gbykat ha scritto:Edo ha scritto:gbykat ha scritto:scusate l ignoranza ma...
perchè la denominazione cancerogene?
e tornando al larice rosso....voi lo consigliereste per una pavimentazione interna?
il campione che ho rimediato l ho piallato,carteggiato,verniciato all acqua color grigio e poi ricarteggiato leggermente in modo di far uscire le venature rossastre e poi cerato.
è venuto fuori un bel colore.
ho provato a segnarlo e si segna facilmente.
bisognerebbe vedere se si protegge un pò vetrificandolo.
continua la mia ricerca di frassino o castagno ma i prezzi son sempre alti.anche prendendolo a stock.
Il mio soggiorno è pavimentato con listoni di larice spessi 22 mm, larghi 10 cm e lunghi 400 cm.
L'unico problema che vedo è il consistente movimento stagionale del legno che in estate fa si che le giunzioni fra le varie assi siano abbastanza strette, per evidenziarsi notevolmente durante l'inverno, per effetto della bassa umidità relativa dovuta al riscaldamento degli ambienti.
Per il resto il pavimento, verniciato nel 1991, al tempo della posa, con 4 mani di vernice all'acqua per parquet, è ancora in discrete condizioni di conservazione.
Se vuoi fare un pavimento in listoni massicci ti consiglio di far stagionare bene il legno, lasciandolo poi nell'ambiente che andrai a pavimentare per almeno un mese, in modo da portarlo in equilibrio con l'umidità esistente nell'ambiente.
una testimonianza preziosa.
per quel che riguarda i tempi non ho problemi. lo lascio giù anche di più prima di pitturarlo o fissarlo.
per quel che riguarda l umidità la casa è dotata di ventilazione meccanica che mantiene tutto sempre alla stessa temperatura e umidità.
ma sicuramente lascierò un cm dai muri.
ma hai messo giù le perline o tavole?
come segni,buchi,graffi,colpi ecc ecc come si comporta il larice? ne hai molti?

POMI ha scritto:Per Gbycat: il legni duri sono classificati dallo IARC come sicuramente cancerogeni in quanto è stata accertata una relazione tra l'esposizione alle polveri ed il carcinoma al naso. Tale relazione è non ancora dimostrata per le polveri da conifere. Ovviamente si parla di polveri. Una domanda: ma veramente ti hanno chiesto quel prezzo per il frassino? Saluti Pomi
Edo ha scritto:gbykat ha scritto:Edo ha scritto:gbykat ha scritto:scusate l ignoranza ma...
perchè la denominazione cancerogene?
e tornando al larice rosso....voi lo consigliereste per una pavimentazione interna?
il campione che ho rimediato l ho piallato,carteggiato,verniciato all acqua color grigio e poi ricarteggiato leggermente in modo di far uscire le venature rossastre e poi cerato.
è venuto fuori un bel colore.
ho provato a segnarlo e si segna facilmente.
bisognerebbe vedere se si protegge un pò vetrificandolo.
continua la mia ricerca di frassino o castagno ma i prezzi son sempre alti.anche prendendolo a stock.
Il mio soggiorno è pavimentato con listoni di larice spessi 22 mm, larghi 10 cm e lunghi 400 cm.
L'unico problema che vedo è il consistente movimento stagionale del legno che in estate fa si che le giunzioni fra le varie assi siano abbastanza strette, per evidenziarsi notevolmente durante l'inverno, per effetto della bassa umidità relativa dovuta al riscaldamento degli ambienti.
Per il resto il pavimento, verniciato nel 1991, al tempo della posa, con 4 mani di vernice all'acqua per parquet, è ancora in discrete condizioni di conservazione.
