissime spanne ci stanno 20 gr di acqua per metro cubo a 20 gradi celsius al limite della condensa. Se vogliamo portarla al 50% di umidità relativa bisogna rimuoverne 10. Quindi se non ci fossero apporti di aria troppo umida in un quarto di litro di acqua ci starebbe l'eccedenza per rendere accettabile l'umidità. Il problema è che naturalmente, l'aria continua ad entrare (e per fortuna

) e quindi dipenderà da quanto umida è all'esterno e da quanto è aperto l'ambiente verso l'esterno.
C'è da tener conto che l'aria fredda a parità di umidità relativa può contenere molta meno acqua e quindi conterrà più acqua un metro cubo di aria di una bella giornata d'estate che una piovosa giornata d'inverno. Ed infatti riscaldando l'inverno ho il problema dell'aria secca perchè la stessa acqua che a 0 gradi mi dava una umidita confortevole a 20 e decisamente insufficiente e viceversa abbassando la temperatura con i condizionatori mi trovo la condensa perchè l'acqua che ci stava nell'aria calda non ci sta piu se la raffreddo.
Ciò detto, ....ho scoperto l'acqua calda,

Boh!
La cosa che non dicono è il tipo di funzionamento, presumo che i meno costosi siano in pratica una ventola con dei silicati o qualche materiale che accumula, invece i piû costosi siano una pompa frigo....
Bisognerebbe anche capire se tu hai il problema in inverno o in che stagione, se il bagno ha aperture ecc...