Possiedo (ricevuto in regalo dal mio parquettista evidentemente molto gratificato dal pecunio che gli ho somministrato per avermi pavimentato tutta la casa) 2,5 mq circa di parquet in wengè massello, l listoni sono 40 e misurano ciascuno cm 70*9*1,5 maschiati con due scanalature longitudinali sulla parte che va (andrebbe) incollata al suolo. Vorrei realizzarci un tavolo da cm 140*80.
Sto facendo delle ipotesi di assemblaggio dei listoni in modo da ottenere un top che coniughi, nello stesso tempo, un risultato estetico che mi soddisfi (moderno) e stabilità del piano rispetto ai ritiri stagionali del legno che potrebbero generare fenditure.
Provo a declinarvi alcune ipotesi e chiedo consiglio ai sapienti non volendo buttar via questo discreto quantitativo di essenza che, ritengo, pregiata.
1 incollaggio di costa dei listoni, ovviamente, lungovena con incorniciatura (o meglio bordatura dei lati lunghi) del top con listelli della medesima essenza larghi 5 cm che, causa la lunghezza ridotta del materiale, presenterebbe un accoppiamento di testa al centro dei lati lunghi del top.
Risultato estetico: mi soddisfa fino a un certo punto. La venatura si svilupperebbe sul lato corto del top, e questo mi piace, un po meno la cornice (i bordi del lato lungo)che correrebbe ortogonalmente rispetto alla vena del piano
Stabilità: ?? Lo spessore del materiale (1,5 cm) non mi offre alcuna garanzia contro l'imbarcamento ortogonale e la disposizione della vena rende il piano fragile. Il rimedio a questo problema sarebbe duplice
A incollaggio sotto il piano di tre morali lungo tutta la lunghezza del piano che costituiscano una nervatura dello stesso
B assemblaggio e incollaggio dei listoni su un piano di multistrato, listellare, mdf....
In entrambi i casi non so cosa succederà col tempo. La seconda soluzione mi impone di compensare le tensioni del manufatto??
2 L’altra ipotesi consisterebbe nel realizzare due semipiani uniti da una fascia centrale che correrebbe senso ortogonale ma qui mi fermo perché non ho testa!!
aiutatemi, amici! quei pochi neuroni che mi sono rimasti si ostinano a non lineare tra di loro
