Il "venditore" ha voluto dare un'immagine di confronto tra il vecchio e il nuovo, tra il moderno e l'obsoleto, non voleva proprio parlare di lavoro e arte.
Chiaramente tutti avete notato il bel banco di lavoro, perchè era grosso e ben in vista, per non parlare dei legnofili che davanti a simil spettacolo restano con la bava che cola.
Ma non avete notato che davanti al banco hanno messo un vecchio portatile toshiba, il fu Toshiba T5100,.
Un 386 a 16mhz con 10 mb di ram, credo un hardisk da 20mb e windows 3.1.
Insomma è come fare il confronto tra la zappa e il martello, tra il mulo e l'asino, peggio ancora; tra Barabba e Belrusconi.
Per non far capire che le sue intenzioni sono di voler tornare al passato, parla di rinnovamento.
Come si fa poi a dire rinnovamento, se si fa il possibile per ritornare a quando i lavoratori non avevano diritti?
Il bello è che nessuno osa farlo cadere, perchè se cade il governo si va ai voti, e se si va ai voti, lo si farà con la vecchia legge elettorale (matterellum) e quindi non verrebbero eletti nessuno di questi tipi.
Ecco il vero spauracchio che ha messo su quel bellissimo banco il nostro "caro e amato" Renzi.
Se poi ci mettiamo che pur essendo stato messo a capo del governo, non ne vule saper di dimettersi da segretario del partito, resta chiaro a tutti che si vuole prendere anche l'italia, e ha già soci molto ricchi e già condannati.
Povera Italia!
P.s. Faccio notare che io sono un datore di lavoro, ma quando si vuole fare i prepotenti divento anchio un operaio.