Se vuoi fare un pavimento in listoni massicci ti consiglio di far stagionare bene il legno, lasciandolo poi nell'ambiente che andrai a pavimentare per almeno un mese, in modo da portarlo in equilibrio con l'umidità esistente nell'ambiente.
una testimonianza preziosa.
per quel che riguarda i tempi non ho problemi. lo lascio giù anche di più prima di pitturarlo o fissarlo.
per quel che riguarda l umidità la casa è dotata di ventilazione meccanica che mantiene tutto sempre alla stessa temperatura e umidità.
ma sicuramente lascierò un cm dai muri.
ma hai messo giù le perline o tavole?
come segni,buchi,graffi,colpi ecc ecc come si comporta il larice? ne hai molti?
Ho messo delle tavole maschio/femmina fissate con viti a tradimento su un'orditura di listelli riempita di sughero in granuli.
Per i segni-graffi-colpi giudica tu...
vito ha scritto:http://www.il-truciolo.it/showthread.php?17043-vi-piace-sto-legno&highlight=castagno+monacale quindi un pavimento di questo tipo, uno lo dovrebbe smontare dopo soli 50 anni???
no, io penso che così facendo, dando obsolescenza così stretta alle case si vada a falsare l'economia. il concetto sarebbe, siccome siamo così veloci e bravi a fare case nuove, distruggiamo in fretta quelle vecchie per poi farne altre e altre e altre..... invece di dire, facciamone di buone e durature e poi godiamoci il tempo libero.... secondo me sto sistema dura poco. il consumismo applicato all'edilizia non può esistere. se un operaio guadagna 1200 euro e occupa una casa altrui, ha tutto il mio appoggio a sto punto.
tornando al legno in tema, quello è il parquet che ho fatto a casa mia. castagno monacale.(niente a che fare col consumismo ) un tronco di castagno del genere da 30 di diametro impiega circa 100 a crescere e in tutta onestà , visto che dura 300 anni, non me la sento proprio di buttarlo tra 50 anni. una pianta di abetecresce di 3 mm l'anno. una trave da 30x20 o fatta in lamelle o massiccia necessita di quasi 150 anni di tempo. secondo me merita più rispetto di quanto non gliene da l'industria adesso.
vito ha scritto:http://www.il-truciolo.it/showthread.php?17043-vi-piace-sto-legno&highlight=castagno+monacale quindi un pavimento di questo tipo, uno lo dovrebbe smontare dopo soli 50 anni???
no, io penso che così facendo, dando obsolescenza così stretta alle case si vada a falsare l'economia. il concetto sarebbe, siccome siamo così veloci e bravi a fare case nuove, distruggiamo in fretta quelle vecchie per poi farne altre e altre e altre..... invece di dire, facciamone di buone e durature e poi godiamoci il tempo libero.... secondo me sto sistema dura poco. il consumismo applicato all'edilizia non può esistere. se un operaio guadagna 1200 euro e occupa una casa altrui, ha tutto il mio appoggio a sto punto.
tornando al legno in tema, quello è il parquet che ho fatto a casa mia. castagno monacale.(niente a che fare col consumismo ) un tronco di castagno del genere da 30 di diametro impiega circa 100 a crescere e in tutta onestà , visto che dura 300 anni, non me la sento proprio di buttarlo tra 50 anni. una pianta di abetecresce di 3 mm l'anno. una trave da 30x20 o fatta in lamelle o massiccia necessita di quasi 150 anni di tempo. secondo me merita più rispetto di quanto non gliene da l'industria adesso.
CavalloGoloso ha scritto:vito ha scritto:http://www.il-truciolo.it/showthread.php?17043-vi-piace-sto-legno&highlight=castagno+monacale quindi un pavimento di questo tipo, uno lo dovrebbe smontare dopo soli 50 anni???
no, io penso che così facendo, dando obsolescenza così stretta alle case si vada a falsare l'economia. il concetto sarebbe, siccome siamo così veloci e bravi a fare case nuove, distruggiamo in fretta quelle vecchie per poi farne altre e altre e altre..... invece di dire, facciamone di buone e durature e poi godiamoci il tempo libero.... secondo me sto sistema dura poco. il consumismo applicato all'edilizia non può esistere. se un operaio guadagna 1200 euro e occupa una casa altrui, ha tutto il mio appoggio a sto punto.
