Domanda interessante... Avevo visto dei lavori sul contenuto di radioisotopi nel legno e nelle ceneri. Non ho la minima idea se ci si possa fidare dei controlli, ma viste le cose che succedono di recente tenderei a dire di no.
Certo, bisognerebbe vedere se i valori che circolano danno un aumento di rischio o non siano ormai trascurabili...
Da quello che avevo letto il cesio 137 è quello più monitorato, non saprei se per il fatto che entra nel ciclo biologico (credo al posto del calcio) o se perchè la pianta trattiene più quello che gli altri (che potrebbe essere anche per lo stesso motivo, cioè che la pianta lo scambia per calcio)
ad esempio nel primo che trovo digitando qualche parola chiave http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11398377
Riferisce di uno studio in Croazia e stima che l'incremento di dose/annua nell'ipotesi di permanenza di 10 ore/giorno in una casa con i mobili fatti con quel legname
343 microSv. Più o meno come tre radiografie al torace ma 1/4 di un esame TAC.
Naturalmente mi rendo conto che non ho risposto: se il legname viene dall'ex unione sovietica ... boh bisognerebbe sapere da dove, si estende su molti fusi orari
Tantomeno se ci si possa fidare... perchè non ho idea dei controlli, chi li fa, con che strumenti ecc...
Ho solo dato qualche numero.
