Ho avuto la fortuna di entrare in una bottega di un falegname in pensione che ha la bella eta' di 80 anni quando sono entrato nella sua bottega mi e' venuto l'istinto di farmi il segno della croce perche' per me e' stato come entrare in chiesa, ho visto un bellissimo bancone e tante macchine tutte in ghisa, mi ha mostrato i lavori che faceva e mi ha raccontato tante cose dicendomi che in quella bottega ci ha sempre lavorato da solo.
Mi ha raccontato quando si era quasi staccato un pollice con la circolare che fortunatamente il chirurgo glielo
ha riattaccato.
Mentre parlava io cercavo di immaginare le sue giornate lavorative passate a lavorare su quelle macchine e alla segatura che ha respirato perche' non aveva nessun impianto di aspirazione.
Mi ha raccontato della sua gioventu' passata ad imparare il mestiere che gli ha permasso di aprire in proprio la sua bottega.
Ebbene mi ha venduto la sua cavatrice a catena vecchia tutta in ghisa dicendomi che ormai lui non sapeva piu'
cosa farsene perche' ormai fa' solo delle piccole cornici.
Io per conto mio gli ho detto che passo il mio tempo libero nel mio garage a fare qualche lavoretto col legno;
davvero niente rispetto ai suoi lavori.
Questa esperienza per me e' stata positiva e sono convinto che il sapere degli artigiani non deve andare perso
che il nostro futuro lavorativo deve ricominciare dall'artigianato.
In fondo un poco gli e' dispiaciuto vendere la cavatrice perche' ci ha lavorato tanto, e per questo che io mi sento in dovere di continuare a farla lavorare al massimo delle mie capacita'.