tornando al legno in tema, quello è il parquet che ho fatto a casa mia. castagno monacale.(niente a che fare col consumismo ) un tronco di castagno del genere da 30 di diametro impiega circa 100 a crescere e in tutta onestà , visto che dura 300 anni, non me la sento proprio di buttarlo tra 50 anni. una pianta di abetecresce di 3 mm l'anno. una trave da 30x20 o fatta in lamelle o massiccia necessita di quasi 150 anni di tempo. secondo me merita più rispetto di quanto non gliene da l'industria adesso.
Hai mai sentito parlare di "obsolescenza programmata"? L'hanno inventata i magnati dell'elettricità (forse c'era di mezzo la Phillips) quando hanno deciso che le lampadine che producevano dovevano durare non più di mille ore. La tecnologia, già allora (non ricordo quale fosse l'epoca di questo cartello) era tale per cui le lampadine potevano durare cinque (dico un numero a caso ! ) volte tanto! Ho saputo di questa cosa seguendo Mixer (condotta da Minoli) un po di tempo fa e quindi i dati che riporto potrebbero non essere del tutto veri, ma il dato fondamentale, ossia l'accordo, è un dato ormai storicamente acquisito!
Quello fu il primo passo verso quello che oggi stiamo vivendo! Un'economia fatta di finanza, mobili fatti di cartone, ecc. Non escludo che anche l'edilizia, a breve, possa risentire di qesta "visione" illuminata!!!
gbykat ha scritto:vito ha scritto:http://www.il-truciolo.it/showthread.php?17043-vi-piace-sto-legno&highlight=castagno+monacale quindi un pavimento di questo tipo, uno lo dovrebbe smontare dopo soli 50 anni???
no, io penso che così facendo, dando obsolescenza così stretta alle case si vada a falsare l'economia. il concetto sarebbe, siccome siamo così veloci e bravi a fare case nuove, distruggiamo in fretta quelle vecchie per poi farne altre e altre e altre..... invece di dire, facciamone di buone e durature e poi godiamoci il tempo libero.... secondo me sto sistema dura poco. il consumismo applicato all'edilizia non può esistere. se un operaio guadagna 1200 euro e occupa una casa altrui, ha tutto il mio appoggio a sto punto.
tornando al legno in tema, quello è il parquet che ho fatto a casa mia. castagno monacale.(niente a che fare col consumismo ) un tronco di castagno del genere da 30 di diametro impiega circa 100 a crescere e in tutta onestà , visto che dura 300 anni, non me la sento proprio di buttarlo tra 50 anni. una pianta di abetecresce di 3 mm l'anno. una trave da 30x20 o fatta in lamelle o massiccia necessita di quasi 150 anni di tempo. secondo me merita più rispetto di quanto non gliene da l'industria adesso.
credo tu abbia le idee parecchio confuse su come sia fatta una casa di legno moderna.intendo attuale.
mentre su tutto il resto hai una ragione bestia.
ed è qui che le cose vanno capite e messe insieme.
e sono questi i motivi che fanno si che questo NUOVO modo di concepire la casa la fa sembrare un prodotto di consumo.
ma invece non è così, e ci sta dentro anche il pavimento di legno secolare.
mi spiego.
intanto la premessa che di case ne ho fatte qualcuna anche se fino ad ora mai in legno.
questo per dire che non sono l ultimo arrivato se non per l edilizia in legno.
come funziona la vita di una casa fino a pochi anni fa....ma proprio pochi.
veniva costruita solito modo,progetto (non sempre) fondamenta(non sempre e non sempre giuste)pareti grosse,tetto intonaci,serramenti impianti ecc.
ora la vita di una casa.
una casa dura circa 30( anni. che sia di pietra,di legno,di mattoni.....non cè verso,dopo un pò di anni bisoga rifare i serramenti,gli impianti ,i pavimenti,il tetto.
