riparz ha scritto:Ciao Federico,
ti giuro che è una tristezza sentire di tanti giovani che come te studiano tanto, fanno sacrifici personali e poi non riescono a trovare un lavoro.
Probabilmente, riflettevo tra me e me l'altro giorno, è proprio cambiato il concetto di lavoro che, come lo abbiamo conosciuto noi più "maturi", è morto e defunto ....
Quando ero giovane io c'era l'aspettativa di trovare un lavoro vicino a casa (.... come hanno avuto fortuna di fare i miei genitori), poi poco a poco le cose sono cambiate e, quando è stato il mio turno, eri uno di quelli fortunati a trovare un lavoro da pendolare con 2 ore di macchina per andata e ritorno al giorno e che ti richiedeva cmq spesso di viaggiare in giro per l'Italia. Ricordo che i miei primi 6 anni li ho passati tutti in trasferta in giro per l'Italia....e mi è andata bene.
Adesso le cose sono ulteriormente cambiate e il perimetro si è allargato come minimo a "movimenti" cross nazione. Fossi un giovane della tua età, oggi, non avrei dubbi a cercare fuori dall'Italia.
E' un dato di fatto inoltre che il lavoro sicuro, a tempo indeterminato (a meno che non sei nel pubblico) non esiste più, è una chimera, motivo per cui o sei un imprenditore, o devi in ogni modo "pensare" come un libero professionista, anche se sei assunto, investendo sempre sulla tua professionalità.....perchè molto spesso le aziende non lo fanno.
Proprio l'altro giorno su radio24 sentivo inoltre che molti, a causa della crisi, provano l'attività in proprio ma sono pochissimi quelli che ci riescono e mediamente dopo qualche mese chiudono, perchè non sono seduti su sufficiente cash per sopportare i costi.
Detto questo, visto che chiedi un consiglio, lato mio ti posso dire questo:
1. a meno di vincoli o ragioni che non conosco (es. non puoi spostarti dall'Italia) valorizza la tua laurea, cerca opportunità in europa, usa, .... inutile in Italia perchè l'edilizia è totalmente FERMA. Un domani puoi sempre tornare con un bagaglio professionale "pesante" quando le cose si saranno riprese e potrai pensare ad una libera professione eventualmente
2. se proprio non ti piace architettura (succede che uno cambia idea), allora è necessario che trovi una adeguata scuola di formazione ma tieni cmq presente che il periodo è difficile e che questa non è una crisi passeggiera, ma ci siamo semplicemente attestati su quello che è il reale livello di vita possibile in Italia (fino ad oggi abbiamo vissuto oltre le nostre possibilità)
Ovviamente IMHO
ciao
Mauro
Ciao Mauro,
volevo ringraziare tutti per aver speso del tempo e aver risposto molto cortesemente al mio status quo :)
Cito velocemente la risposta di Mauro che è quella che inquadra meglio il mio stato d'animo.
L'estero affascina molto in questi anni, molti dei miei amici se ne sono andati da questo paese, bello, splendido, ricco, con tante voglia di fare ma che ormai ogni giorno che passa
si allontana sempre di più a passi da gigante dagli altri stati moderni.
Io volevo crederci fino in fondo ad una minima ripresa, ma sento ormai che questa è troppo lontana per il momento.
Farò le mie valutazioni, l'estero sicuramente sarà tra le mie scelte! Come architetto o falegname vedremo, ma di sicuro ci sono più opportunità lì fuori che qui dentro.
Grazie mille ancora per aver condiviso con me la vostra esperienza!!
Federico
G