Lucio Musto ha scritto:CavalloGoloso ha scritto:È tutto così grottesco ! La potenza economìca e mediatica doveva essere la sola ragione per cuiquell'uomo non avrebbe mai dovuto esser posto a capo della nostra nazione.
Il resto sono tuttte questioni secondarie!! Non possiamo dolerci coi votanti che non sono, ormai da tempo, padroni delle loro scelte politiche! Dibbiamo dolerci con quanti sono stati complici di tale condensato di potere non riuscendo o volendo riuscire a condurre fino in fondo la questione del conflitto d'interessi!
Questo è il mio punto di vista! Tutto il resto mi pare che sia solo un male conseguente e, per certi versi, gestibile!!
Scusa, potresti spiegarmi il senso delle tue parole, quelle che ho evidenziato in rosso nel citarti?
Perché non so, o non ho capito cosa sia cambiato, e da quando, e da chi, nel nostro sistema elettorale...
Ma soprattutto non so chi avrebbe potuto cambiare qualcosa se non coloro che tutti noi (fautori, oppositori ed astenuti con identica responsabilità!)
abbiamo mandato a governarci.
Io voto da più di cinquanta anni, sempre scettico sulle mie personali capacità di scelta e preparazione politica, ma sempre perfettamente libero di mettere la mia crocetta dove meglio volessi, su quella scheda... o di non mettercela affatto, o di scrivere una battuta di spirito...
Ed i questi cinquant'anni ho visto governare la "destra", la "sinistra", la coalizione così e la coalizione colà...
Sempre e spesso abbiamo votato, ogni volta avremmo potuto cambiare e migliorare... perché non lo abbiamo fatto?... tutta colpa di un solo uomo che in questo momento ci sta antipatico?... le colpe di sessant'anni di "cosiddetta democrazia"?... il riconoscimento di tanta potenza io non lo concederei a nessuno!
Io sono ignorante, forse cattivo, e probabilmente mi sbaglierò, ma non credo che la colpa sia di Pinco o di Pallino, ma semplicemente del Sistema che non è adatto a noi italiani.
Grazie di avermi letto e cordialità a tutti
Rispondo volentieri;lucio, nella speranza di riuscire ad essere esauriente senza ripetere cose che in buona parte sono già state dette.
L'affermazione è necessariamente generica e non va intesa letteralmente, come se nessuno fosse libero in senso assoluto nelle proprie scelte. Va, piuttosto, presa in considerazione la possibilità che ci sia un gap tra "il sentirsi liberi" ed esserlo. Essere convinti di fare le proprie scelte in maniera, assolutamente indipendente, a volte (Non sempre ovviamente) tale consapevolezza non tiene conto dei condizionamenti incrociati, ossia della possibilità che il caos delle informazioni ci conduce in ambiti volitivi che sarebbero stati altrimenti diversi se quel caos avesse assunto sembianze diverse. Per intederci meglio, voglio farti un esempio legato alla finanza: saprai come e quanto i mercati vengano o possano essere condizionati da informazioni finanziarie ma anche politiche coniate ad arte, e questo sovente genera scompensi economici che distruggono intere realtà economiche. In politica spesso accade la medesima cosa, le battaglie vengono condotte sfoderando informazioni che, opportunamente canalizzate attraversi i meccanismi d'informazione che, in larghissima parte, non possono "realmente" fregiarsi dell'indipendenza che tutti ci auspichiamo costituiscono i dati attraverso i quali formiamo le nostre volontà. Anche se fai politica attiva, non sempre (e questo dipende dallo strato gerarchico in cui ti trovi collocato) sai, realmente come stanno le cose e quale sia la linea che il tuo gruppo politico assume in merito a una determinata questione di pubblico interesse.
Credi che sia remota la possibilità che pur sentendosi liberi, in quanto immuni da condizionamenti immediati (clientelismo) si sia realmente liberi nel momento in cui si è scelto di votare Renzi o Berlusconi o Berlusconi piuttosto che Renzi e la scelta è ricaduta su uno dei due perché si è compiutamente analizzato il loro operato nell'ultimo lustro?
Quello che dico è che il colpo più grave che la democrazia abbia subito e stia continuando a subire dipenda sia rappresentato dall'indisturbato formarsi delle grandi concentrazioni di potere economico e culturale (si perché anche la cultura è un centro di potere laddove è in grado di convogliare uomini in gruppi) la rivoluzione informatica ha accelerato questi fenomeni ed ha, a sua volta generato altro potere economico che ha permesso accoppiamenti sociologici un tempo impensabili.
Rolando ha colto nel segno quando ha postato i filmato sulla donna e sulla sua immagine. E' esattamente a quello che mi riferisco quando parlo del condizionamento che non sia spicciolo ( clientelismo, voto di scambio) e costituisca da solo un titolo di reato (estorsione).Un costante martellamento, una profusione di contumelie, un fiume di suggestioni, sono questi i terreni su cui si muove la nostra volontà.
Per quel che mi consta il balletto dei regimi che si sono avvicendati dal dopoguerra non hanno fatto altro che sostituire i musicisti ma la musica è rimasta sempre la stessa.
Perchè sia quella a cambiare occorrerebbe che i cittadini iniziassero a pensare alla cosa pubblica come a qualcosa che, in certa misura appartiene a loro in maniera non dissimile rispetto al senso di possesso che esercitiamo sulle parti comuni dell'edifico di cui siamo condomini. Si ritiene forse che l'amministratore del nostro condominio sia un soggetto a cui i proprietari sono chiamati a dare conto o è vero il contrario.
Logicamente siamo tutti inclini a ragionare in questi termini ma, intimamente sentiamo fino in fondo la supremazia che ci spetta per il fatto di essere i veri proprietari della nostra nazione ? Io temo di no e questo nostro stato non è il risultato della nostra indolenza o del nostro spirito di prevaricazione verso gli altri condomini , o l'ameno non solo, è spessissimo il risultato di un sottile puntuale e costante condizionamento pseudo culturale esercitato con maestria e solerzia.
Lucio, i sistemi elettorali possono mutare finché vuoi e ogni sistema ha i suoi lati oscuri, e lascia aperte voragini in cui la democrazie è destinata a implodere se manca il collante del c.d. senso dello stato nell'anima di tutti noi.