è un discorso generale,ovviamente vi sono le eccezioni.
e li son dolori perchè bisogna rompere e rifare.
dopo 3 volte che ci si mette mano si buttano giù e si rifanno.
perchè le case di nuova concezione ,di qualunque cosa siano fatte,se costruite con i criteri attuali,sono vantaggiose e sostenibili?
perchè i criteri di costruzione attuale prevedono impianti in controparete,pavimenti rimovibili e ristrutturabili,serramenti di maggior durata e completamente asportabili,e reciclabili,tetti trattati in modo che durino di più e dopo siano bruciabili,tegole frantumabili e recuperabili per i fondi,massetti a secco in cellulosa,utilizzo di pannellature anzichè i forati.
porto l esempio della mia casa in costruzione.
è assolutamente tutta smontabile con un avvitatore,esclusa la platea,non ha una cazzolata di cemento,nemmeno una,il cappotto è reciclabile e bruciabile,lo stesso per ogni sua parte,tutto reciclabile e smontabile con un cacciavite.
la casa non ha impinto di riscaldamento per come è costruita.solo una macchinetta che scalda un pochino e fa girare l aria.
e fra 50 anni quando le pannellature cominceranno a cedere? forse.
si cambiano.
ma le travi e colonne in lamellare dureranno di più.
la tecnica che viene usata per la costruzione fa si che restino asciutte e al riparo.
solo una cosa può rovinare queste case,l acqua ,o meglio l'umidità intersiziale.
ovviamente è costruita con solo colonne vertivali e isolate.
tutte le case nei prossimi anni saranno costruite così,non importa se sono in legno,in poroton,o forati.
finalemnte la progettazione e la scelta dei materiali faranno il loro dovere.
e voglio darti una buona notizia.
a parte qualche ditta fuori di testa,le case in legno a telaio o xlam costano meno dell edilizia normale e hanno prestazioni certificate VERE migliori.
leggendoti credo tu sia vittima di un luogo comune che vede la casa di legno tipo baita ,bungalow o casetta degli atrezzi.
se intervieni in un forum sul legno è perchè ti piace il legno e credo anche le tecniche.
ti invito a visitare qualche sito sulle nuove costruzioni in legno e sulle tecniche di progettazione e montaggio,ti si aprirà un mondo.
poi mi dirai se quel che dico io e la tua visione assolutamente condivisibile e un pò romantica non sono molto più unite di quel che sembra.
non è consumismo,è intelligenza,costruire sostenibile a costo ragionevole,con materili sani e reciclabili ,immobili di valore che durano e mantengono alto il loro valore perchè ricorda che un casa ristrutturata più volte o peggio vecchia oltre a non valere nulla abbassa anche il valore del terreno per a questi tempi abbattere una casa costa un mucchio di soldi.
all'ora andiamo con ordine. premettendo che non esistono sostanze vernicianti che penetrano e irrobustiscono il legno, tranne il paraloid o qualche altra resina da restauro ma roba costosissima appunto da restauro, il vetrificante è una vernice alto-solido. cioè con una buona percentuale di resina indurente. le vernici alto-solide creano un film molto spesso, anche 1 mm. (QUELLE POLIURETANICHE BICOMPONENTE) lo scopo di queste vernici non è irrobustire il legno, ma proteggerlo dai graffi accidentali e dall'acqua. le vernici all'acqua sono quasi tutte o acriliche o a base lattice con catalescenti che ne accelerano l'indurimento, che però non sara mai paragonabile a quello di una poliuretanica a solvente perchè ripeto o sono acriliche o lattice. quindi morbide per loro natura. le resine poliuretaniche a solvente( non all'acqua, perchè esiste anche il poliuretanico all'acqua) dicevo , quelle alto-solide sono quasi resina pura, con un indurimento eccezionale. io ci ho fatto il box doccia e un lavello e ti posso garantire che tiene da bestia.gbykat ha scritto:senti Vito ma questo vetrificante poliuretanico che proprietà ha?
nel senso:
da l effeto lucido? lo vorrei opaco.
indurisce i primi millimetri del legno per proteggerlo da qualche colpo?
