mumu ha scritto:homofaber ha scritto:forum docet......
prenderò una tavola senza finitura, così esaspero il tutto, la lascerò all'umidità della notte, poi misurerò le dilatazioni...., perchè a sentire voi si esce pazzi...
mumu: "Insomma è chiaro che sarà più soggetto a muoversi dell'abete che del bosso ma la quantità esatta penso sia difficile da trovare..."
Albertone: "maggiore è la densità del legno, maggiore è l'entità dei ritiri e rigonfiamenti. Il pioppo è più "stabile", il faggio lo è di meno (ovvimente in media)."
...due fiorini...... Masterbeat....

Oddio, mi stai facendo venire dei dubbi... Ripeto, io non ho esperienza ma intuitivamente ho sempre pensato che più il legno è compatto meno è soggetto ad assorbire acqua ma magari sbaglio io
Però i righelli erano in bosso

i righelli erano in bosso ma, come già indicato, la variazione dimensionale in direzione longitudinale (della fibratura) è poiccolissima e poi questi righelli a quali condizioni estreme di umidità e temperatura erano soggetti?
il ritiro longitudinale non arriva, al valore complessivo dell' 1% per umidità del legno tra lo 0 ed il 30% (oltre 30% di umidità del legno le dimensioni nsono praticamente invariate). Cioè se passo dal 30% di umidità allo 0% in direzione longitudinale la differenza e di circa 1%
quindi se anche una riga di bosso di 300 mm passasse da legno fresco a completamente secco (cosa ovviamente non reale) avremmo una riduzione di dimensione di circa 3 mm. se consideriamo invece una variazione di umidità del legno durante l'anno del 5% (più o meno il mio lab) allora la variazione di lunghezza è di circa 0,5 mm su 300 mm.
Sono i conti della serva, ma danno un'idea dei fenomeni