mastro stefano ha scritto:Ciao Ale, è segreto questo mobile?![]()
Tempo fa avevo dato la formula segreta del beverone e se il Canonico viene a sapere che l'ho postata sul forum mi uccide.
La trovi su ebanisteria e restauro ma non parlarne troppo, falla e basta.
Stefano
ser gio ha scritto:mastro stefano ha scritto:Ciao Ale, è segreto questo mobile?![]()
Tempo fa avevo dato la formula segreta del beverone e se il Canonico viene a sapere che l'ho postata sul forum mi uccide.
La trovi su ebanisteria e restauro ma non parlarne troppo, falla e basta.
Stefano
Il beverone è questo!
mastro stefano ha scritto:Ho fatto cerare una consolle in radica di rovere, la cera che abbiamo utilizzato l'abbiamo comperata in colorificio, sinceramente l'ho trovata meglio della cera fatta a mano, perché appiccica molto meno, probabilmente non mettono la carnauba ma la paraffina e abbondano con l'acqua ragia, oltre tutto non cambia colore al mobile, in poche parole non fa effetto bagnato.
Allora prova così: cera d'api 120g, paraffina 80g, acqua ragia 1L sciolti a bagnomaria.
Stefano
alfredo bs ha scritto:io la uso spesso la cera per finire piccoli oggetti.
vediamo se ho sempre fatto in maniera corretta oppure ho sempre toppato, ti dico come faccio io e aspettiamo pareri più esperti per capire se va bene.
io ho sempre usato la cera "commerciale" comprata. ci sono di varie colorazioni, di solito uso quella color noce, anche se è colorata il reale colore che lascia sul legno è minimo. spesso la do sul castagno con risultati buoni a mio parere.
il legno prima di essere trattato deve essere ovviamente carteggiato e pulito.
per dare la cera uso degli stracci (il primo per applicarla, è il più sporco ormai saturo di cera, poi uno intermedio per pulire l'eccesso, e uno abbastanza pulito preferibilmente di lana per la finitura)
applico la cera usando lo straccio più sporco, spalmandola per bene dappertutto.
dopo 5 minuti tolgo gli eccessi con lo straccio intermedio ancora senza troppo badare al verso della vena.
infine la lucidatura vera e propria (è faticosa! eheheh) con lo straccio della festaseguendo la venatura del legno, premendo abbastanza forte ma soprattutto facendo movimenti continui, alternati e molto veloci. se non vai di forza e veloce non si lucida.
alfredo bs ha scritto:io la uso spesso la cera per finire piccoli oggetti.
vediamo se ho sempre fatto in maniera corretta oppure ho sempre toppato, ti dico come faccio io e aspettiamo pareri più esperti per capire se va bene.
io ho sempre usato la cera "commerciale" comprata. ci sono di varie colorazioni, di solito uso quella color noce, anche se è colorata il reale colore che lascia sul legno è minimo. spesso la do sul castagno con risultati buoni a mio parere.
il legno prima di essere trattato deve essere ovviamente carteggiato e pulito.
per dare la cera uso degli stracci (il primo per applicarla, è il più sporco ormai saturo di cera, poi uno intermedio per pulire l'eccesso, e uno abbastanza pulito preferibilmente di lana per la finitura)
applico la cera usando lo straccio più sporco, spalmandola per bene dappertutto.
dopo 5 minuti tolgo gli eccessi con lo straccio intermedio ancora senza troppo badare al verso della vena.
infine la lucidatura vera e propria (è faticosa! eheheh) con lo straccio della festaseguendo la venatura del legno, premendo abbastanza forte ma soprattutto facendo movimenti continui, alternati e molto veloci. se non vai di forza e veloce non si lucida.
alfredo bs ha scritto:io la uso spesso la cera per finire piccoli oggetti.
vediamo se ho sempre fatto in maniera corretta oppure ho sempre toppato, ti dico come faccio io e aspettiamo pareri più esperti per capire se va bene.
io ho sempre usato la cera "commerciale" comprata. ci sono di varie colorazioni, di solito uso quella color noce, anche se è colorata il reale colore che lascia sul legno è minimo. spesso la do sul castagno con risultati buoni a mio parere.
il legno prima di essere trattato deve essere ovviamente carteggiato e pulito.
per dare la cera uso degli stracci (il primo per applicarla, è il più sporco ormai saturo di cera, poi uno intermedio per pulire l'eccesso, e uno abbastanza pulito preferibilmente di lana per la finitura)
applico la cera usando lo straccio più sporco, spalmandola per bene dappertutto.
dopo 5 minuti tolgo gli eccessi con lo straccio intermedio ancora senza troppo badare al verso della vena.
infine la lucidatura vera e propria (è faticosa! eheheh) con lo straccio della festaseguendo la venatura del legno, premendo abbastanza forte ma soprattutto facendo movimenti continui, alternati e molto veloci. se non vai di forza e veloce non si lucida.
mastro stefano ha scritto:Tranquillo Ale, non scioglierla, la stendi con gli stracci come fa Alfredo, poi la lasci asciugare anche un giorno e sfreghi, poi riparti con la stessa operazione.
La cera è quella dei barattoli neutra ed abbiamo solo queste operazioni per ottenere una finitura senza effetto bagnato, occhio comunque a non appoggiare nulla di bagnato perché segna facilmente.
Invece il beverone non da questo problema perché è adatto per esterni avendo altri prodotti ma lascia più l'effetto del bagnato.
Stefano
mastro stefano ha scritto:Tranquillo Ale, non scioglierla, la stendi con gli stracci come fa Alfredo, poi la lasci asciugare anche un giorno e sfreghi, poi riparti con la stessa operazione.
La cera è quella dei barattoli neutra ed abbiamo solo queste operazioni per ottenere una finitura senza effetto bagnato, occhio comunque a non appoggiare nulla di bagnato perché segna facilmente.
Invece il beverone non da questo problema perché è adatto per esterni avendo altri prodotti ma lascia più l'effetto del bagnato.
Stefano
mastro stefano ha scritto:Tranquillo Ale, non scioglierla, la stendi con gli stracci come fa Alfredo, poi la lasci asciugare anche un giorno e sfreghi, poi riparti con la stessa operazione.
La cera è quella dei barattoli neutra ed abbiamo solo queste operazioni per ottenere una finitura senza effetto bagnato, occhio comunque a non appoggiare nulla di bagnato perché segna facilmente.
Invece il beverone non da questo problema perché è adatto per esterni avendo altri prodotti ma lascia più l'effetto del bagnato.
Stefano
POMI ha scritto:Salve, propongo il mio metodo di ceratura. Premetto che utilizzo solo cere commerciali e su legno di abete vecchio in quanto su quello fresco il risultato non è soddisfacente. Preparato il legno ben carteggiato, prendo il barattolo, un pennello e la pistola termica a 250 gradi. Do' una scaldata veloce alla cera in modo che la parte superficiale sia liquida e mano a mano che riscaldo il legno stendo la cera con il pennello. La cera liquida permette una distribuzione ottimale sulla superficie senza molti grumi e sprechi. Finito di incerare ripasso con un panno (di solito vecchie maglie) riscaldando al bisogno per favorire l'asporto delle eccedenza. La tavola viene bella lucida ed in poco tempo. Ale, se ti sembra un buon sistema provalo sul un pezzo di legno e poi mi sai dire. Saluti Pomi