è tossico?
qualche marca?
grazie
vito ha scritto:all'ora andiamo con ordine. premettendo che non esistono sostanze vernicianti che penetrano e irrobustiscono il legno, tranne il paraloid o qualche altra resina da restauro ma roba costosissima appunto da restauro, il vetrificante è una vernice alto-solido. cioè con una buona percentuale di resina indurente. le vernici alto-solide creano un film molto spesso, anche 1 mm. (QUELLE POLIURETANICHE BICOMPONENTE) lo scopo di queste vernici non è irrobustire il legno, ma proteggerlo dai graffi accidentali e dall'acqua. le vernici all'acqua sono quasi tutte o acriliche o a base lattice con catalescenti che ne accelerano l'indurimento, che però non sara mai paragonabile a quello di una poliuretanica a solvente perchè ripeto o sono acriliche o lattice. quindi morbide per loro natura. le resine poliuretaniche a solvente( non all'acqua, perchè esiste anche il poliuretanico all'acqua) dicevo , quelle alto-solide sono quasi resina pura, con un indurimento eccezionale. io ci ho fatto il box doccia e un lavello e ti posso garantire che tiene da bestia.gbykat ha scritto:senti Vito ma questo vetrificante poliuretanico che proprietà ha?
nel senso:
da l effeto lucido? lo vorrei opaco.
indurisce i primi millimetri del legno per proteggerlo da qualche colpo?
è tossico?
qualche marca?
grazie
marche..... 3 sayerlach, ica, renner con un leggero vantaggio ica... costa un botto, mi pare intorno ai 60 euro al chilo ma è davvero un fenomeno di vernice...... se vuoi spendere di meno poi esistono le poliuretaniche bicomponente universali, e le trovi intorno ai 15 euro al chilo, ma sono più morbide.
la lavorazione è molto facile, si passa una mano di fondo catalizzato e diluito appena un pò, poi dipende se vuoi poro aperto o meno. io preferisco abbondare col fondo. lo si carteggia con grana 220 poi passi la vernice in 3 strati incrociandoli tra loro.. con una'oretta di attesa tra uno strato e l'altro o comunque appena è calpestabile. ... a pennello o rullino è indifferente, dipende la mano che hai.... o a spruzzo se ha un compressore e pistola. per i pavimenti io preferisco il rullino... tutto qui.
per la tossicità stendo un velo pietoso, come gia detto le vernici all'acqua altro non sono che vernici acriliche con catalescenti aggiunti, quindi una presa per il culo. le vecchie acriliche per intenderci.
per l'opacità si va da 5 gloss a 70. 15 gloss è opacissima. 70 gloss e a specchio. poi ogn marca fa la sua ma se prendi quella più opaca posso garantirti che è opaca antiriflesso davvero.
vito ha scritto:CavalloGoloso ha scritto:vito ha scritto:http://www.il-truciolo.it/showthread.php?17043-vi-piace-sto-legno&highlight=castagno+monacale quindi un pavimento di questo tipo, uno lo dovrebbe smontare dopo soli 50 anni???
no, io penso che così facendo, dando obsolescenza così stretta alle case si vada a falsare l'economia. il concetto sarebbe, siccome siamo così veloci e bravi a fare case nuove, distruggiamo in fretta quelle vecchie per poi farne altre e altre e altre..... invece di dire, facciamone di buone e durature e poi godiamoci il tempo libero.... secondo me sto sistema dura poco. il consumismo applicato all'edilizia non può esistere. se un operaio guadagna 1200 euro e occupa una casa altrui, ha tutto il mio appoggio a sto punto.
tornando al legno in tema, quello è il parquet che ho fatto a casa mia. castagno monacale.(niente a che fare col consumismo ) un tronco di castagno del genere da 30 di diametro impiega circa 100 a crescere e in tutta onestà , visto che dura 300 anni, non me la sento proprio di buttarlo tra 50 anni. una pianta di abetecresce di 3 mm l'anno. una trave da 30x20 o fatta in lamelle o massiccia necessita di quasi 150 anni di tempo. secondo me merita più rispetto di quanto non gliene da l'industria adesso.
