giacomo ha scritto:se ne volete sapere un'altra: domenica prossima alle 8 di serà sarò a consegnare una consolle del '700 in piazza di Spagna a Roma. Il cliente (un privato altamente titolato) mi dice: "mi prendi alla sprovvista, posso darti solo tre-quattrocento euro, poi ci rivediamo a settembre..." io non ho parole. cioè, ce le avrei ma è meglio se sto zitto!
Vic77, susa se divaghiamo eh?
Contro questo genere di inconvenienti la ricetta di mio padre era e rimane infallibile,
All'accettazione del lavoro tre punti ben chiari:
1 il prezzo ben specificato
2 nessun anticipo, ma,
3 pagamento tutto alla consegna in bottega
Pagamenti parziali o nessun pagamento, nessuna consegna.
Questo per i restauri, e quando qualcuno stizzito o offeso temporeggiava, ( pochi casi)
Invito e diffida alla risoluzione pena la vendita del mobile alla cifra del solo prezzo di restauro,
In una intera vita lavorativa mai perso niente.
Un altolocato romano che villeggiava nel Gargano in un caso analogo gli diede del " ebreo"
E strafottente l'arrivederci alla prossima stagione,
Ma poi portò i soldi e l'estate seguente un'altro mezzo camioncino di lavori.
Poi la voce si sparse e chi portava mobili da restaurare metteva prima da parte i soldi .........
Aveva di contro una ottima qualità dei lavori.
Con i tempi che corrono questo genere di fregature, nella maniera più assoluta!