Hai mai sentito parlare di "obsolescenza programmata"? L'hanno inventata i magnati dell'elettricità (forse c'era di mezzo la Phillips) quando hanno deciso che le lampadine che producevano dovevano durare non più di mille ore. La tecnologia, già allora (non ricordo quale fosse l'epoca di questo cartello) era tale per cui le lampadine potevano durare cinque (dico un numero a caso ! ) volte tanto! Ho saputo di questa cosa seguendo Mixer (condotta da Minoli) un po di tempo fa e quindi i dati che riporto potrebbero non essere del tutto veri, ma il dato fondamentale, ossia l'accordo, è un dato ormai storicamente acquisito!
Quello fu il primo passo verso quello che oggi stiamo vivendo! Un'economia fatta di finanza, mobili fatti di cartone, ecc. Non escludo che anche l'edilizia, a breve, possa risentire di qesta "visione" illuminata!!!
certo che l'ho sentita e la conosco benissimo. per le masse io sono un" complottista. "
uno che non si fa mai i cazzi suoi e che vuole sapere sempre la verità. e poi cerca di divulgarla. cercami si facebook e capirai. dalle piramidi egizie, a tesla, passando per le auto ad aria compressa, a ighina ecc ecc.............CavalloGoloso ha scritto:vito ha scritto:CavalloGoloso ha scritto:vito ha scritto:http://www.il-truciolo.it/showthread.php?17043-vi-piace-sto-legno&highlight=castagno+monacale quindi un pavimento di questo tipo, uno lo dovrebbe smontare dopo soli 50 anni???
no, io penso che così facendo, dando obsolescenza così stretta alle case si vada a falsare l'economia. il concetto sarebbe, siccome siamo così veloci e bravi a fare case nuove, distruggiamo in fretta quelle vecchie per poi farne altre e altre e altre..... invece di dire, facciamone di buone e durature e poi godiamoci il tempo libero.... secondo me sto sistema dura poco. il consumismo applicato all'edilizia non può esistere. se un operaio guadagna 1200 euro e occupa una casa altrui, ha tutto il mio appoggio a sto punto.
tornando al legno in tema, quello è il parquet che ho fatto a casa mia. castagno monacale.(niente a che fare col consumismo ) un tronco di castagno del genere da 30 di diametro impiega circa 100 a crescere e in tutta onestà , visto che dura 300 anni, non me la sento proprio di buttarlo tra 50 anni. una pianta di abetecresce di 3 mm l'anno. una trave da 30x20 o fatta in lamelle o massiccia necessita di quasi 150 anni di tempo. secondo me merita più rispetto di quanto non gliene da l'industria adesso.
Hai mai sentito parlare di "obsolescenza programmata"? L'hanno inventata i magnati dell'elettricità (forse c'era di mezzo la Phillips) quando hanno deciso che le lampadine che producevano dovevano durare non più di mille ore. La tecnologia, già allora (non ricordo quale fosse l'epoca di questo cartello) era tale per cui le lampadine potevano durare cinque (dico un numero a caso ! ) volte tanto! Ho saputo di questa cosa seguendo Mixer (condotta da Minoli) un po di tempo fa e quindi i dati che riporto potrebbero non essere del tutto veri, ma il dato fondamentale, ossia l'accordo, è un dato ormai storicamente acquisito!
Quello fu il primo passo verso quello che oggi stiamo vivendo! Un'economia fatta di finanza, mobili fatti di cartone, ecc. Non escludo che anche l'edilizia, a breve, possa risentire di qesta "visione" illuminata!!!
certo che l'ho sentita e la conosco benissimo. per le masse io sono un" complottista. "
Ovvero???